FLC CGIL
Contratto Istruzione e ricerca, filo diretto

https://www.flcgil.it/@3872069
Home » Ricerca » ISFOL e IAS: le richieste dell’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori

ISFOL e IAS: le richieste dell’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori

Continua la protesta negli Enti pubblici di ricerca... verso il 7 giugno 2010.

04/06/2010
Decrease text size Increase  text size

L’assemblea indetta da FLC Cgil – a cui hanno preso parte anche colleghi dello IAS - ha ribadito la necessità di proseguire e rilanciare le mobilitazioni in atto per rispondere all’attacco senza precedenti condotto contro la ricerca pubblica e per affrontare i gravi problemi che si aprono anche per l’Isfol.

L'assemblea ha espresso preoccupazioni per la mancanza di un progetto chiaro e condiviso che rilanci il nostro Istituto e la ricerca italiana in generale.

In pochi giorni abbiamo, infatti, assistito ad annunci di soppressione di questo o quell'Ente senza comprenderne la logica. Alcune soppressioni sono state confermate senza che si realizzi alcun risparmio (come dimostrato dalla relazione tecnica del governo che accompagna la manovra). Altri Enti subiranno trasformazioni attraverso un nebuloso processo di aggregazione.

E’ questo il caso dell’Isfol del quale l’unica cosa nota è la fusione con lo IAS.

Questo rende ancora più stringente l’esigenza di mettere mano all’organizzazione dell’Istituto (peraltro lo stesso D.L. prevede che debba essere riscritto lo Statuto) e di salvaguardare i lavoratori che operano preso gli Enti interessati, i precari in primo luogo ma anche quanti – sebbene di ruolo – hanno visto negli anni negata ogni opportunità di valorizzazione e sono chiamati oggi a pagare una crisi di cui non sono responsabili.

L'assemblea, condividendo le ragioni della sua convocazione, ritiene pertanto che:

  • si mantenga la massima vigilanza nel periodo di conversione in legge della manovra correttiva;

  • si chieda “un incontro urgente al ministro Sacconi per discutere in merito agli accorpamenti e ai riordini annunciati”;

  • si chieda “ai vertici dell’Istituto di dare segni di vita e di autonomia avanzando proposte di rilancio dell’Istituto; di partecipare – con i vertici degli altri Enti – alla comune difesa del sistema della ricerca pubblica; di non mortificare la dignità personale e professionale dei lavoratori dell’Isfol che hanno difeso, in solitudine, le sorti dell’Ente e hanno dovuto, per di più, subire intimidazioni e minacce”; di riprendere corrette relazioni sindacali che consentano di superare la condizione e gli effetti della precarietà che impedisce un effettivo rilancio dell’Isfol (si veda la richiesta di incontro urgente in allegato).

Il sostegno che le lavoratrici e i lavoratori dell’Isfol hanno garantito alle varie esperienze di coordinamento tra Enti di ricerca, la partecipazione alle diverse e crescenti forme di mobilitazione che si stanno estendendo a tutti gli Enti hanno consentito di mettere il nostro Istituto al centro dell’attenzione, evitando che venisse spazzato via da misure inique e barbariche.

Chiediamo ai vertici istituzionali di non essere da meno e di mostrarsi all’altezza dei lavoratori che hanno l'onere di dirigere.

Il Comitato degli iscritti FLC Cgil Isfol

Roma, 4 giugno 2010

____________

Roma, 3 giugno 2010

Presidente
dott. Sergio Trevisanato

Al Direttore generale
dott. Domenico Sugamiele

e p. c. al Direttore del personale e VRU
dott.ssa Vera Maria Marincioni

Al Personale
ISFOL

Spett.li Presidente e Direttore generale,

la scrivente Organizzazione sindacale chiede una convocazione urgente al fine di discutere le modalità con cui l’Amministrazione intende dare seguito a quanto previsto dal D.L. recante “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”, ossia la fusione di ISFOL e IAS; la ridefinizione dell’assetto organico e organizzativo; la definizione di un nuovo statuto. Tali previsioni rendono, peraltro, evidente la necessità di una revisione della programmazione strategica di cui si chiede di conoscere gli orientamenti.

Si richiede inoltre di definire, contestualmente, un “programma di stabilizzazione occupazionale” con il quale prevedere un percorso di inserimento in ruolo del personale con contratti a termine o di tipo parasubordinato, necessità resa ancora più stringente dalla confluenza in ISFOL del personale in attività presso lo IAS.

Si ritiene infine non più prorogabile – visto anche il mancato riscontro da parte dei ministeri competenti entro i tempi definiti – il perfezionamento del contratto di Ente per il 2009 e l’avvio della contrattazione relativa al 2010.

Distinti saluti

Tag: ias

FERMIAMO L’AUTONOMIA DIFFERENZIATA!

Al via la
campagna referendaria.

APPROFONDISCI