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La FLC CGIL per la convergenza nelle mobilitazioni di marzo

La partecipazione del nostro sindacato dal 25 al 27 febbraio al Forum della convergenza dei movimenti promosso dalla Società della Cura.

02/03/2022
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La FLC CGIL ha partecipato ai tre giorni del Forum della convergenza, in cui movimenti, associazioni e comitati si sono confrontati su come uscire dalla pandemia rilanciando servizi e diritti universali, beni comuni, nuove economie e redistribuzione della ricchezza una diversa produzione e una reale transizione ecologica. Un confronto che, ovviamente, non ha potuto prescindere dallo scoppio della guerra in Ucraina, le responsabilità dell’invasione russa e delle politiche di allargamento della NATO, la necessità di una neutralità attiva e di un rifiuto di qualunque sostegno militare alle parti coinvolte, la solidarietà ai lavoratrici e i lavoratori ucraini e russi che si oppongono alla guerra con la nonviolenza.

“Come organizzazione sindacale”, riporta il segretario generale Francesco Sinopoli, “abbiamo sottolineato la necessità di una reale svolta nelle politiche economiche e sociali del paese, a partire da istruzione e ricerca, da una parte sostenendo una forte ripresa di investimenti strutturali in questi settori, dall’altra riportando scuola e università ad una logica di promozione delle persone e coesione sociale, non di semplice loro funzionalizzazione alle esigenze delle imprese e dell’apparto produttivo”. Per questo la FLC ha sostenuto anche in questo ambito i temi portanti della sua iniziativa, a partire dal rilancio della scuola pubblica, il contrasto all’autonomia differenziata, l’estensione del tempo scuola, una generale riduzione del numero di studenti per classe e quindi un investimento vero sugli organici, l’abolizione dell’obbligo dell’alternanza e il ripensamento complessivo del rapporto tra istruzione e lavoro, l’estensione dell’obbligo a 18 anni e l’obbligatorietà della scuola dell’infanzia, la cancellazione dei numeri chiusi, l’abbattimento delle tasse universitarie e la garanzia del diritto allo studio, l’equa redistribuzione delle risorse fra gli atenei”.

In questo quadro, prosegue Sinopoli, “la FLC, al di là dell’ovvio e al contempo fondamentale coinvolgimento nella manifestazione del prossimo 5 marzo e nella ripresa di un movimento di massa per la pace, ha deciso di sostenere le iniziative di mobilitazione dei diversi movimenti nel prossimo mese di marzo”. “Proprio oggi, di fronte alla guerra”, conclude il segretario, “è necessario rilanciare partecipazione, democrazia e conflitto sociale, cercando di far convergere e intrecciare nella richiesta di un altro mondo possibile, una diversa uscita dalla pandemia, i diversi percorsi sviluppati in questi mesi. La FLC, conseguentemente, parteciperà attivamente alle iniziative del prossimo 8 marzo per la giornata internazionale della donna, a quelle dello Sciopero Globale per il Clima #PeopleNotProfit del prossimo 25 marzo e alla manifestazione nazionale di convergenza del 26 marzo a Firenze, proposta dal Collettivo di fabbrica GKN nell’ambito della propria iniziativa #insorgiamo”.