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Cgil scuola e l’intesa sui servizi ata per la scuola dell’autonomia

sottoscritta l’intesa sui servizi ATA per la scuola dell’autonomia

06/06/2000
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L’accordo garantisce una serie d’interventi e d’impegni da parte del Ministro della PI tesi a sostenere la funzionalità dei servizi ATA delle scuole in previsione dell’entrata in vigore dell’autonomia. I punti concordati rispondono ai problemi e alle rivendicazioni posti alla base della vertenza sui servizi ATA, aperta nei confronti del MPI, per la quale il settore si è mobilitato con lo sciopero del 2 Maggio. Si tratta di un risultato politico importante per il settore ma anche per gli altri lavoratori della scuola. Nell’intesa sono stati raggiunti risultati che riguardano la gestione complessiva del personale docente e ATA e la funzionalità complessiva delle scuole.

Punti fondamentali dell’intesa riguardano:

  • la soluzione data alle problematiche relative alla ridefinizione dei criteri di determinazione degli organici ATA in previsione dell’autonomia;

  • l’istituzione di un osservatorio per il monitoraggio sulle modalità di attuazione delle funzioni trasferite dagli EE.LL. allo Stato;

  • la stabilizzazione dei progetti LSU e la garanzia della proroga degli appalti;

  • la garanzia di risorse per il salario accessorio del personale transitato dagli EE.LL. che renderà possibile la definizione dell’accordo specifico in sede ARAN;

  • le risorse per la formazione come previsto dal CCNL;

  • la definizione di una procedura specifica di reclutamento ITI e TD che garantisca l’inizio corretto del prossimo a.s. e il trattamento paritario di tutti i lavoratori precari coinvolti attraverso procedure conformi alle necessità della scuola dell’autonomia;

  • l’attuazione del decentramento amministrativo con procedure che non aggravino i carichi di lavoro delle scuole;

  • la definizione di specifici progetti per lo smaltimento dell’arretrato dei provveditorati evitando lo scarico nelle scuole;

  • il potenziamento e l’adeguamento del sistema di gestione informatizzata dei servizi amministrativi alle esigenze dell’autonomia scolastica;

  • la definizione del regolamento di contabilità con l’integrazione delle competenze previste dal CCNL per la nuova figura del Direttore dei servizi;

  • la puntuale retribuzione dei supplenti annuali e temporanei da parte delle scuole;

  • la convocazione di una sede interpretativa MPI / OO.SS. per l’applicazione corretta degli istituti contrattuali relativi alle funzioni aggiuntive e all’orario del personale ATA.

Organici

In particolare sugli organici è stato confermato per la determinazione dell’organico 200/01, il numero complessivo dei posti attuali a fronte di una richiesta di tagli che come è noto era partita dal 6%.

L’impossibilità di conseguire per i tempi stretti un accordo specifico sulla ridistribuzione dei posti nelle scuole, come previsto dall’art. 53 del CCNI, ha portato ad una soluzione transitoria che individua le tabelle quale proposta provvisoria e sperimentale elaborata dal MPI. le tabelle così determinate saranno integrate o modificate, entro Febbraio 2001, tramite un nuovo confronto con le OO.SS.. Tale scelta permetterà un adeguamento dei criteri definitivi alle reali esigenze dell’autonomia una volta completato il piano di dimensionamento e avviato il processo di decentramento amministrativo a seguito della riforma del MPI. Rimangono confermate tutte le valutazioni negative sulle scelte effettuate dal MPI che ha recepito solo alcune delle modifiche tra quelle che avevamo segnalato e proposto.

