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25 aprile 2011, È VIVA la Costituzione democratica

La nostra Carta fondamentale è modernissima, il centro-destra vuole cambiarla per costruire uno Stato autoritario e antidemocratico. Chi vuole stravolgere i principi costituzionali fondamentali vuole trasformare i cittadini in sudditi.

22/04/2011
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La nostra Costituzione non è vecchia, è modernissima, anzi è all’avanguardia. Sono vecchie, anzi vecchissime le proposte di cambiarla.

I principi delle costituzioni democratiche europee e americana si richiamano alle rivoluzioni di fine Settecento, mentre i principi di chi vuole cambiarle (vedi l’Ungheria e le proposte del centro-destra in Italia) si richiamano all’ancien régime, all’assolutismo (quello non “illuminato”) dei regimi antecedenti.

La democrazia si fonda sulla Costituzione, il patto fondativo di un popolo, la condizione della convivenza civile in un paese.
La Costituzione stabilisce i diritti e i doveri dei cittadini, le loro libertà, i principi fondamentali della convivenza; gli ordinamenti che devono garantire tutto questo.
La democrazia si basa sull’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge; sulla separazione e l’equilibrio dei poteri; sulla garanzia delle minoranze di qualunque tipo.
La Costituzione stabilisce dei principi e dispone gli strumenti per realizzarli.
La Costituzione è la nostra garanzia civica, è la carta che ci rende cittadini e non sudditi né schiavi.

Non c’è niente di vecchio in tutto questo.
Il centro-destra vuole modificare questa Costituzione a favore della dittatura della maggioranza di governo, facendo credere, a chi ci crede, che l’elezione al Parlamento liberi l’eletto dal rispetto delle regole. Evocano una società e un paese dove i principi fondamentali siano stabiliti dal potente di turno.

Se la nostra Costituzione fosse cambiata nel senso che invoca il centro-destra vivremmo in una giungla senza più certezze. Le regole le farebbe il governo per tutti, quindi regole che potrebbero cambiare col cambio del governo. E così dalla giustizia ai libri di testo all’insegnamento sarebbe tutto di parte, di una o dell’altra. L’Italia sarebbe terreno permanente di tifoserie ottuse, come già parte delle dispute politiche fa pericolosamente temere.

Il 25 aprile del 1945 l’Italia si è liberata dalla dittatura, è tornata libera, si è data una forma statale, la Repubblica, si è data una Costituzione democratica bellissima e modernissima. Per questo vogliamo celebrare questo 25 aprile 2011 con un È VIVA LA COSTITUZIONE.

Invitiamo tutti, soprattutto quanti come noi lavorano nella conoscenza, a leggerla e a farla leggere. Dobbiamo conoscerla la Costituzione perché abbiamo bisogno della Costituzione, di questa Costituzione e non di un suo surrogato. Senza di essa smettiamo di essere cittadini. Tutt’al più possiamo essere fans.

Il testo della Costituzione. Il Presidente della Repubblica racconta la Costituzione.