
Esami di Stato: il CSPI si esprime sulle ordinanze e le modalità di costituzione e nomina delle commissioni per il secondo ciclo
Condivisa l’impostazione che il Ministero dell’Istruzione si appresta a varare in continuità con lo scorso anno a causa del perdurare delle condizioni pandemiche.


Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI), riunitosi il 26 febbraio 2021 in modalità telematica, ha espresso i previsti pareri sulle tre ordinanze che, a causa del perdurare dello stato di emergenza sanitaria, il Ministero dell’Istruzione si appresta ad emanare in deroga alla legislazione vigente, per consentire lo svolgimento degli esami di stato del primo e del secondo ciclo e la costituzione e nomina delle commissioni dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione.
Le ordinanze presentano una sostanziale continuità con le indicazioni contenute nelle ordinanze emanate a conclusione dell’a.s. 2019/2020.
Il CSPI ha espresso pareri sui singoli provvedimenti evidenziando per ciascuno di essi gli aspetti problematici e indicando le possibili soluzioni.
Relativamente alla bozza di Ordinanza Ministeriale concernente le modalità di costituzione e di nomina delle commissioni dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2020/2021, il CSPI (leggi il parere) ha rilevato la coerenza delle indicazioni con le modalità di svolgimento dell’esame di Stato nella sessione 2021 e con la normativa generale di riferimento.
Inoltre, il CSPI ha evidenziato la necessità di indicare la data entro la quale i consigli di classe sono chiamati a designare i commissari, per consentire ai docenti non nominati di presentare la domanda, di partecipazione all’esame in qualità di presidenti esterni, se in possesso dei requisiti richiesti.
Nel parere sulla bozza di Ordinanza Ministeriale concernente gli esami di Stato nel primo ciclo di istruzione, il CSPI (leggi il parere) ha accolto favorevolmente la formalizzazione di una prova d’esame orale al termine del primo ciclo, dopo le criticità che hanno caratterizzato le procedure dello scorso anno in cui l’esame coincideva con lo scrutinio finale in cui il consiglio di classe esprimeva una valutazione su un elaborato prodotto autonomamente dall’alunno. Per quest’anno si prevede infatti che il consiglio di classe assegni entro il 7 maggio una tematica sulla quale ciascun alunno produrrà un elaborato, scegliendo, con il suggerimento e il supporto dei docenti, la forma che riterrà più idonea. L’elaborato sarà consegnato alla scuola entro il 7 giugno e costituirà un elemento centrale del colloquio d’esame, attraverso il quale accertare il livello di padronanza delle competenze in uscita previste dalle Indicazioni Nazionali.
Per quanto riguarda, infine, la bozza di Ordinanza sulle modalità di espletamento dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo, il CSPI (leggi il parere) ha valutato positivamente la decisione di confermare anche per l’a.s. 2020/2021 le modalità di svolgimento degli esami di Stato, in considerazione delle problematiche che stanno caratterizzando anche nel corrente anno scolastico lo svolgimento delle attività didattiche.
Nel parere il Consiglio sottolinea con preoccupazione la difficile condizione delle studentesse e degli studenti che dovranno sostenere l’esame di Stato, costretti a misurarsi con un’emergenza senza precedenti che ha frammentato la loro esperienza scolastica e ridotto drasticamente le occasioni di socializzazione con il gruppo dei pari. Il CSPI auspica perciò che in sede d’esame le commissioni, composte da docenti che conoscono le competenze acquisite dai candidati, tengano conto di questa particolare condizione, consentendo a tutti gli studenti di vivere un’esperienza positiva che valorizzi gli elementi più significativi del loro percorso di studi.
Per un’analisi puntuale dei pareri e delle proposte di modifica o integrazione dei singoli articoli delle ordinanze, si rinvia alla lettura integrale dei testi allegati.
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