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Incontro sindacati e ministro Valditara sull’avvio dell’anno scolastico e legge di Bilancio 2024

La Cgil e la FLC CGIL hanno chiesto stanziamenti per il rinnovo del CCNL 2022-2024, potenziamento degli organici docenti e ATA e un piano straordinario per sradicare il precariato. Fermare le riforme che operano tagli senza produrre qualità. Prorogare le scadenze del Piano Scuola 4.0. Fuori passweb dalle scuole.

22/09/2023
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Giovedì 21 settembre 2023 si è tenuto l’incontro tra il Ministro Valditara e i sindacati scuola insieme alle rispettive confederazioni, per discutere delle problematiche relative all’avvio dell’anno scolastico 2023/2024. Leggi il comunicato stampa.

L’incontro è stato aperto dal Ministro con una riflessione sull’avvio dell’anno scolastico 2023/2024 evidenziando che, sulla base dei dati in suo possesso, si apre in condizioni migliori rispetto all’anno precedente. Il numero superiore di immissioni in ruolo di docenti, insieme alla semplificazione delle procedure, rappresenta senz’altro un segnale positivo, anche se rimane comunque alto il numero dei docenti precari. Il Ministro ha parlato di un esercito di precari, annunciando il suo impegno a far sì che tale esercito possa diminuire per favorire la continuità didattica. In questo ambito per il ministro è necessario affrontare il tema della continuità sulla cattedra dei docenti di sostegno attraverso la pluriennalità degli incarichi, sottolineando che si tratta di attuare una norma già esistente, per evitare che gli alunni con disabilità perdano ogni anno il loro punto di riferimento.

Per quel che riguarda alcune riforme, come quella relativa all’istruzione tecnico- professionale e alla figura del docente tutor, il Ministro si è detto soddisfatto per il consenso che queste hanno incontrato nel Paese e nel mondo della scuola, come dimostrato dal dato relativo all’adesione ai corsi di formazione per tutor che hanno registrato l’iscrizione di 60.000 docenti, in numero decisamente superiore rispetto alle necessità.

Il ministro ha infine ha informato il tavolo sindacale di aver già anticipato al Ministro Giorgetti le sue richieste sulla scuola (non specificate) in previsione della discussione sulla legge di bilancio 2024.

Il nostro intervento a partire dalle priorità in legge di Bilancio 2024

Rinnovo CCNL
La Cgil nazionale e la FLC hanno partecipato all’incontro portando al tavolo le criticità dell’avvio dell’anno scolastico, sollecitando innanzitutto lo stanziamento di risorse adeguate per consentire in tempi brevi la stipula del CCNL  2022/2024, in modo da rispondere alle attese del personale della scuola e tutelare il potere d’acquisto dei salari fortemente eroso dall’inflazione.

Fondo FMOF
Il fondo per il Miglioramento dell’offerta formativa FMOF deve essere raddoppiato, in quanto le scuole non riescono più a garantire il riconoscimento delle attività aggiuntive svolte dal personale, dopo il dimezzamento dei fondi.

Atto di indirizzo rinnovo CCN 2019-20221 dell’area della dirigenza
È stata sollecitata l’emanazione dell’Atto di indirizzo per il rinnovo del CCNL 2019-2021 dell’Area della dirigenza, scaduto ormai da quasi due anni, un ritardo inaccettabile che impedisce di mettere mano alle tante criticità della categoria a cui deve essere data una risposta immediata.

Organici docenti e Ata, stabilizzazione precari
Uno dei grandi elementi di debolezza della scuola italiana è l’insufficienza dell’organico di docenti e Ata accompagnato da un alto tasso di precarietà. Occorre perciò eliminare definitivamente il precariato. La scelta da fare il prima possibile è quella di stanziare le risorse per stabilizzare 200.000 posti docenti ed Ata a partire dagli oltre 1000.000 in deroga autorizzati sul sostegno.  Da respingere ipotesi di incarichi pluriennali sul sostegno basate sulla richiesta delle famiglie.  

Organici dirigenti scolastici e DSGA - reggenze
Mancano all’appello 2500 DSGA: il 30% delle 8.089 scuole funzionanti non ha un direttore degli uffici amministrativi, e si fatica a trovare anche i facenti funzioni perfino dopo gli interpelli fuori regioni. Le reggenze attribuite alle scuole prive di DS sono quest’anno 1091. Questo significa che 1091 dirigenti si dividono tra due scuole (26% delle scuole)

Personale ATA e lavoro delle segreterie

Fondo straordinario PA bis
Il fondo straordinario di 50 milioni stanziato dal DL PA bis per il conferimento di incarichi temporanei al personale Ata è del tutto inadeguato a fronteggiare l’emergenza dei carichi di lavoro che si è riversata sulle segreterie per effetto del PNRR. Come prima misura straordinaria è necessario quantomeno raddoppiare e rendere permanente il fondo in questione.

