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Al politecnico di Bari passo in avanti per la stabilizzazione dei precari

Nell’incontro del 16 febbraio il Rettore si è dichiarato disponibile a chiedere l’applicazione dei commi 417 e 519 della Finanziaria.

19/02/2007
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Dopo molte assemblee ed una iniziale resistenza da parte dell’amministrazione rispetto all’applicazione delle norme previste in finanziaria sulla stabilizzazione dei precari dell’università, finalmente un primo incontro con il Rettore che si è dichiarato disponibile a chiedere l’applicazione dei commi 417 e 519 così come rivendicato dalla FLC. Di seguito il resoconto.

Roma, 19 febbraio 2007

STABILIZZAZIONE DEI PRECARI: PASSO AVANTI

La riunione con il Rettore
Si è svolto il 16 Febbraio l’incontro chiesto dai lavoratori precari al termine dell’Assemblea del 5 scorso, volto ad affrontare il problema della stabilizzazione. Erano presenti il Rettore e i suoi collaboratori e la delegazione della FLC Cgil del Politecnico, integrata dal rappresentante provinciale e da due rappresentanti dei lavoratori precari.
All’inizio della riunione i dirigenti della FLC hanno ricordato al Rettore che il problema della stabilizzazione era stato impostato ufficialmente nell’incontro del 25 luglio 2006 nel corso del quale fu presentata e illustrata la piattaforma rivendicativa volta ad avviare a soluzione il problema del precariato nel Politecnico.

Verifica della volontà politica
Punto nodale per la FLC è stato quello di verificare l’esistenza della volontà politica a risolvere il problema mediante l’utilizzazione degli strumenti legislativi oggi disponibili, sia quelli previsti dalla legge finanziaria, sia quelli in possesso delle Università in virtù della loro autonomia.
Al riguardo è stato evidenziato il punto di vista della FLC sull’applicabilità al personale delle Università dei commi 417 e 519 dell’art. 1 della Legge Finanziaria per il 2007. A riprova di quanto illustrato i dirigenti della FLC hanno esibito documentazione relativa a decisioni già adottate da altri Atenei (Firenze e Reggio Calabria). Hanno anche richiamato la possibilità di procedere alle stabilizzazioni proprio in virtù dell’autonomia universitaria incrociata con le norme della finanziaria.

La richiesta di avvalersi della Legge Finanziaria
I dirigenti della FLC hanno conseguentemente chiesto al Rettore di inviare ai Ministeri competenti indicati nella Legge, la richiesta di accesso ai fondi previsti dalla legge finanziaria per la stabilizzazione di tutto il personale a tempo determinato in servizio nel Politecnico, pur nella consapevolezza che l’esiguità delle risorse non potrà stabilizzarli tutti.

La richiesta di un programma di stabilizzazione
La delegazione FLC ha evidenziato che il problema della stabilizzazione del personale precario non può essere risolto solo con provvedimenti tampone emanati dal Governo. L’ampiezza del fenomeno evidenzia un deficit strutturale che va affrontato ed eliminato (o attenuato) attraverso una programmazione seria del reale fabbisogno di personale nel Politecnico. In coerenza con quanto affermato, la FLC ha chiesto l’immediata utilizzazione dei 5 posti di categoria C previsti dal bilancio di previsione del 2006 che consentirebbe la stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato con contratti in scadenza. In prospettiva ha rivendicato l’avvio di una programmazione pluriennale che preveda la stabilizzazione per gradi del restante personale.

Gli impegni del Rettore
Il Rettore ha ribadito la volontà politica di risolvere il problema e ha concordato con la delegazione sindacale, di avvalersi delle opportunità offerte dal comma 519 della Legge Finanziaria, inviando ai Ministeri competenti la richiesta di stabilizzazione.
Sulla utilizzazione dei 5 posti di categoria C previsti dal bilancio, il Rettore ha dato la propria disponibilità ad utilizzarli per la stabilizzazione, subordinandola tuttavia al superamento di vincoli (reali o presunti) che esisterebbero a giudizio di alcuni suoi collaboratori. Tali dubbi sono stati energicamente confutati dalla delegazione FLC che ha evidenziato la pretestuosità interpretativa delle norme. La FLC, ricollegandosi alla affermata volontà politica di risolvere il problema, ha proposto soluzioni alternative per superarle, sulle quali i collaboratori del Rettore hanno preso impegno di valutarle.

Il banco di prova
Il primo appuntamento per verificare il passaggio dai propositi ai fatti concreti è dato dal Consiglio di Amministrazione del 23 febbraio prossimo durante il quale il Rettore si è impegnato a portare il pacchetto con le richieste da inviare ai Ministeri competenti, ai sensi del comma 519 della Legge Finanziaria.

Il secondo appuntamento è offerto dalla inaugurazione dell’anno accademico del Politecnico programmato il 6 marzo. Parteciperà il Ministro della Funzione Pubblica Nicolais. Il Rettore si è impegnato a riservare, a margine della cerimonia, uno spazio per un incontro tra il Ministro ed una delegazione del personale precario e loro rappresentanti sindacali, per prospettare la richiesta di ricercare con il Ministero dell’Università le possibili soluzioni per risolvere il problema della stabilizzazione del personale tecnico-amministrativo delle Università.

La continuità
Il terzo appuntamento dovrà realizzarsi individuando una data per l’inizio sistematico di un confronto sulla programmazione delle risorse umane all’interno del quale collocare il programma pluriennale di stabilizzazione del personale precario in servizio, sia quello assunto mediante procedure selettive, sia quello privo di tale requisito perché assunto con contratti co.co.co.. Per quest’ultima tipologia di precariato, infatti, la legge finanziaria prevede forme di stabilizzazione progressiva mediante la riserva del 60% dei posti nel caso di bandi per assunzione di personale a tempo determinato.

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