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Approvato alla Camera l'emendamento "ammazza precari" ma la mobilitazione continua!

Le iniziative continuano in vista della discussione in Senato.

15/10/2008
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L'emendamento "ammazza precari" viene approvato alla Camera mentre i ricercatori precari davanti a Montecitorio hanno dato vita ad un'altra grande giornata di lotta.

Di seguito il comunicato delle segreterie nazionali.

Roma, 15 ottobre 2008
__________________

FLC Cgil – CISL FIR CISL Università – UILPA UR Afam
Comunicato delle segreterie nazionali

Approvato dalla Camera dei Deputati l’articolo 37 bis del ddl 1441,
la parola passa al Senato: la mobilitazione continua

La maggioranza respinge tutti gli emendamenti dell’opposizione ed approva l’art.37 bis che limita fortemente le possibilità di stabilizzazione ponendo come limite alle stesse il 30 giugno 2009.

I precari di Università e Ricerca hanno manifestato numerosi, in vista della discussione e votazione alla Camera dell’emendamento all’art. 37 bis, per due giornate consecutive:

  • Nella giornata di ieri, con un presidio davanti a Palazzo Vidoni, durante il quale una delegazione è stata ricevuta dal capo dipartimento che ha confermato l’intenzione del Ministro di non modificare né ritirare il testo che limita al 30 giugno 2009 la scadenza delle procedure di stabilizzazione. Ha altresì dichiarato la volontà del Dipartimento di sollecitare i Presidenti degli Enti a procedere velocemente alle stabilizzazioni sulla base della normativa vigente.

Ciò ovviamente non risolve i problemi delle piante organiche e della loro riduzione, prevista dalla legge 133/08, che non consentirà complessivamente di stabilizzare tutto il Personale precario in possesso dei requisiti.

  • Dalle 10.00 di questa mattina il presidio si è concentrato a piazza Montecitorio, da dove si è seguito in diretta il dibattito e le operazioni di voto dell’emendamento che è stato infine votato dalla maggioranza, noncurante in alcun modo delle conseguenze che tale decisione produrrà sui destini occupazionali di Ricercatori, Tecnologi, Tecnici, Amministrativi e delle stesse attività di ricerca.

La mobilitazione continuerà dentro gli Enti , con assemblee e presidi, in previsione della votazione al Senato, con modalità che verranno definite nelle prossime ore.

La Ricerca nel nostro Paese non merita di essere trattata a questo modo.

Intanto le Organizzazioni Sindacali Confederali di categoria hanno avviato oggi le procedure di conciliazione necessarie per la proclamazione dello SCIOPERO per la difesa ed il rilancio dei settori dell’Università, della Ricerca e dell’Afam individuando tra i punti di rivendicazione la necessità di dare una soluzione ai problemi del precariato.

Se la conciliazione avrà esito negativo, sarà dichiarato lo sciopero con manifestazione nazionale il 14 novembre prossimo.

FERMIAMO L’AUTONOMIA DIFFERENZIATA!

Al via la
campagna referendaria.

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