FLC CGIL
Iscriviti alla FLC CGIL

http://www.flcgil.it/@3959161
Home » Attualità » DPCM del 3 novembre 2020: la sintesi degli interventi sui settori della conoscenza

DPCM del 3 novembre 2020: la sintesi degli interventi sui settori della conoscenza

Si aggrava la situazione epidemiologica e aumenta il ricorso alla didattica a distanza.

06/11/2020
Decrease text size Increase  text size
Vai agli allegati

Il 6 novembre 2020 è entrato in vigore l’ultimo decreto del presidente del consiglio dei ministri del 3 novembre 2020 che prevede ulteriori restrizioni finalizzate a ridurre l’impatto sempre più devastante, della pandemia in corso ormai da mesi nel nostro Paese come in gran parte del mondo.
La novità più rilevante del provvedimento è la classificazione delle Regioni in tre aree corrispondenti a differenti livelli di criticità.

Attualmente, in base all’Ordinanza del Ministro della Salute del 4 novembre, le Regioni sono così classificate

Area gialla: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Province di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto.
Area arancione: Puglia, Sicilia.
Area rossa: Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta.

L’appartenenza a ciascuna categoria di rischio comporta l’applicazione di specifiche disposizioni e restrizioni inserite nel dpcm.

La classificazione di ciascuna Regione potrà essere suscettibile a cambiamenti nel corso dell’evoluzione della curva epidemica in base a coefficienti determinati dalla combinazione dei diversi parametri a seguito del monitoraggio periodico effettuato congiuntamente dall’Istituto Superiore di Sanità, dal Ministero della Salute e dai rappresentanti delle Regioni e condiviso con il Comitato tecnico scientifico.
A tal fine è stato significativamente inserito l’allegato 25 concernente “Prevenzione e risposta a Covid-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale”, predisposto dal Ministero della Salute, dall’Istituto Superiore di Sanità, dal Coordinamento delle Regioni e Province Autonome ed altri, che fornisce elementi generali per fronteggiare in modo ottimale le nuove infezioni da SARS-CoV-2 nella stagione autunno-inverno 2020-2021 alla luce di tutti i possibili scenari epidemici che dovessero delinearsi. Il documento era stato allegato alla circolare del 9 ottobre del Ministero della Salute.

Ricordiamo che il dpcm del 3 novembre 2020 si applica fino al 3 dicembre 2020, mentre l’ordinanza del Ministro della Salute del 4 novembre 2020 produce i suoi effetti fino al 20 novembre.

Emergenza Coronavirus: notizie e provvedimenti

Di seguito la sintesi dei contenuti del dpcm relativi ai settori della conoscenza.

(Indice cliccabile)

Spostamenti

Area gialla

  • dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del giorno successivo sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute
  • è fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.

Area arancione

  • è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dalle Regioni classificate in quest’area, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.
  • sono consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita
  • è vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune

Area rossa

  • è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dalle Regioni classificate in quest’area salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.
  • è vietato ogni spostamento all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute
  • sono consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita.
  • è consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
  • il transito sui territori dell’area rossa è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti sono consentiti ai sensi del presente decreto
Trasporti pubblici locali e regionali

A bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale, con esclusione del trasporto scolastico dedicato, è consentito un coefficiente di riempimento non superiore al 50 per cento. Tale coefficiente sostituisce quelli diversi previsti nei protocolli e linee guida vigenti

Commento

Seppur tardiva la disposizione che riguarda tutto il Paese, risponde ad un problema posto all’inizio dell’anno scolastico, quello del potenziamento del trasporto pubblico. In questa fase con gli studenti della scuola secondaria ormai a casa, il 50% della capienza può consentire le condizioni minime di sicurezza per il trasporto, ma il potenziamento del trasporto risulta un punto ineludibile delle misure di prevenzione e comunque una condizione da prevedere a regime.

Lavoro agile

Tutte le pubbliche amministrazioni assicurano le percentuali più elevate possibili di lavoro agile, compatibili con le potenzialità organizzative e con la qualità e l’effettività del servizio erogato secondo modalità stabilite da uno o più decreti del Ministro della pubblica amministrazione. Deve in ogni caso essere garantita la percentuale del 50% del personale impiegato nelle attività che possono essere svolte in tale modalità (art. 263 del decreto legge 34/20).

