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Filiera Tecnologico professionale: approvato il DDL 924 in Senato

Tra emendamenti improvvisati e mancanza del numero legale, il Senato licenzia un testo confuso, degna conclusione di un provvedimento già nato male.

31/01/2024
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Il 31 gennaio 2024 con il prevedibile voto favorevole dell’Assemblea si è concluso l’iter in Senato del DDL AS 924 sulla filiera tecnologico-professionale il cui testo era stato presentato al Senato il 27 ottobre 2023 e assegnato alla VII Commissione permanente (Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica) che, frettolosamente, aveva concluso l’esame del ddl il 21 dicembre scorso. Il 31 gennaio, quindi, il Senato, in una convulsa Assemblea, ha dato il via libera al testo per la Camera.

La senatrice Carmela Bucalo, componente della VII Commissione permanente e membro di Fratelli d’Italia, ha presentato la relazione introduttiva cui hanno fatto seguito le repliche dei senatori Crisanti (PD-IDP), la senatrice Aloisio (M5S), Malpezzi (PD-IDP), Pirondini (M5S), Paganella (LSP-PSd'Az), Verducci (PD-IDP), Amidei (FdI) (tutti questi passaggi sono consultabili qui).

Degli emendamenti presentati oggi in Assemblea, tutti quelli delle opposizioni sono stati respinti, compreso un emendamento che, in particolare, aveva ricevuto anche il parere favorevole della stessa Commissione Bilancio perché prevedeva la stipula di contratti di prestazione d’opera per attività di insegnamento e di formazione con soggetti del sistema delle imprese e delle professioni in subordine alla individuazione di personale docente attinto previa convocazione da graduatorie GAE, GPS, GI.

Altri emendamenti, presentati dalla stessa relatrice, sono stati letteralmente improvvisati in aula determinando una situazione paradossale di confusione istituzionale tra emendamenti approvati e altre modifiche che hanno richiesto ulteriori e tardive modifiche a discussione sugli emendamenti conclusa e che, al memento della votazione, ha richiesto una lunga sospensione della seduta per mancanza del numero legale, degna conclusione di un ddl che, per le modalità frettolose con cui è stato presentato, non doveva assolutamente prendere corpo.  

Ora proseguirà l’iter parlamentare con il passaggio alla Camera del “contorto” testo licenziato oggi in Senato. Noi continueremo a tenere alta l’attenzione e l’opposizione verso un progetto di legge che abbiamo avversato sin dal suo esordio completamente calato dall'alto, bocciato anche dal Consiglio superiore della pubblica istruzione, bocciato dai collegi dei docenti e dagli organi collegiali nella sua versione “sperimentale” introdotta con un frettoloso decreto ministeriale, il DM 240 del 7 dicembre 2023, che ha aumentato il contenzioso nelle scuole, che riduce il tempo scuola, riduce la qualità degli apprendimenti e favorisce l’ingresso dei privati nella scuola.

FERMIAMO L’AUTONOMIA DIFFERENZIATA!

Al via la
campagna referendaria.

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