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Incontro con il Coordinamento delle Regioni

Il 22 maggio 2002 presso la sede di Tecnostruttura delle regioni a Roma, si è svolto l’incontro, a suo tempo richiesto dalle OO.SS., con il Coordinamento degli Assessori regionali alla Formazione professionale

23/05/2002
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Comunicato unitario

Il 22 maggio 2002 presso la sede di Tecnostruttura delle regioni a Roma, si è svolto l’incontro, a suo tempo richiesto dalle OO.SS., con il Coordinamento degli Assessori regionali alla Formazione professionale. Oltre a CGIL CISL UIL di categoria e confederali, erano presenti gli assessori regionali Bastico dell’Emilia Romagna, Guglielmo della Lombardia, Picchetto del Piemonte e, a nome del Coordinamento, il dott.Pucci, oltre ai rappresentanti di altre Regioni.

Nel corso dell’incontro si sono affrontati i seguenti punti:

1. ammortizzatori sociali: abbiamo chiesto che il Coordinamento degli assessori faccia propria la richiesta, al Governo centrale, di estendere ai lavoratori del settore tutte le forme di ammortizzatori che si andranno a definire per i lavoratori degli altri comparti;

2. mobilità: a fronte della volontà degli Enti gestori di escludere tale istituto dal CCNL, e della conseguente sospensione della trattativa per il rinnovo dello stesso, abbiamo chiesto un intervento del Coordinamento per garantire forme di tutela per il personale, nella fase di transizione fino all’approvazione della nuova disciplina sugli ammortizzatori sociali. Tale intervento, anche utilizzando i fondi previsti per la ristrutturazione, si rende necessario proprio nell’attuale fase di ristrutturazione degli Enti stessi, che potrebbe produrre fenomeni di mobilità e di esubero del personale.

3. criteri comuni tra le regioni per l’applicazione delle norme sull’accreditamento, che riguardino anche il personale.

4. obbligo formativo: Con particolare riferimento alle quantità delle risorse e alle modalità di finanziamento delle stesse che spesso ne impediscono una programmazione pluriennale.

Gli assessori presenti hanno condiviso le nostre preoccupazioni particolarmente quelle legate alla prospettiva del sistema di formazione professionale. La ristrutturazione del sistema, necessaria e condivisa dalle parti presenti al tavolo, non può però tradursi in mobilità non regolata ed esuberi del personale senza tutele.

E’ stata posta e condivisa, inoltre, la necessità di prevedere maggiori risorse nazionali finalizzate all’obbligo formativo, la cui attuazione non può essere assoggettata a disponibilità dipendenti dal F.S.E., con poche e occasionali risorse del Ministero del Lavoro.

Da parte degli Assessori presenti è stata inoltre ribadita l’importanza di prevedere in fase definitiva di accreditamento degli Enti formativi specifici requisiti per gli Enti che gestiscono attività finalizzate all’assolvimento dell’obbligo formativo e a definire modalità diverse di attribuzione delle risorse, che non possono essere legate a bando annuale.

Nello specifico delle altre questioni poste, le regioni presenti al tavolo si sono impegnate a farsi carico della richiesta al Governo dell’estensione degli ammortizzatori sociali al settore.

Per quanto riguarda l’attuale fase, gli assessori hanno ribadito che le risorse stanziate per la ristrutturazione ricomprendono già la questione della mobilità del personale. Hanno anzi lamentano l’esiguità del tetto massimo previsto dal decreto a tal fine.

Nelle regioni nelle quali i fondi per la ristrutturazione non siano stati ancora utilizzati, si sono impegnati a sottolineare, in sede di Coordinamento, questa come l’azione prioritaria da finanziare.

Laddove, invece, i fondi siano già stati spesi, si sono impegnati a richiedere al Ministero del Lavoro che sia redistribuito alle Regioni la quota precedentemente trattenuta dallo stesso, vincolandone l’uso al sostegno alla mobilità.

Gli impegni assunti dagli Assessori presenti saranno confermati ufficialmente dal Coordinamento delle regioni già convocato per il 29 maggio prossimo, in un documento che sarà inviato al Ministero del Lavoro.

Da parte nostra prendiamo positivamente atto dell’impegno del Coordinamento:

  • a sostenere al Ministero del Lavoro gli ammortizzatori sociali per questa categoria;

  • a prevedere forme di tutela, in questa fase di transizione, per il personale eventualmente senza carichi di lavoro;

  • a un impegno più forte delle regioni in merito all’obbligo formativo.

Sottolineiamo, inoltre, l’importanza di aver aperto un confronto con il Coordinamento delle Regioni su tutti gli aspetti che riguardano il sistema della formazione professionale, anche nella prospettiva della costruzione del comparto. Occorre ora valutare gli effetti ai fini della trattativa del rinnovo del CCNL in un incontro immediato con le associazioni degli Enti gestori.

CGIL CISL UIL

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Roma, 23 maggio 2002

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