Le amministrazioni pubbliche adottano ogni soluzione utile ad assicurare lo svolgimento di attività in modalità agile anche attraverso l’assegnazione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento come definite dai contratti collettivi vigenti, e lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale, nei confronti

  • dei dipendenti genitori del figlio convivente minore di anni sedici in quarantena disposta dal dipartimento di prevenzione della azienda sanitaria locale (ASL) territorialmente competente,
    • per contatti scolastici,
    • per contatti all’interno di strutture regolarmente frequentate per seguire lezioni musicali e linguistiche
    • nell’ambito dello svolgimento di attività sportive di base,
    • nell’ambito di attività motoria in strutture quali palestre, piscine, centri sportivi, circoli sportivi, sia pubblici che privati
  • dei dipendenti genitori del figlio convivente minore di anni sedici nel caso in cui sia stata disposta la sospensione dell'attività didattica in presenza
  • nei confronti, di norma, dei lavoratori fragili.

In ogni caso nel predisporre le misure necessarie per l’apertura degli uffici pubblici, le pubbliche amministrazioni assicurano il rispetto delle prescrizioni vigenti in materia di tutela della salute adottate dalle competenti autorità.

Scuola

Aree gialla e arancione

  • l’attività didattica ed educativa per la scuola dell’infanzia, il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, con uso obbligatorio di dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Sono esentati da tale obbligo i bambini di età inferiore ai sei anni e i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina.
  • le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, in modo che il 100 per cento delle attività sia svolta tramite il ricorso alla didattica digitale integrata. È possibile svolgere attività in presenza
  • qualora sia necessario l’uso di laboratori
  • in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dalle Linee guida sulla didattica digitale (DM 89/20) e dall’ordinanza relativa agli alunni e studenti con patologie gravi o immunodepressi (OM 134/20), garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata.
  • al fine di mantenere il distanziamento sociale, è esclusa qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa
  • le riunioni degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado possono essere svolte solo con modalità a distanza
  • il rinnovo degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche avviene secondo modalità a distanza nel rispetto dei principi di segretezza e libertà nella partecipazione alle elezioni.
  • sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado
  • le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento possono svolgersi solo nei casi in cui sia possibile garantire il rispetto delle prescrizioni sanitarie e di sicurezza vigenti
  • le attività di tirocinio relative ai percorsi di formazione iniziale dei docenti di cui al DM 249/10, possono svolgersi solo nei casi in cui sia possibile garantire il rispetto delle prescrizioni sanitarie e di sicurezza vigenti

Area rossa

  • l’attività didattica ed educativa per la scuola dell’infanzia, della scuola primaria, del primo anno della scuola secondaria di I grado e dei servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, con uso obbligatorio di dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Sono esentati da tale obbligo i bambini di età inferiore ai sei anni e i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina.
  • le attività scolastiche e didattiche delle classi seconda e terza della scuola secondaria di I grado e di tutte le classi della secondaria di II grado si svolgono esclusivamente con modalità a distanza
  • è possibile svolgere attività in presenza
  • qualora sia necessario l’uso di laboratori
  • in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dalle Linee guida sulla didattica digitale (DM 89/20) e dall’ordinanza relativa agli alunni e studenti con patologie gravi o immunodepressi (OM 134/20), garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata.
  • le riunioni degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado possono essere svolte solo con modalità a distanza
  • il rinnovo degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche avviene secondo modalità a distanza nel rispetto dei principi di segretezza e libertà nella partecipazione alle elezioni
  • le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento possono svolgersi solo nei casi in cui sia possibile garantire il rispetto delle prescrizioni sanitarie e di sicurezza vigenti
  • le attività di tirocinio relative ai percorsi di formazione iniziale dei docenti di cui al DM 249/10, possono svolgersi solo nei casi in cui sia possibile garantire il rispetto delle prescrizioni sanitarie e di sicurezza vigenti

Commento

La possibilità di prevedere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, rimanda alle scuole la responsabilità di individuare modalità “in presenza” per mantenere la relazione educativa all’interno, avendo presente che il progetto di inclusione scolastica non può esaurirsi nel rapporto esclusivo alunno-docente, ma che significa stare e fare con gli altri.

Per quanto riguarda la programmazione settimanale, che costituisce orario di servizio dei docenti di scuola primaria, si precisa che: il CCNL scuola 2007 prevede che tale attività venga effettuate in “INCONTRI COLLEGIALI dei docenti interessati, in tempi non coincidenti con l’orario delle lezioni”, ma il team dei docenti non è giuridicamente un “Organo Collegiale”. Gli incontri in oggetto, coinvolgendo gruppi numericamente ridotti di docenti, consentono di essere svolti mantenendo il distanziamento interpersonale necessario per la tutela della salute dei partecipanti. È auspicabile, pertanto, che, soprattutto ai fini della prevenzione del contagio, i Dirigenti Scolastici favoriscano, ove ricorrano le condizioni sopra indicate, lo svolgimento delle riunioni mettendo a disposizione “stanze” virtuali che consentano di svolgere e monitorare l’attività di programmazione a distanza.