Protocollo d’intesa
tra
il Ministero della Pubblica Istruzione
e
le Organizzazioni sindacali
CGIL, CISL, UIL e SNALS

le parti
premesso che

la presente intesa è finalizzata a rimuovere gli ostacoli ed i problemi segnalati dalle organizzazioni sindacali CGIL, CISL, UIL e SNALS e dalle rispettive Confederazioni in merito alla funzionalità dei servizi a.t.a. in previsione dell’avvio dell’autonomia scolastica nelle scuole, anche a seguito dell’attuazione dell’art.8 della legge 124/99, e a definire gli interventi di sostegno e supporto necessari a garantirne il buon funzionamento a partire dal 1/9/2000 attraverso :

  • la rideterminazione delle dotazioni organiche del personale amministrativo, tecnico e ausiliario delle scuole che devono corrispondere ai compiti e alle attività connesse all’attribuzione dell’autonomia alle istituzione scolastiche e all’efficace erogazione dei servizi formativi, secondo i principi organizzativi e le modalità di distribuzione previste dall’art.53 del C.C.N.I. ;

  • l’attuazione della legge 124/1999, che richiede adempimenti tempestivi e coordinati, particolarmente per quel che riguarda il trasferimento di funzioni e personale dagli enti locali alla Stato, secondo i criteri concertati con le OO.SS. e le altre Amministrazioni statali e locali interessate.

concordano

  1. in merito alla necessità di costituire una sede di concertazione e monitoraggio sulle modalità di attuazione del trasferimento allo Stato delle funzioni e del personale già di competenza degli Enti locali, con la partecipazione di rappresentanti del Ministero della Pubblica Istruzione, del Lavoro e Previdenza Sociale, dell’Interno, del Tesoro, Bilancio e Programmazione Economica, del Dipartimento per la Funzione Pubblica, dell’A.N.C.I., dell’U.P.I., dell’U.N.C.E.M. e delle Organizzazioni sindacali che sottoscrivono la presente intesa ;

  2. sull’esigenza di limitare all’anno scolastico 2000-01 i criteri di determinazione degli organici del personale A.t.a. adottati dall’Amministrazione, considerato che per la ristrettezza dei tempi a disposizione, non è stata raggiunta l’intesa nella procedura di cui all’articolo 53 del contratto sopra richiamato. Ciò al fine di verificare gli effetti di tali criteri con riguardo :

  1. alla consistenza quantitativa delle dotazioni organiche e alla corrispondenza complessiva con la dotazione definita per l’anno scolastico corrente ;

  2. all’aderenza degli stessi criteri alle esigenze di funzionamento delle istituzioni scolastiche e all’assolvimento dei nuovi compiti derivanti dal regolamento sull’autonomia delle scuole ;

  3. all’adozione di opportune misure correttive, da definire in sede di concertazione entro il 15 febbraio 2001, qualora gli effetti dei criteri di cui al punto 2, congiunti alle conseguenze del dimensionamento delle istituzioni scolastiche, risultassero inadeguati alle esigenze del sistema scolastico, tenuto conto, in particolare, del personale trasferito dagli Enti locali e delle funzioni svolte mediante contratti e progetti di lavori socialmente utili ;

  1. di rideterminare, conseguentemente, le dotazioni organiche della scuola dell’autonomia con effetto definitivo dall’anno scolastico 2001-02 e con l’obiettivo di assicurare a tutte le istituzioni scolastiche dotazioni adeguate alle effettive esigenze, riequilibrando, inoltre, i criteri adottati per i diversi gradi e ordini di scuola in relazione all’avvenuto processo di dimensionamento

    delle scuole e del decentramento dell’amministrazione periferica. A tale proposito i criteri definitivi dovranno individuare una dotazione di base comune di operatori amministrativi e collaboratori scolastici in rapporto ai parametri di dimensionamento, in attuazione dei principi indicati dall’articolo 53 del C.C.N.I.;

  2. fermo restando la scadenza naturale dei contratti, sulla necessità di proroga di un anno di quelli in cui l’amministrazione è subentrata, aventi scadenza antecedente al 30 giugno 2000 e stipulati dagli enti locali per assicurare l’esercizio di funzioni connesse alle attività delle istituzioni scolastiche che, fino al 31 dicembre 1999, avevano personale a carico degli stessi enti ;

  3. sulla necessità di prosecuzione dei progetti di lavori socialmente utili, in atto nella scuola, promossi da enti locali per le finalità di cui al punto 4, con particolare riguardo agli

    adempimenti previsti dall’articolo 5 del decreto legislativo 81/2000;

