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Valorizzazione professionale al CNR: c’è ancora molto da fare

La valorizzazione di tutto il personale sia tra le priorità di un ente complesso come il CNR.

27/10/2022
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Nei giorni scorsi, la Presidente ha comunicato gli esiti del Consiglio di Amministrazione del CNR tenutosi l’11 ottobre 2022, in particolare ha reso pubblica la decisione relativa all’utilizzo completo delle graduatorie dei bandi 315.1-61/2020, pubblicati ai sensi dell’articolo 15, comma 6, del CCNL 7 aprile 2006.
Questa delibera si aggiunge a quella del 19 gennaio 2022 (n. 4/2022) che ha disposto il passaggio di livello del primo idoneo di tutte le graduatorie degli stessi bandi attraverso l’utilizzo dei residui non utilizzati nel 2020, decisione peraltro sollecitata dalla FLC CGIL già nell’incontro con l’Amministrazione avvenuto l’1 dicembre 2020, quando fu evidente a tutti che le commissioni avrebbero concluso i lavori ben oltre il 31 dicembre 2020. Già nel 2010, con i bandi ex articolo 15/2010, si era verificata una situazione analoga, con fondi stanziati, ma non completamente utilizzati, ed anche in quella occasione, a seguito di un confronto e di un verbale sottoscritto con le organizzazioni sindacali, sono state ampliate le graduatorie dei bandi, per un numero di posizioni utili all’utilizzo completo dei residui disponibili.
La Legge 234/21, ha previsto complessivamente 40 M€ per la valorizzazione professionale dei R&T negli Enti vigilati dal MUR e successivamente, la legge 15/2022, ha stornato 10 dei 40 M€, destinandoli all’ampliamento delle graduatorie di bandi ex articolo 15. Il CdA CNR in applicazione di tali leggi e nelle more della pubblicazione del Decreto Ministeriale di riparto di tali fondi, ha deliberato di utilizzare la quota parte dei 10 M€ destinata al CNR. La FLC CGIL esprime soddisfazione per l’ulteriore ampliamento di tutte le graduatorie, ampliamento che valorizza 815 R&T che da anni giustamente attendevano il riconoscimento della propria professionalità.

Resta da risolvere il grave problema rappresentato dai R&T, che devono ancora attendere il proprio turno a causa dell’esiguità dei posti messi a bando nel 2020, della struttura dei bandi più volte contestata dalla FLC CGIL e dall’operato delle commissioni lasciate talmente libere di agire da determinare evidenti disparità in settori disciplinari vicini.
È opportuno evidenziare che la quota parte dei 40M € destinata al CNR vanno ad incrementare il FOE, e sono quindi disponibili a regime già dal 2022.
La FLC CGIL auspica e si batterà con forza affinché queste risorse vengano immediatamente utilizzate, come previsto dalla legge, per la valorizzazione del personale, e vigilerà che la quota 2022 non venga destinata ad altri fini.
Per questo, pur nella convinzione che le selezioni competitive rappresentino un metodo di valutazione della professionalità non idoneo per un Ente di Ricerca come il CNR, la FLC CGIL chiede che, non appena sarà nota l’entità delle risorse assegnate al CNR, l’Ente programmi già per il 2022 nuovi bandi.

Se come più volte affermato dalla stessa presidente, è suo forte interesse e tra le sue priorità la valorizzazione del personale, la FLC CGIL chiede che venga avviato, con urgenza, un tavolo di confronto sulla struttura dei bandi e sui criteri da utilizzare per la valorizzazione del personale, così da limitare al massimo il grado di arbitrarietà con cui le commissioni potranno operare ed offrire ai R&T un’opportunità di valorizzazione professionale che risponda concretamente alla complessa realtà dell’Ente.
Tavolo che deve prendere in esame la modalità di valorizzare anche il personale Tecnico e Amministrativo, quella parte del personale che spesso i vertici dell’Ente dimenticano e che da ormai troppi anni (l’ultimo bando articolo 54 risale al 2017) sta aspettando di avere la possibilità di vedersi valorizzato e riconosciuto il lavoro svolto per sostenere la ricerca al CNR.

Un Ente complesso come il CNR, dove è il personale la vera risorsa, dovrebbe avere tra le sue priorità la valorizzazione di tutto il personale.

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