Riguardo alle Regioni ricomprese nell’area rossa, è evidente che questa modalità rischia di creare una cesura tra gli alunni delle classi introducendo differenti modalità di fruizione dell’attività scolastica, anche se la ratio risulta comprensibile. Inoltre, tale organizzazione comporterà una complessità nell’organizzazione del lavoro dei docenti che si ritroveranno a fare attività in presenza ed attività a distanza, con la necessità di conciliare ed armonizzare i tempi di lezione.

Percorsi di Istruzione e formazione professionale (IeFP)

Gli esami di qualifica dei percorsi di IeFP sono consentiti, secondo le disposizioni emanate dalle singole Regioni.
Per lo svolgimento delle altre attività didattiche valgono le norme sulla secondaria di II grado relative alle varie aree.

Università

Aree gialla e arancione

Le università, sentito il Comitato Universitario Regionale di riferimento, predispongono, in base all’andamento del quadro epidemiologico, piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari che tengono conto delle esigenze formative e dell’evoluzione del quadro pandemico territoriale e delle corrispondenti esigenze di sicurezza sanitaria. Nel predisporre tali piani devono attenersi alle seguenti disposizioni

  • le attività formative e curricolari si svolgono a distanza
  • possono svolgersi in presenza le sole attività formative e curricolari degli insegnamenti relativi al primo anno dei corsi di studio nonché quelle dei laboratori.

Le eventuali attività in presenza consentite si devono svolgere nel rispetto

  • delle linee guida del Ministero dell’università e della ricerca, (allegato 18 al DPCM del 3 novembre),   
  • sulla base del protocollo per la gestione di casi confermati e sospetti di COVID-19 (allegato 22).

Per gli studenti che non riescano a partecipare alle attività didattiche o curriculari consentite tali attività possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle università con particolare attenzione alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità.
Le università assicurano, laddove ritenuto necessario e in ogni caso individuandone le relative modalità, il recupero delle attività formative, nonché di quelle curriculari, ovvero di ogni altra prova o verifica, anche intermedia, che risultino funzionali al completamento del percorso didattico.
Le assenze maturate dagli studenti non sono computate ai fini della eventuale ammissione ad esami finali e ai fini delle relative valutazioni.

Area rossa

È sospesa la frequenza in presenza delle attività formative e curriculari delle università fermo in ogni caso il loro proseguimento a distanza.

I corsi per i medici in formazione specialistica, i corsi di formazione specifica in medicina generale, nonché le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie e le altre attività, didattiche o curriculari, eventualmente individuate dalle Università, sentito il Comitato Universitario Regionale di riferimento, possono proseguire, laddove necessario, anche in modalità in presenza. Tali attività si devono svolgere nel rispetto

  • delle linee guida del Ministero dell’università e della ricerca, (allegato 18 al DPCM del 3 novembre),   
  • sulla base del protocollo per la gestione di casi confermati e sospetti di COVID-19 (allegato 22).
Afam

Aree gialla e arancione

  • le attività formative e curricolari si svolgono a distanza
  • possono svolgersi in presenza le sole attività formative e curricolari degli insegnamenti relativi al primo anno dei corsi di studio nonché quelle dei laboratori.

Le eventuali attività in presenza consentite si devono svolgere, ove compatibili, nel rispetto

  • delle linee guida del Ministero dell’università e della ricerca, (allegato 18 al DPCM del 3 novembre),   
  • sulla base del protocollo per la gestione di casi confermati e sospetti di COVID-19 (allegato 22).

Per gli studenti che non riescano a partecipare alle attività didattiche o curriculari consentite tali attività possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle istituzioni con particolare attenzione alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità.
Le istituzioni assicurano, laddove ritenuto necessario e in ogni caso individuandone le relative modalità, il recupero delle attività formative, nonché di quelle curriculari, ovvero di ogni altra prova o verifica, anche intermedia, che risultino funzionali al completamento del percorso didattico.
Le assenze maturate dagli studenti non sono computate ai fini della eventuale ammissione ad esami finali e ai fini delle relative valutazioni.

Area rossa

È sospesa la frequenza in presenza delle attività formative e curriculari delle istituzioni fermo in ogni caso il loro proseguimento a distanza.

