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Proposte di revisione del PNRR: le ricadute sugli interventi a titolarità del Ministero dell’Istruzione

Chieste modifiche relative a 2 riforme e 7 investimenti.

28/07/2023
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Il governo ha reso pubblico il 27 luglio 2023 le proposte di modifica del PNRR e integrazione REPowerEU.
Qui la bozza di documento.

Nel complesso le modifiche, che riguardano 144 investimenti e riforme, possono essere distinte in tre categorie.

  1. modifiche formali relative alla descrizione delle misure e soprattutto ai meccanismi di verifica
  2. modifiche e riprogrammazioni delle misure che, a fronte di una impossibilità o forti criticità a raggiungere alcuni obiettivi e soprattutto target fisici, le Amministrazioni hanno proposto di riprogrammare a favore di interventi coerenti di natura settoriale. In questa categoria rientrano anche le misure della transizione digitale. In particolare le Amministrazioni a fronte di alcune criticità, propongono il rafforzamento degli interventi attraverso l'impiego delle economie maturate in sede di gara
  3. misure che si propone di definanziare dal PNRR e di salvaguardare attraverso la copertura con altre fonti di finanziamento, come il Piano nazionale complementare al PNRR e i fondi delle politiche di coesione. Si tratta di 9 misure per un ammontare totale di 15,9 miliardi di euro.

Id Misura

Descrizione
misura

Amministrazione centrale
di riferimento

 Proposta
rimodulazione

M2C4I2.2

Interventi per la resilienza, la valorizzazione del territorio e l'efficienza energetica dei Comuni

Ministero dell'Interno

6.000.000.000,00

M5C2I2.1

Investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale

Ministero dell'Interno

3.300.000.000,00

M5C2I2.2.C

Piani urbani integrati - progetti generali

Ministero dell'Interno

2.493.800.000,00

M2C4I2.1.A

Misure per la gestione del rischio di alluvione e per la riduzione del rischio idrogeologico

Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica

1.287.100.000,00

M2C2I3.2

Utilizzo dell'idrogeno in settori hard-to-abate

Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica

1.000.000.000,00

M5C3I1.1.1

Aree interne - Potenziamento servizi e infrastrutture sociali di comunità

PCM - Dipartimento Politiche di Coesione

724.999.998,00

M2C2I1.3

Promozione impianti innovativi (incluso offshore)

Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica

675.000.000,00

M5C3I1.2

Valorizzazione dei beni confiscati alle mafie

PCM - Dipartimento Politiche di Coesione

300.000.000,00

M2C4I3.1

Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano

Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica

110.000.000,00

Totale

15.890.899.998,00

Di seguito l’elenco delle misure a titolarità del Ministero dell’Istruzione di cui si chiede la modifica con le relative motivazioni

Ministero dell’Istruzione

Misura

Richiesta di modifica

Motivazione

M4C1 - Riforma 1.1:
Riforma degli Istituti Tecnici e Professionali

Si richiede lo spostamento dell’adozione di tutti gli atti di legislazione secondaria di attuazione entro il 30 giugno 2024 (in precedenza 31 dicembre 2023)

Allineare la riforma degli istituti tecnici e professionali con la riforma del sistema degli istituti tecnologici superiori per la formazione terziaria per la quale la legislazione secondaria sarà adottata entro il 31 dicembre 2023.

M4C1 - Riforma 2.1:
Riforma del sistema di reclutamento dei docenti

Revisione del termine del conseguimento del target M4C1-14 - Insegnanti reclutati con il nuovo sistema di reclutamento

Consentire di attuare la riforma del reclutamento e di svolgere i percorsi universitari abilitanti annuali di 60 CFU, a partire dall’anno accademico 2023-2024, che costituiscono requisito di ammissione per il concorso previsto dalla riforma del reclutamento, i cui tempi di svolgimento sono stimati in circa un anno.

M4C1 - Investimento 1.1:
Piano per asili nido e scuole dell’infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia

Importo complessivo: 4.600.000.000 euro

Molti interventi non hanno consentito di raggiungere gli obiettivi previsti e pertanto si rende necessario individuare nuove risorse e procedere con la pubblicazione di un nuovo bando di selezione degli interventi.