Piano Scuola 4.0
Il termine del 30 settembre per gli acquisiti e per il conferimento degli incarichi per l’attuazione dei progetti del Piano Scuola 4.0 va prorogato.

Pratiche pensionistiche e applicativo passewb
La recente circolare ministeriale sulle pensioni fa una forzatura che finora non aveva mai fatto, imponendo alle segreterie l’uso di passweb. Si tratta di una forzatura inaccettabile se si tiene conto che nel corso del tempo (ormai sono anni) non si è risolto un problema posto all’attenzione del Ministero da migliaia di scuole e dal nostro sindacato. La soluzione sta nel dialogo diretto fra SIDI e INPS senza passare per le scuole che non devono più avere responsabilità diretta in questo procedimento.

SIDI
Le scuole non sono messe in condizioni di lavorare serenamente perché il Sidi è continuamente bloccato o viene aggiornato con molto ritardo.
Il sistema informativo del Ministero deve essere dunque implementato, per supportare questo ed altri adempimenti. Occorre un investimento su Sidi dedicato e urgente di almeno 50 milioni di euro.

Riforme in atto

Liceo Mady in Italy e riforma dell’istruzione tecnico professionale
Sono due riforme che vanno fermate non solo perché non hanno nulla di innovativo o moderno ma soprattutto perché all’atto pratico si traducono in un ulteriore taglio del tempo scuola e del personale, mettendo a rischio il diritto sociale all’istruzione.

Decreto Caivano
Un provvedimento del tutto inadeguato a fronteggiare l’emergenza educativa delle scuole di quel territorio anche perché basato sostanzialmente sull’inasprimento di pene e provvedimenti amministrativi coerenti con una logica punitiva nei confronti di quei minori che commettono o potrebbero commettere reati.
Per un’azione veramente efficace è necessario che in sede di conversione in legge del provvedimento le risorse siano estese a tutte le regioni è vengano eliminati tutti gli interventi su materie negoziali sulla mobilità e sulla valorizzazione dei docenti.

DDL valutazione comportamento alunni
Il disegno di legge di revisione della valutazione del comportamento degli alunni è sbagliato. Le misure risultano inutilmente oppressive e diseducative perché assegnano al sistema delle sanzioni disciplinari un intento punitivo estraneo alla normativa scolastica che delegittima il lavoro della comunità scolastica. Come sempre si cerca di semplificare problematiche complesse con azioni d’effetto e demagogiche che non risolvono le cause del disagio espresso da episodi di bullismo e violenza e non si lavora sulla prevenzione.

Dimensionamento della rete scolastica
L’attuazione delle disposizioni presenti nella legge di bilancio e nel decreto emanato a seguito del fallimento dell’accordo in sede di conferenza stato-regioni sta cominciando a produrre i suoi effetti disastrosi nelle regioni del sud che, come avevamo ripetutamente segnalato nei nostri interventi, pagheranno il prezzo più alto a causa dei tagli. Gli enti locali e le scuole si stanno confrontando in questi giorni con la necessità di individuare criteri e modalità per ridurre il numero delle istituzioni scolastiche rispettando i parametri imposti dal decreto ma le criticità che ne derivano sono numerosissime. Ci sono ancora i tempi e gli spazi per un complessivo ripensamento di tutta l’operazione.

Autonomia differenziata
È misura che va neutralizzata: l’autonomia differenziata è la strada che conduce all’accentuazione delle differenziazioni e per l’istruzione è parola che va cancellata dal vocabolario politico. Il diritto ad un uguale trattamento salariale e normativo in ogni scuola del Paese confligge con la balzana idea di un’integrazione su base territoriale o regionale.

Conclusioni del Ministro

Al termine degli interventi il Ministro ha rivendicato le azioni messe in atto dal suo Ministero, invitando i presenti a non sottovalutare che per la prima volta il governo ha cercato di dare una risposta a quello che è un grande tema della scuola italiana. Non vanno ignorate le problematiche presenti nel sistema scuola che evidenziano una situazione differenziata tra nord e sud.

Il Ministro ha inoltre condiviso la preoccupazione della FLC di liberare le scuole da attività amministrative “moleste” e in questa direzione ha avviato un piano di semplificazione amministrativa che contempla anche il tema di PASSWEB. Anche sulle rigide tempistiche imposte dal PNRR, come richiesto dalla FLC CGIL, si stanno valutando interventi correttivi. È stata infine confermata dal Ministro la volontà di aumentare i compensi per le commissioni giudicatrici dei concorsi per incentivare la partecipazione da parte dei docenti e dei dirigenti scolastici.

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