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Scuola dell’infanzia: dal 29 luglio le domande per la fase nazionale di assunzioni 2016/2017

I docenti precari delle graduatorie di merito 2012 possono presentare domanda online fino al 9 agosto 2016.

27/07/2016
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Il 23 giugno 2016 il Miur con la nota 17035/16 ha trasmesso il Decreto ministeriale 496/16 che regolamenta le procedure di assunzione a livello nazionale dei docenti della scuola dell’infanzia inclusi nelle graduatorie di merito del concorso 2012.

Si tratta del decreto attuativo delle disposizioni previste nella legge 89/16 di conversione del DL 42/16.

I docenti della scuola dell’infanzia inclusi a pieno titolo nelle graduatorie di merito del concorso 2012 possono presentare domanda per partecipare alla procedura nazionale dalle ore 9,00 del 29 luglio alle ore 14,00 del 9 agosto 2016 attraverso istanze online.

Qualora si fosse assunti nella regione di inclusione la domanda presentata non sarà presa in considerazione.

Requisiti per la presentazione della domanda

Essere inclusi a pieno titolo nelle graduatorie di merito del concorso 2012 per la scuola dell’infanzia e non essere già di ruolo come docente nella scuola statale (anche per altro ordine o grado).

Cosa va indicato nella domanda

Nella domanda vanno indicate, in ordine di preferenza, tutte le regioni a partire da quella di inclusione nella graduatoria di merito.

Qualora si sia in possesso della specializzazione di sostegno è possibile indicare la priorità tra posto comune e posto di sostegno.

Come avvengono le assunzioni a livello nazionale

Nelle regioni nelle quali non sono presenti graduatorie di merito o dove gli inclusi siano in numero inferiore al 50% dei posti destinati alle assunzioni, sarà accantonata una quota del 15% destinata alle assunzioni nazionali (i restanti posti saranno assegnati alle graduatorie ad esaurimento).

Una volta completate le operazioni di assunzione nelle varie regioni i docenti che hanno presentato domanda e hanno ancora titolo (non sono stati ancora assunti) partecipano alla fase nazionale sui posti accantonati. L’assegnazione alle regioni avverrà sulla base del punteggio e delle precedenze possedute e tenendo conto delle priorità tra posto comune e sostegno. La procedura è analoga a quella della fase B delle assunzioni del piano straordinario: a partire dal primo aspirante (quello con il maggior punteggio/precedenze) si assegna la prima regione disponibile nell’ordine indicato e così via.

Come si accettano le nomine

La procedura di accettazione delle nomine avverrà con modalità web. Al momento dell’accettazione saranno indicate le modalità per l’assunzione in servizio. Se si ottiene la nomina e si decide di non accettare si sarà cancellati sia dalle graduatorie di merito che da quelle ad esaurimento (qualora si sia inclusi).

Cosa succede se non si presenta la domanda

Se non si presenta la domanda non si partecipa alla fase nazionale di assunzioni. Ricordiamo che al termine di questa procedura le graduatorie del concorso 2012 sono soppresse.

Il nostro commento

Ribadiamo che questo provvedimento è un atto dovuto per i docenti delle graduatorie di merito della scuola dell’infanzia che parzialmente li ripaga della mancata assunzione nella fase di potenziamento del Piano nazionale di stabilizzazioni. Rimane intatto il diritto alla stabilizzazione dei docenti delle GAE, come previsto dalla legge 296 del 2006, che avranno diritto nelle regioni senza graduatorie di merito all'85% dei posti.

Senza il potenziamento, lo scorrimento delle GAE, soprattutto nelle regioni del Sud, diventa arduo. A preoccuparci sono i dati sulla denatalità che hanno portato a tagli considerevoli dei posti dell’infanzia anche in regioni del Nord.

La generalizzazione della scuola dell’infanzia, l’utilizzo del tempo normale delle 40 ore come giornata pedagogica, l’istituzione delle sezioni primavera aggregate alla scuola statale e da ultimo, ma non ultimo l’istituzione del potenziamento su questo segmento di scuola sono una risposta di qualità ai cittadini da una parte e ai precari dall’altra, entrambi facce della stessa medaglia che vede nel risparmio il diniego dei legittimi diritti.