Attività ludiche, ricreative ed educative

Prevista la sospensione delle attività dei parchi tematici e di divertimento, mentre l’accesso ai luoghi destinati alle attività ludiche, ricreative ed educative è subordinato all’ausilio di operatori e all’applicazione di specifici protocolli di sicurezza (art. 1 comma 9 lettera s).

Commento

Pur essendo misure necessarie per contenere la diffusione del contagio, costituiscono un ulteriore limitazione delle esperienze e delle occasioni di socialità di bambini e adolescenti. Si tratta di aspetti di cui la politica e l’intera società devono farsi carico in prospettiva della ripartenza del Paese, orientando sulle nuove generazioni, che rappresentano il futuro del Paese, consistenti investimenti in termini finanziari e progettuali, a partire dal sistema scolastico.

Concorsi
  • è sospeso lo svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni.
  • proseguono le procedure in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica.
  • resta ferma la possibilità per le commissioni di procedere alla correzione delle prove scritte con collegamento da remoto

Per le ricadute sul concorso straordinario e le valutazioni della FLC CGIL è possibile consultare questo questo link.

Scenari per scuole e università

Riportiamo di seguito le parti del documento “Prevenzione e risposta a Covid-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale” relative ai possibili scenari e alle relative misure da adottare su scuole e università.

NB: per incidenza ILI si intende l’incidenza attesa di sindromi simil-influenzali - ILI (Influenza-like Illnesses) che impatteranno contemporaneamente i servizi sanitari.

Nella tabella vengono assegnate delle indicazioni sugli attori coinvolti dove

N: Livello Nazionale Centrale
R: Livello Regionale
L: Livello Locale.

Scenario 2: situazione di trasmissibilità sostenuta e diffusa ma gestibile dal sistema sanitario nel breve-medio periodo

Classificazione del rischio settimanale nella Regione/PA

BASSA/MOLTO BASSA
per almeno 3 settimane consecutive a una valutazione del rischio più elevata

MODERATA

ALTA/MOLTO ALTA
(per meno di 3 settimane consecutive)

Trasmissione di SARS-CoV-2 limitata a cluster con catene di trasmissione note

Numero di casi di infezione da virus SARS- CoV-2 in aumento, presenza di casi a trasmissione locale (non di importazione), alcune catene di trasmissione non note

Cluster non più distinti tra loro, nuovi casi non correlati a catene di trasmissione note, graduale aumento della pressione per i Dipartimenti di Prevenzione

Obiettivo: contenimento e repressione focolai
Interventi: Criteri minimi – Interventi Ordinari

Obiettivo: contenimento e repressione focolai
Interventi: Interventi Ordinari + Interventi straordinari in singole istituzioni (es. scuole) o aree geografiche limitate

Obiettivo: Mitigazione della diffusione del virus
Interventi: Interventi straordinari estesi (restrizioni locali temporanee su scala sub-provinciale)

NOV. – DIC. 2020 (incidenza ILI attesa MODERATA)

  • lezioni in presenza
  • obbligo di mascherina in situazioni dinamiche e in assenza della distanza interpersonale di almeno 1 mt
  • limitare le attività con intersezioni tra classi e gruppi
  • possibilità di introdurre l’obbligo, anche su base locale, di utilizzo della mascherina anche in situazioni statiche e con il rispetto del distanziamento interpersonale [L]
  • possibilità di attivare lezioni scaglionate a rotazione mattina e pomeriggio, se serve aumentare spazi [R, L]
  • possibilità di sospensione di alcune tipologie di insegnamenti che presentano condizioni di rischio più elevato (es. educazione fisica, lezioni di canto, strumenti a fiato, laboratori ad uso promiscuo, ecc.) [R, L]
  • possibilità di attivare, a garanzia del distanziamento interpersonale e della prevenzione degli assembramenti, per gli studenti della scuola secondaria di 2° grado e dell’università, parte delle lezioni con DAD, in funzione della specifica situazione locale di circolazione virale [N, R, L]
  • chiusura temporanea di scuole/università in funzione del numero di casi sospetti/confermati verificatisi nella singola comunità scolastica e/o della circolazione virale locale comunitaria (es. sospensione preventiva plesso/gruppi di classi o singola struttura scolastica/universitaria) [L]
  • possibilità di obbligare all’utilizzo della mascherina anche in situazioni statiche e con il rispetto del distanziamento interpersonale [L]
  • attivare lezioni scaglionate a rotazione mattina e pomeriggio, se serve aumentare spazi [R, L]
  • sospensione di alcune tipologie di insegnamenti che presentano condizioni di rischio più elevato (es. educazione fisica, lezioni di canto, strumenti a fiato, laboratori ad uso promiscuo, ecc.) [R, L]
  • riduzione delle ore di didattica in presenza, integrando con DAD per gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado, in particolare della scuola secondaria di primo e secondo grado e per gli studenti universitari [N, R, L]
  • chiusura temporanea di scuole/università in funzione del numero di casi sospetti/confermati verificatesi nella singola comunità scolastica e/o della circolazione virale locale comunitaria (es. sospensione preventiva plesso/gruppi di classi o singola struttura scolastica/universitaria) [L]
  • considerare, la chiusura temporanea (2-3 settimane) delle strutture scolastiche/universitarie di estensione e durata da definirsi rispetto allo scenario epidemiologico ed attivazione modalità DAD sempre ove possibile [N, R]

