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Al CUN interviene la Ministra Gelmini, che conferma i tagli al sistema universitario

Approvata una mozione sul decreto legge 180/2008.

19/11/2008
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La sintesi dei lavori del CUN del 18 e 19 novembre 2008

Il 18 novembre ’08 ai lavori del Consiglio Universitario Nazionale è intervenuta la Ministra Gelmini.
Nella sua introduzione ha illustrato a grandi linee il contenuto del decreto legge 180/08.
In particolare ha messo in evidenza l’attenuazione del blocco del turn-over, l’applicazione dei criteri CIVR per l’assegnazione dei 500 milioni di euro, le borse di studio per gli studenti.

Ha poi parlato delle Linee Guida come di un documento programmatico che prelude all’intervento legislativo in materia di reclutamento, valutazione, dottorato, governance, abolizione del valore legale del titolo di studio ecc.

Secondo la Ministra occorrerà procedere in maniera serrata, pur nella disponibilità al confronto. Ha insistito sul numero eccessivo di corsi di laurea e di insegnamenti, chiedendo al CUN una forte collaborazione per la loro riduzione, anche per poter affrontare con il Ministero delle Finanze il ragionamento sulle risorse avendo alle spalle delle operazioni di razionalizzazione del sistema universitario.

Nel dibattito che è seguito all’introduzione della Ministra, sono intervenuti i coordinatori delle commissioni permanenti del CUN che hanno puntualmente evidenziato i punti critici del decreto legge 180 e l’insostenibilità di una politica di tagli per il sistema universitario.

Sono poi intervenuti altri consiglieri, tra cui Renato Comanducci.

Nel suo breve intervento ha sottolineato la positività della dichiarazione di voler aprire un confronto sulle Linee Guida, apertura peraltro non spontanea ma dovuta alle grandi mobilitazioni ed iniziativa degli studenti e di tutto il personale universitario. Ha sottolineato come si tratterebbe di un’inversione di tendenza rispetto alla totale assenza di interlocuzione che c’è stato nell’emanazione della Legge 133 e dello stesso decreto 180.

Fondazioni universitarie e abolizione del valore legale del titolo di studio sono due punti assolutamente non condivisibile presenti nelle proposte del Ministro.

Sblocco del turn-over per tutto il personale, ma soprattutto cancellazione dei tagli previsti dalla 133 sono quello che occorre da subito per ripristinare una proficua discussione con tutte le componenti e le rappresentanze universitarie.

La Ministra (non si sa se per incompetenza o per volontà) ha sostanzialmente eluso tutte le richieste di chiarimento sul decreto legge 180, ribadendo invece la volontà sua e del Governo di procedere nella direzione segnata, senza mettere in discussione i provvedimenti adottati nel decreto 133.

Ha dichiarato di aver più volte incontrato le OO.SS (ma quali? Noi di certo no) per discutere dei provvedimenti ed ha anche detto di non comprendere l’allarmismo sulle Fondazioni.

L’incontro è durato complessivamente 75 minuti lasciando insoddisfatta praticamente tutta l’Aula.

Il Consiglio Universitario Nazionale ha anche predisposto ed approvato una tabella di equipollenza tra lauree di vecchio ordinamento, lauree specialistiche e lauree magistrali.

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