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Rinnovo del CCNL 2019/2021 del comparto “Istruzione e Ricerca”: un ritardo insopportabile!

Il comparto in Puglia conta più di 75.000 addetti e intanto il MEF ha già pubblicato le tabelle dell’I.V.C. per il successivo triennio 2022-2024.

04/04/2022
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A cura della FLC CGIL Puglia

Dal 1° aprile 2022 a lavoratrici e lavoratori del comparto “Istruzione e ricerca” sarà corrisposta in busta paga l’Indennità di Vacanza Contrattuale (IVC) per il mancato rinnovo del CCNL relativo al triennio 2022-2024 ma, paradossalmente, ancora il Ministero dell’Istruzione non ha formalizzato all’ARAN l’atto di indirizzo relativo al triennio precedente!

Ricordiamo che l’indennità di vacanza contrattuale rappresenta una misura provvisoria e minimale (niente di rilevante, visto che si tratta di un aumento di pochi euro compreso tra un minimo di 3 e un massimo di 10 €) che copre i periodi di vuoto contrattuale nel periodo intercorrente tra la scadenza di un contratto e il suo imminente rinnovo e che sarà riassorbita al momento della sottoscrizione del CCNL relativo al triennio 2022-2024. 

È bene ricordare che tale importo si aggiunge a quello relativo all’IVC già in godimento da aprile 2019 visto che per tutti i settori della conoscenza - Scuola, Università, Ricerca e alta formazione artistica, musicale e coreutica - devono essere ancora avviate le trattative per il rinnovo del CCNL del comparto “Istruzione e Ricerca” per il triennio 2019/2021!

Infatti il Ministero dell’Istruzione non ha ancora formalmente inviato l’atto di indirizzo per il settore scuola che l’Aran dovrà tenere in considerazione per procedere al rinnovo del CCNL per il triennio 2019/2021 dell’intero comparto “Istruzione e ricerca” anche se una bozza di sintesi dell’atto di indirizzo per il settore Scuola è stata presentata alle organizzazioni sindacali già in data 1° febbraio 2022.

Anche a fronte della galoppante inflazione - in zona euro era del 5,9% a febbraio ma già a marzo è salita al 7,5% - che sta rapidamente erodendo il potere d’acquisto dei salari colpendo soprattutto il reddito fisso, riteniamo urgente che l’Atto di indirizzo venga formalmente emanato quanto prima.

È di tutto rilievo, quindi, l’entità del danno subito dai lavoratori del pubblico impiego (in Puglia già solo nei settori della conoscenza sono più di 75.000 le persone interessate)

Se davvero Governo e Ministero dell’Istruzione ritengono importante la funzione e il lavoro svolto dal personale scolastico, occorrono meno dichiarazioni di principio e più atti concreti che consentano di aprire immediatamente le trattative per il rinnovo contrattuale!

FERMIAMO L’AUTONOMIA DIFFERENZIATA!

Al via la
campagna referendaria.

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