GEN. – MAR. 2020 (incidenza ILI attesa MODERATA/ALTA)

  • lezioni in presenza
  • obbligo di mascherina in situazioni dinamiche e in assenza della distanza interpersonale di almeno 1 mt
  • limitare le attività con intersezioni tra classi e gruppi
  • possibilità di introdurre l’obbligo, anche su base locale, di utilizzo della mascherina anche in situazioni statiche e con il rispetto del distanziamento interpersonale [R, L]
  • possibilità di sospensione di alcune tipologie di insegnamenti che presentano condizioni di rischio più elevato (es. educazione fisica, lezioni canto, strumenti a fiato, laboratori ad uso promiscuo, ecc.) [R, L]
  • possibilità di obbligare all’utilizzo della mascherina anche in situazioni statiche e con il rispetto del distanziamento interpersonale, su base locale [L] o regionale [R]
  • favorire lezioni scaglionate a rotazione mattina e pomeriggio, se serve aumentare gli spazi [R, L]
  • possibilità di sospensione di alcune tipologie di insegnamenti che presentano condizioni di rischio più elevato (es. educazione fisica, lezioni di canto, strumenti a fiato, laboratori ad uso promiscuo, ecc.) [R, L]
  • considerare con maggior attenzione la possibilità di attivare, a garanzia del distanziamento interpersonale e della prevenzione degli assembramenti, in particolare per gli studenti della scuola secondaria di 2° grado e dell’università, parte delle lezioni con DAD, in funzione della specifica situazione locale di circolazione virale [N, R, L]
  • chiusura temporanea di scuole/università in funzione del numero di casi sospetti/confermati verificatisi nella singola comunità scolastica e/o della circolazione virale locale comunitaria (es. sospensione preventiva plesso/gruppi di classi o singola struttura scolastica/universitaria) [L]
  • possibilità di obbligare all’utilizzo della mascherina anche in situazioni statiche e con il rispetto del distanziamento interpersonale, su base locale [L] o regionale [R]
  • attivare, ovunque possibile, lezioni scaglionate a rotazione mattina e pomeriggio [R, L]
  • sospensione di alcune tipologie di insegnamenti che presentano condizioni di rischio più elevato (es. educazione fisica, lezioni di canto, strumenti a fiato, laboratori ad uso promiscuo, ecc.) [R, L]
  • riduzione delle ore di didattica in presenza, integrando con DAD per gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado, in particolare della scuola secondaria di primo e secondo grado e per gli studenti universitari [N, R, L]
  • chiusura temporanea di scuole/università in funzione del numero di casi sospetti/confermati verificatesi nella singola comunità scolastica e/o della circolazione virale locale comunitaria (es. sospensione preventiva plesso/gruppi di classi o singola struttura scolastica/universitaria) [L]
  • considerare la chiusura temporanea (2-3 settimane) delle strutture scolastiche/universitarie di estensione e durata da definirsi rispetto allo scenario epidemiologico ed attivazione modalità DAD sempre ove possibile [N, R]

Scenario 3: Situazione di trasmissibilità sostenuta e diffusa con rischi di tenuta del sistema sanitario nel medio periodo

Classificazione del rischio settimanale nella Regione/PA

BASSA/MOLTO BASSA
per almeno 4 settimane consecutive a una valutazione del rischio più elevata

MODERATA
per almeno 4 settimane consecutive ad una valutazione del rischio più elevata

ALTA/MOLTO ALTA
(per meno di 3 settimane consecutive)

ALTA/MOLTO ALTA
(per 3 o più settimane consecutive e situazione non gestibile)

