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Università: approvate dal CUN le mozioni sulle chiamate dirette e sul FFO 2008

La sintesi dei lavori del CUN del 8, 9 e 10 gennaio 2008

11/01/2008
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Nelle tre giornate di lavoro il Consiglio Universitario Nazionale, oltre all’ordinaria amministrazione, ha approvato alcune mozioni.
L’aula ha approvato una prima mozione sulla questione delle chiamate dirette mettendo in risalto le difficoltà di applicazione della norma e sottolineando l’urgenza di una modifica dell’attuale normativa.
Il CUN ha deliberato di dare corso solo alle richieste formalizzate ad oggi, riservandosi di esaminare le altre dopo aver stabilito, d’intesa con il Ministro dell’Università e della Ricerca, una procedura certa e condivisa dell’intera materia.

Sul FFO (Fondo per il Finanziamento Ordinario) 2008 il Consiglio Nazionale Universitario ha denunciato, nella sua mozione, come lo stanziamento complessivo per l’Università e la Ricerca sia inferiore alle spese previste e come mostri un arretramento sostanziale rispetto ai flussi 2007.
A livello di singoli atenei contribuisce positivamente il recupero dei maggiori oneri contrattuali 2006-07 pari a 205 milioni di euro - fondi peraltro a destinazione obbligata -, le quote che si renderanno disponibili per la rimozione dell’istituto del “fuori ruolo” e le possibili maggiori entrate da finanziamenti privati alla ricerca indotti dalla defiscalizzazione dei contributi.
Sono segnali però che, se pur positivi, non costituiscono una reale inversione di tendenza.
Il CUN aveva salutato come una importante e significativa innovazione politica e di metodo il “Patto per l’Università” in quanto avviava comportamenti virtuosi e un processo di responsabilizzazione sia da parte degli atenei sia da parte dei responsabili politico-istituzionali; questi ultimi si impegnavano in una strategia di intervento nell’Università in cambio dell’adesione delle stesse a processi di programmazione e valutazione.
Purtroppo, si deve constatare che le scelte fatte in Finanziaria 2008 - che avrebbero dovuto supportare questa nuova linea politica - hanno vanificato queste intenzioni e rischiano di far perdere al processo riformatore il patrimonio di credibilità e di fiducia che aveva accumulato.

Occorre con estrema urgenza che il Governo dia un segnale forte di decisa inversione di tendenza mediante una serie di provvedimenti inderogabili e urgenti fondati su:
- il reperimento di nuove risorse per finanziare progetti innovativi e applicare una logica premiale verso le sedi con performance più alta;
- la progressiva introduzione di regole e di standard di comportamento che stimolino politiche di rientro da situazioni di sovradimensionamento delle spese per personale a tempo indeterminato e di disequilibrio finanziario o comunque a rischio.
Occorre per il CUN che questi provvedimenti siano inseriti in una strategia di lungo periodo, in scelte finanziarie rilevanti, assicurando continuità e impegno politico-programmatorio, eliminando completamente interventi improvvisati, discontinui e frammentari causa rilevante dell’attuale stato di declino del SUR.
Senza questo intervento deciso l’Università italiana rischia di essere messa ai margini dello sviluppo europeo e di perdere in maniera pressoché definitiva la possibilità di competere a livello internazionale.

L’Aula ha poi eletto nella giunta di Presidenza, lo studente Claudio Costantino (eletto nelle liste dell’UDU), dopo che la componente studentesca ha rinnovato la propria rappresentanza nel CUN.
Tra un anno, a metà mandato, per accordo interno alla componente studentesca, si avrà un cambio nel rappresentante in Giunta.
Nel mese di marzo, nei giorni 19 e 20, ad un anno circa dal suo insediamento, Il CUN ha deciso di promuovere a Roma un convegno su tutta una serie di temi di grande attualità per il sistema universitario: la valutazione, la Governance, le risorse, la revisione degli ambiti disciplinari, gli obiettivi formativi e gli sbocchi professionali.

Nella prossima seduta di fine gennaio il CUN esprimerà la propria posizione sul provvedimento, inserito nel cosiddetto decreto milleproroghe, che riapre il reclutamento alle fasce di professore associato ed ordinario.

Roma, 11 gennaio 2008