  4. sull’esigenza di una rapida conclusione delle trattative sull’accordo collettivo per il personale trasferito dagli enti locali allo Stato ;

  5. sull’impegno a perseguire la stabilizzazione dei soggetti impegnati nei lavori socialmente utili, a mezzo di contratti d’appalto ;

  6. sull’esigenza di garantire omogeneità di trattamento, nelle operazioni di reclutamento del personale, tra le persone già incluse nelle graduatorie provinciali predisposte dai Provveditorati agli Studi e quelle che hanno precedentemente prestato servizio, in scuole statali, con rapporti di lavoro a tempo determinato con gli Enti locali.

Per le finalità sopraindicate

il Ministro si impegna

  1. a garantire lerisorse necessarie a finanziare la retribuzione accessoria del personale A.T.A., al fine di riconoscere parità di trattamento tra i lavoratori trasferiti dagli Enti localie quelli già dipendenti dallo Stato ;

  2. ad emanare i provvedimenti necessari per le assunzioni a tempo indeterminato e a tempo determinato dall’inizio dell’attività didattica nel prossimo anno scolastico, garantendo parità di trattamento a tutto il personale, come sopra indicato, tramite modalità che prevedano :

  1. la compilazione, per le qualifiche professionali amministrative e tecniche, di elenchi provinciali di aspiranti al conferimento di supplenze a partire dalla fascia di coloro che abbiano prestato almeno 30 giorni di servizio nelle scuole statali, compresi coloro che abbiano svolto i medesimi servizi con rapporto di lavoro costituito con gli enti locali ;

  2. l’adozione di analoga procedura di cui al punto a) per le qualifiche ausiliarie, che preveda l’ulteriore integrazione delle graduatorie provinciali per il conferimento delle supplenze con il personale precario degli enti locali;

  3. a verificare, nell’ambito dell’attuazione della riforma del collocamento, le condizioni e le possibilità per la definizione di procedure specifiche di reclutamento coerenti con le esigenze di funzionalità della scuola dell’autonomia, da attivare dopo l’esaurimento degli elenchi di cui al precedente punto b);

  1. a promuovere gli opportuni provvedimenti legislativi, ove risultino necessari al conseguimento degli obiettivi indicati ai punti I e II ;

  2. ad attuare, in fase di riorganizzazione dell’Amministrazione periferica, scelte di gradualità tali da non sovraccaricare le istituzioni scolastiche con compiti amministrativi e gestionali, programmando gli opportuni interventi di formazione e aggiornamento del personale amministrativo della scuola e degli stessi uffici provinciali ;

  3. a risolvere efficacemente il problema posto dai numerosi provvedimenti amministrativi, in arretrato negli uffici di cui sopra, relativi a personale docente e a.t.a. in servizio, escludendo, peraltro, l’affidamento dei relativi adempimenti alle istituzioni scolastiche e definendo specifici progetti di smaltimento appositamente finanziati ;

  4. a potenziare e adeguare l’attuale sistema di informatizzazione dei servizi amministrativi scolastici alle esigenze della scuola dell’autonomia ;

  5. a

    reperire risorse finanziarie per la formazione in servizio di tutto il personale sopraindicato e per la retribuzione delle prestazioni aggiuntive richieste, attuando quanto già previsto dai contratti collettivi nazionali integrativi. ;

  6. a procedere alla definizione del regolamento sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche, recependo le norme contrattuali relative alle competenze attribuite ai direttori dei servizi generali e amministrativi ;

  7. adeffettuare interventi volti a garantire il tempestivo pagamento del personale supplente da parte degli uffici del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica;

  8. a garantire, comunque, il regolare e tempestivo pagamento del personale supplente assunto temporaneamente dai Capi di istituto.

  9. a convocare le organizzazioni sindacali entro il 15 giugno, per definire la corretta applicazione degli articoli 50 e 52, comma 8, del C.C.N.I;

per la parte pubblica : per la parte sindacale :

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C.G.I.L. _______________________

C.I.S.L. ________________________

U.I.L.__________________________

S.N.A.L.S.______________________

Roma, 5 giugno 2000

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