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MAE e relazioni sindacali: marcia indietro del Ministero

Asmara: trovano accoglimento da parte dell’Amministrazione alcune richieste per una gestione attenta degli esuberi.

03/07/2012
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Dopo le proteste delle organizzazioni sindacali rappresentate direttamente al Ministro Plenipotenziario Vincenza Lomonaco all’indomani dell’incontro del 27 giugno scorso, il MAE ha convocato in via urgente, per il giorno 2 luglio, la delegazione di parte sindacale, evitando in questo modo la possibile rottura delle relazioni sindacali.

Due gli argomenti trattati: a) questione Asmara, b) prosieguo del confronto su conferimento delle supplenze e gestione delle stesse da parte delle sedi.

A) Scuola di Asmara. Sulla gestione degli esuberi del personale della sedi di Asmara a seguito della decisione assunta dal MAE di non attivare le prime classi di scuola elementare, media di primo e secondo grado, è stato raggiunto un accordo che, benché limitato ad alcune specifiche problematiche, rappresenta un passo in avanti nel governo di questa emergenza. L’accordo infatti prevede la possibilità, in deroga e in via del tutto straordinaria di riaprire i termini di presentazione dei trasferimenti a domanda per il solo personale in servizio nella sede di Asmara . Gli interessati, entro sette giorni dal relativo messaggio MAE, potranno chiedere il trasferimento a domanda. Inoltre l’accordo prevede la possibilità, sempre in deroga e in via del tutto straordinaria, per il personale perdente posto di vedere completato il proprio orario, anche in ipotesi di un numero di ore  non costituenti cattedra purchè non inferiori a 15 ore settimanali, con progetti specifici e/o in insegnamenti di materie affini se in possesso dei requisiti necessari fino appunto al raggiungimento delle 18 ore.

Infine le OO.SS. hanno chiesto esplicitamente al MAE di attivare le prime classi sulla base del numero di alunni di cittadinanza italiana o di altra nazionalità non eritrea al fine di garantire loro la continuità didattica. Il MAE si è riservato di verificare la fattibilità di detta ipotesi.  

Ciononostante rimane decisamente problematica la vicenda e soprattutto la sorte dell’istituto comprensivo di Asmara tant’è che il personale della scuola ha chiesto, in uno specifico documento, al Presidente della Repubblica, on.le Giorgio Napolitano, e al Ministro degli Affari Esteri, Giulio Terzi, di intervenire direttamente per salvare questa storica istituzione scolastica italiana all’estero, nata nel 1903,  come è già stato chiesto a suo tempo in una specifica interrogazione parlamentare.

Per quel che ci compete come FLC CGIL abbiamo espresso in tutti gli incontri e fino alla noia il nostro giudizio estremamente negativo nei confronti delle autorità italiane che hanno gestito e continuano a gestire in maniera assai discutibile questa querelle con il governo eritreo. A dimostrazione di quanto appena detto troviamo a dir poco inquietante, per non usare il termine vessatoria, la richiesta improvvida da parte dell’Ambasciata italiana di chiedere al personale della scuola l’iscrizione all’AIRE. Tale richiesta contraddice qualsiasi logica di buon senso.

Se effettivamente il MAE e il governo italiano vogliono mantenere in vita questa istituzione è fondamentale che intervengano direttamente le autorità massime. La gestione finora affidata all’ambasciatore d’Italia in Eritrea non è stata efficace tant’è che non ha prodotto alcun effetto.

Non vorremmo che dietro questo comportamento ci fosse l’dea di un disimpegno diretto dello Stato Italiano dal mantenere in vita l’attività scolastica per favorire soluzioni diverse. Se ciò fosse confermato ci troveremmo di fronte a scelte politiche sbagliate e pericolose.

B) Ordinanza conferimento supplenze e dintorni.  Nei prossimi giorni dovrebbe esserci un incontro definitivo sulla questione relativa all’Ordinanza sul conferimento delle supplenze. La FLC CGIL e le altre OO.SS. hanno avanzato delle proposte di modifica del testo soprattutto in quelle parti dove il documento entra in contraddizione con le norme analoghe presenti sia nel CCNL che nel regolamento delle supplenze in territorio metropolitano. In particolare si fa riferimento agli spezzoni a gestione del DS che non possono essere superiori alle 6 ore e al cosiddetto diritto al completamento dell’orario in altre classi di concorso  specificando che tale diritto non può  prescindere dalla posizione che occupa in graduatoria il soggetto interessato.

In ogni modo la FLC CGIL e le altre OO.SS. hanno reiterato la richiesta di rivedere complessivamente il trattamento economico e normativo del personale assunto a tempo determinato sia esso residente che non residente. Su questo specifico punto c’è sembrato di cogliere una certa disponibilità da parte dell’Amministrazione che però deve trasformarsi in atti concreti.

Infine la FLC CGIL e le altre OO.SS. hanno ribadito l’opportunità da parte del MAE di dettare indicazioni precise alle singole sedi che hanno difficoltà a a redigere le graduatorie provvisorie dei supplenti per via del numero eccessivo di domande. E’ prevista in tempi brevi una convocazione delle delegazioni per affrontare in via definitiva gli argomenti sopra segnalati.

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