
La Circolare n. 7/09 del 12 novembre 2009 dell'Ufficio del Personale Pubbliche Amministrazioni del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione annuncia l'entrata in vigore del Decreto Legislativo 150 del 27 ottobre 2009 e minaccia di sanzioni, come è ormai consuetudine, i dirigenti delle pubbliche amministrazioni. Confermato l'allargamento delle fasce di reperibilità che passano da quattro a sette ore giornaliere.
La circolare, richiama la validità delle indicazioni contenute nelle circolari n.7 del 17 luglio 2008, n.8 del 5 settembre 2008 e n.1 del 30 aprile 2009, e come avevamo anticipato alcuni giorni fa, conferma l'intenzione di allargare le fasce orarie di reperibilità per la visita fiscale. Questo avverrà tramite la delega contenuta nel comma 5 dell'art. 69 del d.lgs n.150/2009. La circolare rimanda inoltre a successive "analisi dei vari aspetti innovativi della disciplina".
Restano così da definire i chiarimenti necessari ad affrontare negli uffici ed anche nelle scuole le questioni rimaste aperte sulle assenze per malattia; la circolare, a parte gli annunci, è di scarsa utilità.
Nell'ultima parte della circolare infatti il Ministro segnala l'obbligo per i dirigenti responsabili delle strutture di curare l'osservanza delle disposizioni relative alle assenze per malattia al fine di " prevenire o contrastare, nell'interesse della funzionalità dell'ufficio, le condotte assenteistiche" ricordando che, in caso di colposo inadempimento sull'osservanza delle disposizioni relative alle assenze per malattia, sono previste a loro carico sanzioni e che, in caso di omissioni nell'attivazione del procedimento disciplinare a carico del dipendente, sono previste la decurtazione della retribuzione di risultato e la sospensione dal servizio con privazione della retribuzione.
I Dirigenti sono consapevoli delle responsabilità e dei poteri che hanno sia nell'attuazione delle norme che nella verifica del loro rispetto da parte dei dipendenti; non serve richiamare continuamente pene e sanzioni a loro carico per eventuali inadempienze.
Come FLC CGIL siamo impegnati a contrastare, con tutti gli strumenti a disposizione, a partire da quello contrattuale, sia la concezione che, dei Dirigenti delle P.A. e dei Dirigenti Scolastici, ha il Ministro Brunetta sia l'utilizzo di essi come meri esecutori delle direttive del ministro di turno. Ma soprattutto siamo sempre più decisi a portare avanti, come abbiamo già fatto in alcune province, al fine di rendere inapplicabile per via giudiziaria, tramite i ricorsi davanti al giudice del lavoro, le norme più odiose (trattenuta sullo stipendio e fasce di reperibilità) di queste disposizioni.
Questo è uno dei tanti motivi che abbiamo posto alla base dello sciopero di tutti i comparti della conoscenza indetto per l'11 dicembre .
Roma, 17 novembre 2009