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Sciopero 8 marzo 2024

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CGIL, CISL E UIL esprimono solidarietà ai sindacati inglesi

Nove Confederazioni sindacali dell'Europa occidentale al fianco delle mobilitazioni dei colleghi del TUC, a tutela dei settori pubblici, a partire da istruzione e sanità.

21/02/2023
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Il 20 febbraio 2023, i sindacati italiani, insieme a quelli francesi, tedeschi e spagnoli hanno sottoscritto una dichiarazione di solidarietà nei confronti dei colleghi del TUC, uno dei maggiori sindacati inglesi, per sostenerlo nelle lotte che da settimane sta sostenendo contro le politiche economiche del governo inglese, soprattutto per quanto riguarda i settori pubblici, con in testa lavoratrici e lavoratori del sistema sanitario e dell’istruzione pubblica, dalle primarie fino all’università. Infatti, solo in questa settimana ci sono state mobilitazioni contro il disegno di legge anti-sciopero in più di 150 università, con picchetti sin dal primo mattino. Nove delle più grandi confederazioni sindacali dell'Europa occidentale, tra cui CGIL, CISL e UIL,  hanno firmato una dichiarazione congiunta denunciando che la Gran Bretagna ha già "le leggi anti-sindacali più draconiane nel mondo democratico" e che il piano del governo "metterà il Regno Unito ancora più al di fuori del mainstream democratico".

In questi giorni il Governo del Regno Unito, che ha storicamente delle posizioni anti sindacali, qualsiasi sia stato il partito al governo, Tory o Labour, ha deciso di presentare un disegno di legge che limita le agibilità dei lavoratori,  identifica i ‘livelli minimi di servizi’ da garantire anche in fase di sciopero o di scontro, addirittura paventando il licenziamento, restringendo così ancora di più il diritto allo sciopero. Da notare che la legittimazione ideologica governativa è addirittura l’allineamento con le norme europee, che però, anche grazie all’azione dei sindacati, conservano ancora in gran parte i diritti sindacali. Già la CES, la confederazione europea dei sindacati, si è schierata contro queste politiche, ricordando che la negoziazione e la contrattazione collettiva sono perni fondamentali delle società democratiche.

La FLC CGIL, che lavora fianco a fianco negli organismi europei con i sindacati inglesi, in particolare con UCU, e da qualche tempo NASUWT, condivide il documento confederale unitario e prosegue l’attività di collaborazione con le organizzazioni inglesi, cercando di rispondere alla Brexit con politiche di cooperazione, condividendo obiettivi e pratiche, dal lotta al precariato alle questioni di genere.

La FLC CGIL combatte da sempre, anche a livello  internazionale, per i diritti di lavoratrici e lavoratori, nella convinzione che l’intero sistema dell’Istruzione e della Ricerca può migliorare solo con l’apporto dell’intera comunità, con condizioni di lavoro e retribuzioni adeguate e proprio per questo sostiene le lotte delle colleghe e dei colleghi del Regno Unito.