Trasmissione di SARS-CoV-2 limitata a cluster con catene di trasmissione note

Numero di casi di infezione da virus SARS-CoV-2 in aumento, presenza di casi a trasmissione locale (non di importazione), alcune catene di trasmissione non note

Cluster non più distinti tra loro, nuovi casi non correlati a catene di trasmissione note, graduale aumento della pressione per i Dipartimenti di Prevenzione

Trasmissione comunitaria diffusa, Cluster non più distinti tra loro, nuovi casi non correlati a catene di trasmissione note, a pressione sostenuta per i Dipartimenti di Prevenzione

Obiettivo: contenimento e repressione focolai
Interventi: Criteri minimi – Interventi Ordinari

Obiettivo: contenimento e repressione focolai
Interventi: Interventi Ordinari + Interventi straordinari in singole istituzioni (es. scuole) o aree geografiche limitate

Obiettivo: Mitigazione della diffusione del virus
Interventi: Interventi straordinari estesi (restrizioni locali temporanee su scala sub-provinciale)

Obiettivo: Mitigazione della diffusione del virus, riduzione del numero di casi, porre fine alla trasmissione comunitaria diffusa
Interventi: possibilità di restrizioni regionali e/o provinciali

NOV. – DIC. 2020 (incidenza ILI attesa MODERATA)

  • lezioni in presenza
  • obbligo di mascherina in situazioni dinamiche e in assenza della distanza interpersonale di almeno 1 mt
  • limitare le attività con intersezioni tra classi e gruppi
  • possibilità di introdurre l’obbligo, anche su base locale, di utilizzo della mascherina anche in situazioni statiche e con il rispetto del distanziamento interpersonale [L]
  • possibilità di attivare lezioni scaglionate a rotazione mattina e pomeriggio, se serve aumentare spazi [R, L]
  • possibilità di sospensione di alcune tipologie di insegnamenti che presentano condizioni di rischio più elevato (es. educazione fisica, lezioni di canto, strumenti a fiato, laboratori ad uso promiscuo, ecc.) [R, L]
  • possibilità di attivare, a garanzia del distanziamento interpersonale e della prevenzione degli assembramenti, per gli studenti della scuola secondaria di 2° grado e dell’università, parte delle lezioni con DAD, in funzione della specifica situazione locale di circolazione virale [N, R, L]
  • chiusura temporanea di scuole/università in funzione del numero di casi sospetti/confermati verificatisi nella singola comunità scolastica e/o della circolazione virale locale comunitaria (es. sospensione preventiva plesso/gruppi di classi o singola struttura scolastica/universitaria) [L]
  • possibilità di obbligare all’utilizzo della mascherina anche in situazioni statiche e con il rispetto del distanziamento interpersonale [L]
  • attivare lezioni scaglionate a rotazione mattina e pomeriggio, se serve aumentare spazi [R, L]
  • sospensione di alcune tipologie di insegnamenti che presentano condizioni di rischio più elevato (es. educazione fisica, lezioni di canto, strumenti a fiato, laboratori ad uso promiscuo, ecc.) [R, L]
  • riduzione delle ore di didattica in presenza, integrando con DAD per gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado, in particolare della scuola secondaria di primo e secondo grado e per gli studenti universitari [N, R, L]
  • chiusura temporanea di scuole/università in funzione del numero di casi sospetti/confermati verificatesi nella singola comunità scolastica e/o della circolazione virale locale comunitaria (es. sospensione preventiva plesso/gruppi di classi o singola struttura scolastica/universitaria) [L]
  • considerare, la chiusura temporanea (2-3 settimane) delle strutture scolastiche/universitarie di estensione e durata da definirsi rispetto allo scenario epidemiologico ed attivazione modalità DAD sempre ove possibile [N, R]
  • chiusura delle strutture scolastiche/universitarie di estensione e durata da definirsi rispetto allo scenario epidemiologico ed attivazione della modalità DAD sempre ove possibile [N]

GEN. – MAR. 2020 (incidenza ILI attesa MODERATA/ALTA)

