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Legge di bilancio 2023: gli interventi sull’istruzione degli adulti

Nonostante i continui richiami all’importanza strategica di questo settore, anche il nuovo governo prevede interventi residuali e nessuna risorsa.

04/01/2023
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Abbiamo analizzato in alcune notizie i contenuti della legge di bilancio sui settori della conoscenza e quelli di carattere generale, la loro stretta connessione con traguardi e obiettivi definiti nel Piano nazionale di Ripresa e Resilienza e le ricadute sul bilancio del Ministero dell’Istruzione.

Riguardo all’istruzione degli adulti la legge 197/22 prevede i seguenti interventi.

L’art. 1 comma 316 prevede che dal 1° gennaio 2023 l’erogazione del reddito di cittadinanza ai beneficiari compresi nella fascia di età dai 18 ai 29 anni che non hanno adempiuto all’obbligo scolastico di cui all’art. 1, comma 622, della L. 296/2006, secondo cui l'istruzione impartita per almeno dieci anni è obbligatoria, è condizionata all’iscrizione e alla frequenza di percorsi di istruzione di primo livello, o comunque funzionali all’adempimento del predetto obbligo.

Viene demandata ad apposito protocollo la definizione delle azioni volte a facilitare l’iscrizione ai percorsi erogati dai Centri provinciali per l’istruzione degli adulti.

L’intervento è effettuato nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

L’art. 1 comma 552, tra le misure volte a promuovere e potenziare le competenze e le discipline STEM e digitali in tutti i livelli del sistema educativo di istruzione e formazione, con particolare attenzione a favorire il riequilibrio di genere, prevede iniziative anche all'interno dei percorsi di istruzione per gli adulti, per agevolarne il reinserimento nel mercato del lavoro, anche attraverso il ricorso a metodologie didattiche innovative, nell'ambito delle risorse di cui alla Legge 440/97 (Fondo per l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta formativa).

L’art. 1 commi 856 e 857 prevede l'istituzione presso il Ministero della giustizia di un Fondo, con una dotazione pari a 4 milioni di euro per l'anno 2023 e 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025, destinato al finanziamento di progetti volti al recupero e al reinserimento dei detenuti e dei condannati, anche per mezzo di attivazione di percorsi di inclusione lavorativi e formativi, anche in collaborazione con le istituzioni coinvolte, con le scuole e le università nonché con i soggetti associativi del terzo settore.

Segnaliamo, inoltre, che il decreto “Aiuti ter” (Decreto Legge 144/22, articolo 26 comma 2 lettera f) individua  tra i criteri di riordino dell’istruzione tecnica la previsione, nell'ambito della programmazione dell'offerta formativa regionale, dell'erogazione diretta da parte dei CPIA di percorsi di istruzione tecnica non erogati in rete con le istituzioni scolastiche di secondo grado o erogati in misura non sufficiente rispetto alle richieste dell'utenza e del territorio.

Commento

La legge di bilancio in perfetta continuità con quanto avvenuto negli ultimi anni, attribuisce formalmente nuove competenze al sistema statale dell’istruzione degli adulti ma senza risorse umane e finanziarie. Esemplare è il caso della condizionalità per l’erogazione del reddito di cittadinanza in cui all’impegnativo proposito di elevare i livelli di istruzione, dovrebbe corrispondere, per avere un impatto reale, per lo meno un incremento delle dotazioni organiche del personale.

Ricordiamo che i CPIA sono 129 con oltre 770 punti di erogazione del servizio con codice meccanografico e che i plessi in cui si erogano percorsi di II livello sono oltre 1.100. Inoltre in base ai dati dell’’a.s. 2021/22 forniti dal MI relativi al personale docente la situazione è la seguente

  • i titolari di istruzione primaria erano 1572 (di cui 143 nell’istruzione carceraria)
  • i titolari nella secondaria di primo grado erano 2866 (di cui 234 nell’istruzione carceraria)
  • i posti in organico di diritto nei percorsi per gli adulti nella secondaria di II grado erano 3538.

Si tratta di numeri davvero importanti ma ancora largamente insufficienti rispetto al ruolo strategico che ha questo settore.

Ricordiamo, infine, che durante l’incontro del luglio scorso sulla bozza di circolare sulle iscrizioni ai percorsi di istruzioni degli adulti, poco prima della crisi di governo, il Direttore Generale per gli ordinamenti aveva preannunciato la costituzione di un tavolo permanente di confronto MI-OOSS sull’Istruzione degli Adulti con incontri periodici e una precisa calendarizzazione. Si tratta di un impegno davvero rilevante che, superata la fase della costituzione del nuovo governo e del varo definitivo della legge di bilancio, chiederemo venga al più presto onorato.