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AFAM: approvata la graduatoria per interventi strutturali per i gli edifici di particolare valore storico-artistico sedi di Conservatori statali

Presentate 14 domande. Finanziati i Conservatori di Pesaro e Vicenza.

27/12/2021
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È stato pubblicato il decreto direttoriale 2833 del 29 novembre 2021 (registrato dalla Corte dei Conti il 20 dicembre) con il quale viene approvata la graduatoria relativa agli interventi strutturali e di messa in sicurezza nonché di manutenzione ordinaria e straordinaria di edifici di particolare valore storico-artistico che non sono di proprietà dello Stato e che ospitano conservatori musicali. Si tratta di un intervento previsto dalla Legge di bilancio 2021 (art. 1 comma 535 della legge 178/20). Le norme applicative sono il decreto interministeriale (MUR-MEF) 150 dell’11 febbraio 2021 e la  nota 4437 del 30 marzo 2021. Qui l’analisi di questi provvedimenti.

Hanno presentato istanza 14 Conservatori ma tre sono stati esclusi per carenza di requisiti.

Nella graduatoria formata da 11 istituzioni si sono collocati ai primi due posti il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro e il Conservatorio “Arrigo Pedrollo” di Vicenza. Al Conservatorio di Pesaro sono stati assegnati € 5.530.00,00 mentre al Conservatorio di Vicenza sono stati assegnati € 1.470.000,00.

Entro 30 giorni dall’adozione del decreto 2833/21, l’Istituzione finanziata provvede ad inviare alla competente Direzione generale

  • la dichiarazione di accettazione del finanziamento
  • la dichiarazione con la quale si impegna a completare i lavori entro un triennio dalla concessione del cofinanziamento e al mantenimento della destinazione d'uso della struttura per le proprie finalità istituzionali
  • la dichiarazione da parte dell’ente proprietario dell’immobile a mantenere, in favore dell’Istituzione, la concessione in uso gratuito dell’immobile oggetto degli interventi, per almeno 30 anni a decorrere dalla data del Decreto, oppure, in caso di alienazione dell’immobile o di richiesta di restituzione anticipata dello stesso, l’impegno a versare all’entrata del bilancio dello Stato parte del finanziamento erogato, in misura proporzionale al numero di anni di mancato godimento dell’immobile da parte dell’Istituzione

A ciascuna delle due istituzioni sarà disposta un’anticipazione, complessivamente pari al 20 per cento del finanziamento attribuito.