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Tesseramento: continua la crescita organizzativa della Cgil Scuola

All’interno di un consistente aumento delle iscrizioni alla Confederazione e coerentemente con lo splendido risultato elettorale conseguito nelle elezioni delle RSU, che ha dato alla Cgil Scuola una conferma non solo politica, ma anche organizzativa un’ulteriore conferma arriva dal tesseramento

22/03/2004
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All’interno di un consistente aumento delle iscrizioni alla Confederazione e coerentemente con lo splendido risultato elettorale conseguito nelle elezioni delle RSU, che ha dato alla Cgil Scuola una conferma non solo politica (32,48% dei suffragi), ma anche organizzativa (più di 10.800 liste presentate in altrettante scuole sparse su tutto il territorio nazionale!), un’ulteriore conferma arriva dal tesseramento.
Nel 2003 il Sindacato Nazionale Scuola ha registrato un notevole aumento di 6.673 tessere, con un incremento sul dato dell’anno precedente pari al 4,80%, raggiungendo così la quota di 141.312 iscritti, contribuendo al balzo in avanti degli iscritti alla confederazione. Questo aumento segnala che il trend positivo in cui la Cgil Scuola è entrata non si è esaurito: nel 1997 gli iscritti erano “solo” 96.819, oggi se ne sono aggiunti 44.493. Vale a dire che in sei anni la Cgil si è allargata di una misura pari a quasi la metà della sua consistenza organizzativa del 1997.
E in questi sei anni si sono determinati contesti politici radicalmente diversi attraverso i quali la Cgil Scuola è passata senza che mutasse in maniera sensibile una crescita costante: anzi l’accumularsi costante di consensi e di adesioni lascia intendere una buona collocazione della Cgil Scuola anche nelle nuove e difficili condizioni del nuovo contesto politico.
Lo sviluppo di questa espansione associativa segue abbastanza fedelmente l’espansione del consenso così come è stata registrata nelle elezioni delle RSU. L’espansione più forte si ha nelle regioni meridionali e nelle isole, mentre le tradizionali roccaforti del Centro-Nord e delle grandi città mantengono la loro consistenza percentuale. Calabria, Molise, Sardegna e Umbria registrano un incremento superiore al 10%, mentre regioni come Sicilia, Campania e Puglia danno un contributo alla crescita pari alle più consistenti e tradizionalmente più forti Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana. Nell’insieme quindi la presenza della Cgil Scuola tende a riequilibrarsi e a spalmarsi in maniera più omogenea sul territorio nazionale, anche se resta ancora parecchia strada da fare.
Il rapporto tra il consenso espresso nelle elezioni delle RSU e i tesserati con delega (quelli di diritto partecipanti al voto), che si attesta al 2,48%, oltre ad indicare una credibilità che va molto oltre i propri associati, rappresenta uno stimolo ad un sempre maggiore impegno nella trasformazione dell’adesione elettorale in un pieno atto di associazione e lascia intravedere ampie potenzialità di espansione organizzativa per il 2004.

Roma, 22 marzo 2004