In relazione al target finale della misura, in linea con gli orientamenti della Commissione, sarà valutato l’impatto dell’incremento dei costi con riferimento al numero dei nuovi posti da rendicontare.

L’incremento dei costi delle materie prime intervenuto tra luglio 2022 e maggio 2023, rispettivamente data di valutazione delle proposte e conclusione della progettazione, ha inciso sugli obiettivi finali della misura.

M4C1 - Investimento 1.2:
Piano per l’estensione del tempo pieno e mense

Importo complessivo: 960.000.000 euro

Modificare il target M4C1-21, con scadenza al 30 giugno 2026, in linea con gli orientamenti della CE in ordine all’incremento dei costi.

È stata registrata una criticità dovuta al rilevante aumento dei prezzi del settore edilizio, intervenuto successivamente alla fase di presentazione delle candidature da parte dei comuni, successivamente allo scoppio della guerra in Ucraina.

M4C1 - Investimento 1.4:
Intervento straordinario finalizzato alla riduzione dei divari territoriali nei cicli I e II della scuola secondaria di secondo grado

Importo complessivo: 1.500.000.000 euro

  • eliminare il riferimento ai corsi post-diploma, considerato che l’investimento è volto al potenziamento delle competenze degli studenti ai fini del conseguimento del diploma
  • consentire la sua piena rendicontazione si rende necessario spostare di 6 mesi (a giugno 2025) l’obiettivo finale per un allineamento con le tempistiche dell’anno scolastico.

In sede di attuazione della misura sono emerse alcune incongruenze dovute ad errori materiali che devono essere sanate per consentire il pieno raggiungimento dei target previsti.

M4C1 - Investimento 1.5:
Sviluppo del sistema di formazione professionale terziaria (ITS)

Importo complessivo: 1.500.000.000 euro

Si richiede la modifica connessa ad un errore/incongruenza materiale nella descrizione specifica del target M4C1-20 - Numero di studenti iscritti al sistema di formazione professionale terziaria (ITS), e, in particolare, nella descrizione specifica si legge quanto segue: “Aumento del numero di studenti iscritti al sistema di formazione professionale terziaria (ITS) ogni anno (100%).

L’attuale riferimento ad un incremento del numero delle istituzioni ITS (+208) comporterebbe la conseguenza di triplicare gli ITS rispetto al numero attuale, mentre l’obiettivo del PNRR è il raddoppio del numero di studenti, che si ottiene principalmente con l’incremento dei percorsi formativi e degli spazi laboratoriali.

M4C1 - Investimento 2.1:
Didattica digitale integrata e formazione sulla transizione digitale del personale scolastico

Importo complessivo: 800.000.000 euro

Si richiede una modifica per allineare il target M4C1-13 (formazione di 650.000 unità di personale sulla transizione digitale) con l’investimento e il target M4C1-19 (Trasformazione delle classi in ambienti di apprendimento innovativi grazie a Scuola 4.0) connesso all’investimento M4C1I3.2 “Scuola 4.0”.

L’investimento relativo alla formazione del personale scolastico è strettamente connesso e complementare all’investimento “Scuola 4.0” che prevede la trasformazione in chiave digitale di aule e laboratori, il cui target è previsto per dicembre 2025.

M4C1 - Investimento 3.3:
Piano di messa in sicurezza e riqualificazione delle scuole

Importo complessivo: 3.900.000.000 euro

Si ritiene necessario, al fine di raggiungere gli obiettivi previsti e salvaguardare i finanziamenti già assegnati, modificare il target M4C1-26, con scadenza al 30 giugno 2026, diminuendo contestualmente il numero previsto di edifici.

Incremento dei prezzi delle materie prime come per le altre misure che prevedono la realizzazione degli interventi infrastrutturali.

Infine il governo propone alcune modifiche relative alla quarta rata di finanziamento del PNRR. Per il Ministero dell’Istruzione riguarda M4C1- Investimento 1.1 Piano per asili nido e scuole dell’infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia

In particolare, la proposta mira a rivedere l’obiettivo intermedio dell’aggiudicazione di tutti gli interventi previsto dalla quarta rata con l’aggiudicazione di un primo insieme di interventi e l’impegno a lanciare un nuovo bando per raggiugere l’obiettivo finale della misura alla luce delle circostanze oggettive intervenute.