  • lezioni in presenza
  • obbligo di mascherina in situazioni dinamiche e in assenza della distanza interpersonale di almeno 1 mt
  • limitare le attività con intersezioni tra classi e gruppi
  • possibilità di introdurre l’obbligo, anche su base locale, di utilizzo della mascherina anche in situazioni statiche e con il rispetto del distanziamento interpersonale [R, L]
  • possibilità di sospensione di alcune tipologie di insegnamenti che presentano condizioni di rischio più elevato (es. educazione fisica, lezioni canto, strumenti a fiato, laboratori ad uso promiscuo, ecc.) [R, L]
  • possibilità di obbligare all’utilizzo della mascherina anche in situazioni statiche e con il rispetto del distanziamento interpersonale, su base locale [L] o regionale [R]
  • favorire lezioni scaglionate a rotazione mattina e pomeriggio, se serve aumentare gli spazi [R, L]
  • possibilità di sospensione di alcune tipologie di insegnamenti che presentano condizioni di rischio più elevato (es. educazione fisica, lezioni di canto, strumenti a fiato, laboratori ad uso promiscuo, ecc.) [R, L]
  • considerare con maggior attenzione la possibilità di attivare, a garanzia del distanziamento interpersonale e della prevenzione degli assembramenti, in particolare per gli studenti della scuola secondaria di 2° grado e dell’università, parte delle lezioni con DAD, in funzione della specifica situazione locale di circolazione virale [N, R, L]
  • chiusura temporanea di scuole/università in funzione del numero di casi sospetti/confermati verificatisi nella singola comunità scolastica e/o della circolazione virale locale comunitaria (es. sospensione preventiva plesso/gruppi di classi o singola struttura scolastica/universitaria) [L]
  • possibilità di obbligare all’utilizzo della mascherina anche in situazioni statiche e con il rispetto del distanziamento interpersonale, su base locale [L] o regionale [R]
  • attivare ovunque possibile lezioni scaglionate a rotazione mattina e pomeriggio [R, L]
  • sospensione di alcune tipologie di insegnamenti che presentano condizioni di rischio più elevato (es. educazione fisica, lezioni di canto, strumenti a fiato, laboratori ad uso promiscuo, ecc.) [R, L]
  • riduzione delle ore di didattica in presenza, integrando con DAD per gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado, in particolare della scuola secondaria di primo e secondo grado e per gli studenti universitari [N, R, L]
  • chiusura temporanea di scuole/università in funzione del numero di casi sospetti/confermati verificatesi nella singola comunità scolastica e/o della circolazione virale locale comunitaria (es. sospensione preventiva plesso/gruppi di classi o singola struttura scolastica/universitaria) [L]
  • considerare la chiusura temporanea (2-3 settimane) delle strutture scolastiche/universitarie di estensione e durata da definirsi rispetto allo scenario epidemiologico ed attivazione modalità DAD sempre ove possibile [N, R]
  • chiusura delle strutture scolastiche/universitarie di estensione e durata da definirsi rispetto allo scenario epidemiologico ed attivazione della modalità DAD sempre ove possibile [N]

Scenario 4: Situazione di trasmissibilità non controllata con criticità nella tenuta del sistema sanitario nel breve periodo

Classificazione del rischio settimanale nella Regione/PA

MODERATA
per almeno 4 settimane consecutive ad una valutazione del rischio più elevata

ALTA/MOLTO ALTA
(per meno di 3 settimane consecutive)

ALTA/MOLTO ALTA
(per 3 o più settimane consecutive e situazione non gestibile)

Numero di casi di infezione da virus SARS-CoV-2 in aumento, presenza di casi a trasmissione locale (non di importazione), alcune catene di trasmissione non note

Cluster non più distinti tra loro, nuovi casi non correlati a catene di trasmissione note, graduale aumento della pressione per i Dipartimenti di Prevenzione

Trasmissione comunitaria diffusa, Cluster non più distinti tra loro, nuovi casi non correlati a catene di trasmissione note, a pressione sostenuta per i Dipartimenti di Prevenzione

Obiettivo: contenimento e repressione focolai
Interventi: Interventi Ordinari + Interventi straordinari in singole istituzioni (es. scuole) o aree geografiche limitate

Obiettivo: mitigazione della diffusione del virus
Interventi: Interventi straordinari estesi (restrizioni locali temporanee su scala sub-provinciale)

Obiettivo: mitigazione della diffusione del virus, riduzione del numero di casi, porre fine alla trasmissione comunitaria diffusa
Interventi: possibilità di restrizioni regionali e/o provinciali

NOV. - DIC. 2020 (incidenza ILI attesa MODERATA)

