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Forum social europeo di Malmoe. Le dichiarazioni finali delle assemblee dei movimenti e degli studenti

Numerose le iniziative di mobilitazione decise a conclusione dei lavori del Forum sociale di Malmoe. Per il settore dell’educazione, giornata di mobilitazione il 17 novembre.

06/10/2008
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Pubblichiamo le dichiarazioni finali dell’Assemblea degli studenti e di quella dei Movimenti, a conclusione dei lavori del Social Forum di Malmoe. Per quanto riguarda il settore educazione, alla mobilitazione per la giornata mondiale degli studenti ha aderito anche il network europeo dell’educazione, di cui la FLC fa parte.

Roma, 6 ottobre 2008
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5a assemblea studentesca europea
Malmö 2008

Dichiarazione finale

Noi, studenti attivisti d’Europa, ci siamo riuniti a Malmö per discutere il ruolo dell’educazione nella società di oggi e la necessità di riconoscere, promuovere e ampliare i diritti degli studenti.

Esprimiamo la nostra forte opposizione all’attuale mancanza di responsabilità dei nostri Governi verso l’educazione e ai tentativi delle istituzioni economiche internazionali e delle multinazionali di trarre profitto dall’educazione. Come risultato di queste politiche gli investimenti pubblici sull’educazione sono diminuiti, le condizioni di vita degli studenti sono peggiorate e a molti bambini e ragazzi, specialmente se provenienti da sezioni marginalizzate della società, è negato l’accesso all’istruzione.
L’educazione è un diritto umano.
L’educazione ha un ruolo fondamentale nello sviluppo sociale, culturale ed economico.
L’educazione è la chiave di volta per il rafforzamento della democrazia nel contesto della mobilità sociale, della cittadinanza e della partecipazione nella comunità.
L’educazione gioca un ruolo molto importante nel promuovere l’emancipazione individuale e la crescita collettiva.

Noi, in quanto movimento studentesco unito in tutta Europa, crediamo e ci impegniamo nella lotta per i seguenti principi:

1) L’educazione è un diritto, non una merce. L’educazione deve essere pubblica, libera, laica, e non motivata dai fini del profitto economico.

2) Il libero accesso all’educazione deve essere sempre garantito. L’accrescimento del livello generale di istruzione deve essere un obiettivo importante e imprescindibile. La mobilità è un fattore chiave in una Europa nuova e democratica, i confini devono essere aperti per gli studenti di tutti i paesi .

3) I diritti degli studenti devono essere riconosciuti e garantiti da tutti i governi. La democratizzazione del sistema educativo è necessaria in tutto il mondo. Gli studenti sono i veri esperti in questo campo e devono avere la possibilità di esprimersi ed incidere nei processi democratici che riguardano l’educazione.

4) La ricerca e la conoscenza devono svilupparsi liberamente in tutti i campi, con rispetto e responsabilità verso i bisogni delle diverse società e culture.

Per questo dobbiamo costruire una lotta in tutto il mondo. Chiamiamo gli studenti e i giovani a mobilitarsi il 17 novembre giornata mondiale di mobilitazione studentesca e ad organizzare manifestazioni, cortei e seminari per il libero accesso all’istruzione per tutti e per i diritti degli studenti. Noi crediamo che un altro mondo e un’altra educazione sono possibili.

(Dichiarazione Finale adottata dall’Assemblea studentesca europea che si è tenuta a Malmö, all’interno del Social Forum Europeo, il 20 settembre 2008)
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Dichiarazione finale della Assemblea dei movimenti sociali
Forum sociale europeo, Malmoe 21 settembre 2008

2009: Per cambiare l’Europa

A livello europeo assistiamo ad un fronte liberista e antisociale in tutti I campi: crisi finanziaria ed economica, aumenti dei prezzi, crisi alimentare, privatizzazione e disgregazione dei servizi pubblici, movimenti contro riforme del lavoro, decisioni della Corte europea di giustizia, smantellamento di una politica agricola comune, rafforzamento della fortezza europa contro I migranti, indebolimento dei diritti democratici e civili e crescente repressione, accordi di cooperazione economica, interventi militari nei conflitti esterni, basi militari…e tutto questo in un mondo dove le disuguaglianze, la povertà e la guerra globale e permanente crescono giorno per giorno. In questo contesto di crisi globale vogliamo riaffermare che esistono alternative per la giustizia globale, la pace, la democrazia e l’ambiente.
Noi, movimenti sociali riuniti a Malmo, ci impegnamo in una agenda commune per condurre la lotta per “un’altra Europa”, un’Europa basata sui diritti delle persone.

1. Sulle questioni sociali

Lanciamo immediatamente una CAMPAGNA EUROPEA COMUNE contro le politiche sociali e del lavoro della UE, in primo luogo per opporci specificamente alla direttiva UE sul l’orario di lavoro e le decisioni UE sul lavoro migrante.
Questa campagna ha diverse tappe (compreso il 6 dicembre a Parigi ) ed include l’obiettivo di una grande mobilitazione a livello europeo il prima possibile.
Un secondo passo è quello di costruire un’ampia, inclusiva e strategica conferenza-controvertice di tutti i movimenti sociali a Bruxelles, in marzo.

2. Contro la NATO e la guerra

Invitiamo ad una grande manifestazione il 4 aprile 2009 a Strasburgo/Kiel, centro delle celebrazioni del 60° della Nato, per dire “stop NATO” e dissolvere questo terrificante strumento di guerra. Nello stesso giorno chiamiamo a manifestare in tutta Europa.
Proponiamo al Forum sociale mondiale che si terrà a Belem di proclamare il 4 aprile giornata di mobilitazione internazionale contro la NATO.

3. Contro la crisi climatica

Chiamiamo ad una giornata globale di azione sul clima il 6 dicembre, a Poznan, e in tutta Europa, durante il vertice sul clima che si terrà in quella città. Chiamiamo ad una grande mobilitazione internazionale il prossimo anno in occasione degli incontri di Copenaghen sul clima, dicembre 2009.

4. Contro il G8

A luglio 2009, I movimenti sociali della Sardegna e di tutta Italia inviteranno tutti i movimenti a venire in Sardegna dove si terrà il G8, nell’isola La Maddalena, per protestare contro le politiche del G8 e presentare le nostre alternative per la giustizia globale, la pace, la democrazia e l’ambiente.