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Grecia: la scuola chiede aiuto

Specializzazioni professionali ridotte, mobilità obbligata e rischio di licenziamenti nella scuola greca. Ecco gli effetti delle ingiunzioni della Troika al governo greco.

03/02/2014
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Un nuovo allarme ci giunge dal sindacato greco della scuola secondaria OLME. Sotto il ricatto della Troika (Commissione Europea- BCE-FMI) dal 23 luglio scorso il ministero dell’educazione greco ha sospeso per 8 mesi 2.424 insegnanti di una cinquantina di discipline chiudendo nello stesso tempo 3 importanti settori professionali (servizi alla salute, arti applicate e estetista-parrucchiere), deprivando così migliaia di studenti della specializzazione verso cui si erano indirizzati. Una parte di questi insegnanti sono stati trasferiti a forza a compiti impiegatizi nell’amministrazione o costretti al pensionamento anticipato. Oggi 1.845 sono ancora sospesi. Dopo sette mesi di lotte e mobilitazioni per 925 di loro si annuncia l’utilizzo nell’educazione informale, per 150 negli asili nido comunali e per 233 in possesso di seconda laurea un altro utilizzo in base a quella. Ma per circa 500 insegnanti si profila il rischio di un licenziamento se entro il 22 marzo, alla scadenza degli 8 mesi, non sarà trovata una soluzione. E questa sarebbe solo la prima parte della riduzione di 11.000 insegnanti richiesta dalla Troika.

L’OLME chiede la solidarietà degli altri sindacati europei nella sua lotta per salvare questi insegnanti e per ripristinare in Grecia una istruzione professionale degna di questo nome, attraverso un appello al primo ministro Samaras, al ministro dell’istruzione e al ministro della riforma amministrativa.