  • possibilità di introdurre l’obbligo, anche su base locale, di utilizzo della mascherina anche in situazioni statiche e con il rispetto del distanziamento interpersonale [L]
  • possibilità di attivare lezioni scaglionate a rotazione mattina e pomeriggio, se serve aumentare spazi [R, L]
  • possibilità di sospensione di alcune tipologie di insegnamenti che presentano condizioni di rischio più elevato (es. educazione fisica, lezioni di canto, strumenti a fiato, laboratori ad uso promiscuo, ecc.) [R, L]
  • possibilità di attivare, a garanzia del distanziamento interpersonale e della prevenzione degli assembramenti, per gli studenti della scuola secondaria di 2° grado e dell’università, parte delle lezioni con DAD, in funzione della specifica situazione locale di circolazione virale [N, R, L]
  • chiusura temporanea di scuole/università in funzione del numero di casi sospetti/confermati verificatisi nella singola comunità scolastica e/o della circolazione virale locale comunitaria (es. sospensione preventiva plesso/gruppi di classi o singola struttura scolastica/universitaria) [L]
  • possibilità di obbligare all’utilizzo della mascherina anche in situazioni statiche e con il rispetto del distanziamento interpersonale [L]
  • attivare lezioni scaglionate a rotazione mattina e pomeriggio, se serve aumentare spazi [R, L]
  • sospensione di alcune tipologie di insegnamenti che presentano condizioni di rischio più elevato (es. educazione fisica, lezioni di canto, strumenti a fiato, laboratori ad uso promiscuo, ecc.) [R, L]
  • riduzione delle ore di didattica in presenza, integrando con DAD per gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado, in particolare della scuola secondaria di primo e secondo grado e per gli studenti universitari [N, R, L]
  • chiusura temporanea di scuole/università in funzione del numero di casi sospetti/confermati verificatesi nella singola comunità scolastica e/o della circolazione virale locale comunitaria (es. sospensione preventiva plesso/gruppi di classi o singola struttura scolastica/universitaria) [L]
  • considerare, la chiusura temporanea (2-3 settimane) delle strutture scolastiche/universitarie di estensione e durata da definirsi rispetto allo scenario epidemiologico ed attivazione modalità DAD sempre ove possibile [N, R]
  • chiusura delle strutture scolastiche/universitarie di estensione e durata da definirsi rispetto allo scenario epidemiologico ed attivazione della modalità DAD sempre ove possibile [N]

GEN. - MAR. 2021 (incidenza ILI attesa MODERATA/ALTA)

  • possibilità di obbligare all’utilizzo della mascherina anche in situazioni statiche e con il rispetto del distanziamento interpersonale, su base locale [L] o regionale [R]
  • favorire lezioni scaglionate a rotazione mattina e pomeriggio, se serve aumentare gli spazi [R, L]
  • possibilità di sospensione di alcune tipologie di insegnamenti che presentano condizioni di rischio più elevato (es. educazione fisica, lezioni di canto, strumenti a fiato, laboratori ad uso promiscuo, ecc.) [R, L]
  • considerare con maggior attenzione la possibilità di attivare, a garanzia del distanziamento interpersonale e della prevenzione degli assembramenti, in particolare per gli studenti della scuola secondaria di 2° grado e dell’università, parte delle lezioni con DAD, in funzione della specifica situazione locale di circolazione virale [N, R, L]
  • chiusura temporanea di scuole/università in funzione del numero di casi sospetti/confermati verificatisi nella singola comunità scolastica e/o della circolazione virale locale comunitaria (es. sospensione preventiva plesso/gruppi di classi o singola struttura scolastica/universitaria) [L]
  • possibilità di obbligare all’utilizzo della mascherina anche in situazioni statiche e con il rispetto del distanziamento interpersonale, su base locale [L] o regionale [R]
  • attivare ovunque possibile lezioni scaglionate a rotazione mattina e pomeriggio [R, L]
  • sospensione di alcune tipologie di insegnamenti che presentano condizioni di rischio più elevato (es. educazione fisica, lezioni di canto, strumenti a fiato, laboratori ad uso promiscuo, ecc.) [R, L]
  • riduzione delle ore di didattica in presenza, integrando con DAD per gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado, in particolare della scuola secondaria di primo e secondo grado e per gli studenti universitari [N, R, L]
  • chiusura temporanea di scuole/università in funzione del numero di casi sospetti/confermati verificatesi nella singola comunità scolastica e/o della circolazione virale locale comunitaria (es. sospensione preventiva plesso/gruppi di classi o singola struttura scolastica/universitaria) [L]
  • considerare la chiusura temporanea (2-3 settimane) delle strutture scolastiche/universitarie di estensione e durata da definirsi rispetto allo scenario epidemiologico ed attivazione modalità DAD sempre ove possibile [N, R]
  • chiusura delle strutture scolastiche/universitarie di estensione e durata da definirsi rispetto allo scenario epidemiologico ed attivazione della modalità DAD sempre ove possibile [N]