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Personale ATA: i benefici contrattuali con le posizioni economiche e i passaggi di area

Iniziato il confronto al Ministero. Si avvieranno subito tutte le procedure per rivalutare gli importi delle posizioni esistenti, attivare le nuove, favorire il passaggio dei FF al ruolo di DSGA e di una buona parte dei Collaboratori nella nuova figura di operatore.

08/02/2024
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L’8 febbraio 2024, alle ore 10.30, si è tenuto il primo confronto al Ministero dell’Istruzione in merito all’attuazione delle novità contenute nel CCNL 2019-2021, a seguito della richiesta presentata dalle Organizzazioni sindacali.

I temi trattati:

  1. criteri di ripartizione delle risorse del fondo per le posizioni economiche tra i diversi profili professionali ATA (art. 30, comma 9, a6, e art. 79 CCNL 2019/2021);
  2. criteri per l’effettuazione delle procedure relative ai passaggi di Area del personale ATA (art. 59 e art. 30, comma 9, a4 CCNL 2019/2021).

Primo punto

Le posizioni economiche del personale ATA, per effetto del CCNL 2019/2021, sono state incrementate: da 600 a 700 euro la prima posizione per CS, da 1.200 a 1.300 euro e da 1.800 a 2.000 euro rispettivamente la 1° e la 2° posizione per AA/AT. 

Le risorse complessivamente a disposizione per le posizioni economiche ATA assommano a 137 mln di euro (art. 79 CCNL 2019/2021).

Risultano attualmente impegnati circa 66 mln di euro per retribuire le posizioni attualmente in godimento di 56.000 lavoratori. Ciò significa che restano a disposizione poco più di 72 mln di euro da poter utilizzare per attivare nuove posizioni economiche che il Ministero ha quantificato in più di 70.000 nuovi beneficiari. Alla procedura potrà partecipare il personale con 5 anni di servizio e le posizioni economiche verranno attribuite a seguito di valutazione conseguita al termine di un apposito corso di formazione.

Secondo punto

Il nuovo CCNL, in prima applicazione, prevede la possibilità di passaggio degli Assistenti Amministrativi facenti funzione DSGA nella nuova area dei Funzionari ed EQ. Secondo il Ministero gli attuali facenti funzioni che hanno svolto l’incarico per almeno tre anni nell’ultimo decennio sono circa 2.800. Tale passaggio, previa procedura valutativa (ai sensi dell’art. 59 del CCNL 2019/2021), dovrà essere avviata quanto prima sui posti attualmente disponibili. Ciò consentirà conseguentemente di sbloccare anche la procedura concorsuale ordinaria su questa tipologia di posti.

Inoltre sarà possibile attivare anche i passaggi dalla qualifica di Collaboratore scolastico a quella di Operatore, figura istituita dal nuovo CCNL. Con le risorse rese disponibili dal nuovo CCNL (pari a 36,9 mln di euro) questo passaggio sarà accessibile fino ad un massimo della metà della platea dei Collaboratori scolastici (circa 59.000 su 118.000) con conseguente qualificazione professionale e retributiva dei lavoratori coinvolti.

La posizione della FLC CGIL

Posizioni economiche

Come prima cosa abbiamo chiesto che si desse seguito alla rivalutazione delle posizioni economiche in essere del personale ATA così come previsto dal CCNL.

Per quanto riguarda la ripartizione delle risorse per l’attivazione delle nuove posizioni economiche si ritiene opportuno applicare criteri oggettivi in rapporto alla dotazione organica.

Inoltre, la procedura per l’attribuzione delle nuove posizioni economiche deve essere la più semplificata possibile anche al fine di evitare i problemi che nel passato ne hanno impedito l’applicazione.

Abbiamo quindi chiesto che si operi immediatamente perché venga attribuito da subito il beneficio economico a coloro che in passato, pur avendo frequentato la formazione e stando in graduatoria, non hanno ricevuto la posizione acquisita e rimasta sulla carta.

Passaggi di qualifica

Per gli Assistenti amministrativi facenti funzione vanno da subito avviati i passaggi nella nuova area dei Funzionari prevedendo procedure semplificate e celeri che consentano a questo personale di ricoprire i tanti posti vacanti fin dal 1° settembre del nuovo anno scolastico.

Molto importante anche la possibilità di passaggio da Collaboratore scolastico ad Operatore. Anche in questo caso la FLC CGIL ha sollecitato che quanto prima vengano definite le procedure.

Infine è necessario procedere speditamente all’apertura della contrattazione integrativa nazionale per definire l’incremento dell’indennità di direzione parte variabile dei Dsga, l’indennità di disagio per gli assistenti tecnici del primo ciclo impegnati su più sedi, l’importo degli incarichi specifici dei collaboratori scolastici.

Il Capo di Gabinetto, Dott. Recinto, ha concluso l’incontro concordando con i Sindacati che, in base agli elementi emersi durante l’incontro, ci sono i presupposti utili per dare seguito rapidamente a tutte le nuove disposizioni contrattuali oggetto del confronto per rispondere alle aspettative del personale ma anche alle esigenze di funzionalità delle scuole.

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