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Pensionamenti scuola 2024: domande entro il 23 ottobre per docenti e ATA

La nota ministeriale ricalca sostanzialmente quelle degli scorsi anni, senza tenere in alcun conto le osservazioni ribadite dai sindacati in sede di informativa sindacale. Permangono lacune e criticità.

09/10/2023
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Il Decreto Ministeriale 185 del 15 settembre 2023 e la nota operativa 54257 del 18 settembre 2023 indicano i termini e le procedure per la presentazione delle domande di cessazione e pensione nella scuola con decorrenza 1° settembre 2024.

Il termine per la presentazione delle domande di cessazione dal servizio del personale docente e ATA scade il 23 ottobre 2023.
Informazioni utili sulle modalità e scheda di sintesi dei requisiti richiesti nel “Volantone” FLC - INCA - SPI CGIL.
Per un accurato esame della propria situazione previdenziale, contattare la sede della FLC CGIL e del patronato INCA del proprio territorio.

COME ANDARE IN PENSIONE


Il nostro commento

Il decreto e la nota ministeriale presentano lacune e criticità a cui il Ministero e l’INPS non hanno inteso dare risposta, nonostante le numerose osservazioni e proposte avanzate dalla FLC CGIL e gli altri sindacati nel corso degli anni e in sede di informativa sindacale. In particolare:

  • il termine del 23 ottobre, previsto per tutto il personale scolastico ad eccezione dei Dirigenti Scolastici senza possibilità di revoca successivamente alla scadenza, rappresenta un unicum nel mondo del lavoro, costringendo le persone a effettuare una scelta irrevocabile con oltre 10 mesi di anticipo, un arco di tempo in cui le condizioni personali, familiari, economiche e di salute, spesso determinanti per la decisione da assumere, possono completamente cambiare. A maggior ragione andrebbero previste tempistiche coerenti con i termini contenuti nel CCNL in materia di preavviso per coloro che intendono presentare istanza di cessazione senza diritto a pensione;
  • la circolare risulta priva di indicazioni per i lavoratori rientranti nel regime previdenziale totalmente contributivo (contribuzione accreditata a partire dal 1° gennaio 1996) che prevede specifici requisiti di accesso alla pensione anticipata e di vecchiaia;
  • non è indicata la procedura per la richiesta di trattenimento in servizio ai fini del raggiungimento del minimo contributivo da parte dei soggetti che compiranno 67 anni di età entro il 31 agosto 2024 senza aver maturato 20 anni di contribuzione. Riteniamo pertanto che tale istanza debba essere presentata, entro il termine previsto del 23 ottobre 2023, con la consueta modalità cartacea;
  • non viene menzionata la modalità di presentazione delle domande di cessazione per accedere al trattamento pensionistico in regime di cumulo, totalizzazione, computo in gestione separata. Suggeriamo di presentare le domande, per il cumulo utilizzando la procedura POLIS “Istanze on line” congiuntamente alla domanda in modalità cartacea, per la totalizzazione in modalità esclusivamente cartacea, essendo i requisiti anagrafici e contributivi diversi da quelli ordinari e non previsti dalla procedura POLIS “Istanze on line”. Anche per il computo in gestione separata è opportuna la presentazione dell’istanza in analoga modalità cartacea.
  • risulta lacunosa l’informazione relativa alla possibile richiesta all’Inps di anticipazione del TFS/TFR, con un tasso di interesse agevolato pari all’1% annuo. Poiché essa è subordinata all’ adesione, anche dopo la cessazione, alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, e la scelta deve essere esercitata entro l’ultimo giorno di servizio, senza possibilità di iscriversi successivamente, sarebbe opportuno che la circolare riportasse le condizioni e le modalità di accesso alla prestazione; 
  • è inaccettabile la forzatura sull’utilizzo di passweb anziché percorrere l’unica soluzione possibile che consisterebbe nel dialogo diretto fra SIDI e INPS senza passare per le scuole che non devono più avere responsabilità diretta in questo procedimento.

Per un accurato esame della propria situazione previdenziale, è opportuno contattare direttamente la sede della FLC CGIL e del patronato INCA del proprio territorio, dove sarà possibile ottenere ogni necessaria informazione e assistenza.

Riteniamo comunque utile, come negli anni precedenti, mettere a disposizione degli interessati il nostro volantone e la scheda di sintesi dei requisiti richiesti.

Ricordiamo che la CGIL sta portando avanti con determinazione l’impegno per modificare il sistema pensionistico, introducendo già nella prossima Legge di Bilancio elementi di flessibilità per tutte le lavoratrici e i lavoratori e tutele per le donne, i giovani e coloro che si trovano in particolari condizioni di fragilità.

Anche per questo la mobilitazione continua e invitiamo tutte e tutti a partecipare alla grande manifestazione che si terrà sabato 7 ottobre a Roma in piazza S.Giovanni.

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