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Da Istanbul a Bruxelles e a tutta l’Europa: movimenti e sindacati contro la crisi

Il Social Forum Europeo di Istanbul accoglie e rilancia l’appello della Confederazione Sindacale Europea per una mobilitazione il 29 settembre e nei giorni circostanti.

13/07/2010
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Con un corteo di circa diecimila persone, terminato a piazza Taksim, nel centro di Istanbul, si è concluso sabato 3 luglio il 6° Forum Sociale Europeo. Alla fine della manifestazione, dopo i discorsi dal palco, un gruppo di musica tradizionale kurda ha intonato canzoni popolari e si sono formati nella piazza cerchi di persone che ballavano danze kurde. Per la prima volta nella loro vita attivisti kurdi hanno sentito canzoni nella propria lingua amplificate in questa piazza, su cui sventola un'enorme bandiera turca, e hanno ballato senza alcuna interruzione da parte della polizia. Gli stessi cerchi che erano stati spezzati dagli agenti durante la manifestazione delle donne, che il 30 giugno aveva aperto il Forum, si sono allargati mischiando kurdi, internazionali e giovani turchi che hanno gridato in kurdo: “Viva la fratellanza dei popoli”.

E' stata una delle “magie” di questo Forum Sociale, che, seppur non dimostra più la capacità di mobilitazione popolare che aveva a Firenze nel 2002, rimane un prezioso luogo di incontro tra reti, organizzazioni non governative, sindacati e attivisti e una testimonianza dell'importanza della solidarietà internazionale tra popoli.

Forte è stata inoltre la vicinanza dimostrata al popolo palestinese nei seminari organizzati dal Coordinamento Europeo dei Comitati per la Palestina. In Palestina si terrà il prossimo Forum Sociale Mondiale tematico sull'Educazione, che si svolgerà a Gerusalemme, Ramallah, Haifa e Gaza tra il 28 e il 31 ottobre e che verrà celebrato anche nei campi profughi del Libano. E' un appuntamento importante nel processo dei Forum Sociali, che, se in Europa hanno perso la loro “spinta propulsiva”, nel Mediterraneo e in Medioriente hanno iniziato un percorso promettente con nuove generazioni di attivisti.

Più di duemila sono state le persone che - secondo il comitato organizzatore turco – hanno partecipato alla tre giorni del Forum, in circa 250 tra seminari e incontri dei 12 diversi assi tematici.

Significativa la partecipazione sindacale – nei seminari e workshop del Forum, come alla manifestazione conclusiva - a partire dalle confederazioni turche, Disk, Turk-is, Hak-is, Kesk e con le vistose presenze dei belgi di FGTB e CSC, di IGMetall e Ver.di tedeschi, della CGIL, di CGT e FSU Francia e Comisiones Obreras spagnole, tra gli altri. Centrale è stata la questione della crisi economica, dei suoi drammatici effetti sulle condizioni dei lavoratori e dei diversi soggetti sociali, sulle risposte da dare alle gravi decisioni di molti governi europei di tagliare ulteriormente la spesa sociale, penalizzare i lavoratori pubblici e privati, deprimere l’occupazione e ridurre i diritti dei lavoratori.

La giornata di mobilitazione europea promossa dalla CES per il 29 settembre è diventata il punto di riferimento delle mobilitazioni e, anche se non sono mancati distinguo e valutazioni critiche attorno a quella data tutti i soggetti sociali presenti al Forum sono intenzionati a convergere con iniziative e mobilitazioni, nel rispetto delle reciproche autonomie.

La CES, del resto, insieme ai sindacati turchi, ha tenuto uno dei seminari più affollati, dove, con la presenza del vicesegretario Decaillon, sono state analizzate le difficili condizioni di lavoro, vita e diritti per i lavoratori in Turchia e il quadro dell’attacco dei governi e delle imprese europee ai diritti dei lavoratori e al welfare state, la risposta al quale sta alla base della mobilitazione di settembre.

La CGIL e le sue strutture (dipartimento internazionale, segretariato europeo, dipartimento mezzogiorno, FIOM, FLC, FILCTEM, CGIL Lombardia, la CGIL di Reggio Emilia, per citarne alcune) hanno promosso e partecipato a numerosi seminari, proseguendo anche il positivo percorso della rete “Lavoro e Globalizzazione”

La FLC è stata tra i promotori e animatori del percorso tematico dell’educazione, intervenendo su tre dei seminari principali (vedi dichiarazione finale dell’assemblea europea dell’educazione).

Un centinaio di persone hanno partecipato all’assemblea conclusiva del percorso tematico sul lavoro.

Il tema dell’unificazione delle lotte tra sindacati e movimenti sociali è stato al centro dell’assemblea dei movimenti tenutasi domenica mattina, con la partecipazione di circa 700 persone, nella quale, oltre a raccogliere le proposte di analisi e mobilitazione venute dalle diverse aree tematiche del forum, è stato lanciato un appello per far convergere, attorno al 29 settembre, giornata di azione europea promossa dalla CES, tutte le iniziative di mobilitazione delle reti, associazioni, campagne che si riferiscono al Forum Sociale Europeo.

L’assemblea ha anche dato appuntamento ad una prossima assemblea europea (a Parigi, il 23-24 ottobre o il 10-11 novembre) per una verifica della mobilitazione e la promozione di prossimi appuntamenti di lotta e per una riflessione sul percorso del forum sociale europeo. Si tratterà – almeno nelle intenzioni – di qualcosa di più delle consuete assemblee preparatorie del prossimo Forum (per il quale è venuta un’insistente richiesta ad ospitarlo da parte delle delegazioni dell’est europeo, incluse Russia e Ucraina), nel tentativo di allargare a più soggetti possibile la riflessione e la proposta di coordinamento.

Roma, 13 luglio 2010