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Come si diventa insegnante?

Indicazioni e documentazione per intraprendere la professione docente nella scuola statale.

05/12/2023
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Riepiloghiamo in questa scheda i requisiti e le procedure da seguire per accedere all’insegnamento nelle scuole di ogni ordine e grado.

Titoli di studio richiesti

Per accedere alla professione di insegnante è necessario essere in possesso, di norma, di una laurea (vecchio ordinamento ovvero specialistica/magistrale). Solo per alcuni insegnamenti, nei limiti delle scadenze previste dalla normativa,  è sufficiente il possesso di uno specifico diploma:

  • il diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002 per la scuola dell’infanzia e primaria e per il personale educativo dei convitti/educandati;
  • il diploma  che da accesso almeno fino al 31 dicembre 2024, ai posti per Insegnanti Tecnico Pratici (ITP).

Per l’insegnamento di sostegno agli alunni con disabilità, oltre ai titoli di accesso all’insegnamento, è richiesta la  specializzazione. In assenza di disponibilità di docenti specializzati, si attinge per incarichi a tempo determinato dalle graduatorie per i posti comuni.

Cosa posso insegnare?

Un sito predisposto dalla FLC CGIL consente di individuare velocemente tutte le opportunità di insegnamento collegate al proprio titolo di studio. È possibile effettuare la ricerca partendo dal titolo di studio posseduto oppure dalla classe di concorso di interesse. Visita l’applicazione.

Inoltre, è disponibile una guida analitica molto utile anche per la scuola primaria, dell’infanzia e per il personale educativo.

Abilitazione e requisiti di accesso ai concorsi

Per quanto riguarda la scuola dell’infanzia e la scuola primaria l’abilitazione oggi può essere acquisita con la Laurea in Scienze della formazione primaria, secondo quanto disposto dal DM 249/10. Costituiscono titolo abilitante anche i diplomi di accesso conseguiti entro il 2001/2002.

L’acquisizione dell’abilitazione per insegnare nella scuola secondaria, sulla base di quanto stabilito dal DLgs 59/17, potrà avvenire con i corsi da 60 CFU/CFA disciplinati dal DPCM del 4 agosto 2023.

Dal 2025 l’abilitazione sarà requisito di accesso ai concorsi. Fino alla fine del 2024 vige per la secondaria una “fase transitoria” nella quale si può accedere ai concorsi anche con la laurea più i 24 CFU/CFA, oppure con laurea più 30 CFU/CFA. Ai docenti con 3 anni di servizio negli ultimi 5 nella scuola statale, di cui uno sulla specifica classe di concorso, è sempre consentito l’accesso alle procedure concorsuali.

Per i posti di Insegnante Tecnico Pratico fino al 2024 è sufficiente il diploma.

Il personale educativo acquisisce il titolo di abilitazione attraverso il superamento di apposite procedure concorsuali.

Graduatorie per le supplenze - GPS

I docenti precari e i laureati in possesso del titolo di studio richiesto possono chiedere di essere inclusi nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) e nelle corrispondenti Graduatorie d’Istituto di II e III fascia. I requisiti di accesso sono fissati nelle ordinanze ministeriali o nei decreti ministeriali che definiscono le procedure di aggiornamento delle graduatorie.

Alla prima fascia si accede con l’abilitazione o la specializzazione nel sostegno (nel caso di graduatorie di sostegno).
Per la seconda fascia occorre il titolo di accesso valido per insegnare (ad es., per la scuola secondaria, la laurea con esami previsti per la specifica Classe di concorso oppure il diploma che dia accesso al profilo di ITP).

Le GPS sono utilizzate per attribuire supplenze fino al 31 agosto e al 30 giugno.
Le graduatorie d’istituto per le supplenze brevi in sostituzione dei docenti assenti.
L’ultimo aggiornamento delle GPS e delle corrispondenti graduatorie di istituto è avvenuto nel 2022. La prossima integrazione/aggiornamento è prevista per il 2024.

Assunzioni a tempo indeterminato

Le assunzioni a tempo indeterminato avvengono per il 50% dalle graduatorie ad esaurimento (riservate a personale abilitato, ma attualmente chiuse a nuovi inserimenti) e per il restante 50% attraverso i concorsi.

Concorsi ordinari

I concorsi ordinari vengono banditi ogni due anni. L’ultimo è stato bandito nel 2020; è ora in fase di avvio il concorso ordinario PNRR.