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Scuola: Rizza (Flc Cgil Sicilia), Valditara irresponsabile, in Sicilia oltre mille contratti Pnrr non rinnovati. Scuole in tilt

Saranno più di mille i collaboratori scolastici in Sicilia, 6 mila in tutta Italia, che rimarranno a casa.

17/04/2024
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Palermo, 16 aprile 2024 – “Il Ministro Valditara non mantiene fede agli impegni presi con le organizzazioni sindacali, dimostrando di essere inaffidabile e irresponsabile. Con la mancata proroga dei contratti del personale precario Ata Pnrr e Agenda Sud, saranno più di mille i collaboratori scolastici in Sicilia, 6 mila in tutta Italia, che rimarranno a casa. Questo comporterà inevitabilmente il collasso delle scuole che non saranno più nelle condizioni di fronteggiare le numerose criticità legate alle azioni di supporto al Pnrr e ad Agenda Sud caratterizzate”. Lo dice in Adriano Rizza, segretario della Flc Cgil Sicilia, commentando l’esito del tavolo di confronto tra il governo e le organizzazioni sindacali.

“Nonostante gli impegni politici ed economici presi nel tavolo precedente – aggiunge – oggi il governo ha fatto sapere che non è nelle condizioni di garantire, in tempi brevi, la loro continuità lavorativa. Un danno non solo per i lavoratori, ma anche per le istituzioni scolastiche, come dichiarato da numerosi dirigenti scolastici alle prese, proprio in queste settimane, con l’avvio delle attività finanziate dal Pnrr e dal progetto Agenda Sud. Attività per le quali tale personale era stato assunto”.

“Alla luce di quanto accaduto – conclude Rizza – valuteremo le forme di protesta che riterremo più opportune per tutelare i diritti dei lavoratori e il bene della scuola”.

"Ancora una volta - dichiara Franco Pignataro, coordinatore regionale dei dirigenti scolastici della Flc Cgil Sicilia - i dirigenti scolastici sono stati abbandonati a se stessi, sempre alle prese con l’incertezza dei provvedimenti e con il pressappochismo degli esperti degli annunci, incuranti delle tempistiche e delle necessità delle scuole. Siamo davanti alla vetrina del velleitarismo e dell’indifferenza del governo nei confronti di una scuola, che sta annaspando, nonostante il quotidiano eroismo dei dirigenti scolastici e di tutto il personale".