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INFN, mozione del Consiglio Direttivo

L'organo di governo dell'Ente critico sulle politiche governative in materia di ricerca.

13/10/2008
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Con un mozione approvata dall'organo di governo, l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare esprime un'acuta critica alle poltiche del governo in materia di ricerca. Il documento, nel riaffermare che "il capitale umano è una delle risorse fondamentali per il perseguimento dell'eccellenza", ribadisce l'urgenza di "fornire ai giovani in formazione possibilità di inserimento (...) in un quadro chiaro e trasparente". Il Consiglio Direttivo esprime inoltre "una forte preoccupazione" per il taglio del 10% delle piante organiche imposto dalla L. 133/2008, evidenziando come tale misura renda "particolarmente difficoltosa l'attuazione delle attività di ricerca contenute nei piani triennali."

Roma, 13 ottobre 2008
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MOZIONE DEL CD DELL'ISTITUTO NAZIONALE DI FISICA NUCLEARE

La ricerca fondamentale, così come quella applicata, richiede attività che si articolano su scale temporali pluriennali e che necessitano di investimenti che possono dare i loro frutti solo se mantenuti nel tempo. Per questo il settore della ricerca ha bisogno di un riferimento normativo e di un quadro economico stabili e che evolvono nel tempo in maniera graduale, sia per le risorse finanziarie che per quelle umane. In particolare, il capitale umano è una delle risorse fondamentali per il perseguimento dell'eccellenza e va coltivato per mantenere nel tempo il livello delle competenze acquisite: è essenziale fornire ai giovani in formazione possibilità di inserimento, nell’ambito di una necessaria competizione si, ma in un quadro chiaro e trasparente.

Negli ultimi anni il settore della ricerca in Italia è stato invece coinvolto nell'evoluzione del quadro normativo generale del pubblico impiego che, seguendo criteri spesso improntati ad una esigenza di risparmio concepita per realtà diverse, non ha tenuto in conto le esigenze specifiche e le peculiarità del comparto ricerca, creando un problema di mancata acquisizione di risorse umane “precarie”, selezionate e altamente qualificate.

Le recenti novità contenute del DL 112, poi convertito nella legge 133/08, hanno ulteriormente aggravato la situazione, imponendo una ulteriore riduzione della pianta organica del 10% che nel nostro Istituto rende particolarmente difficoltosa l’attuazione delle attività di ricerca contenute nei piani triennali.

Il Consiglio Direttivo dell’INFN, pertanto, esprime una forte preoccupazione per la situazione che si è venuta a creare e, auspica, in accordo con quanto rappresentato dal Comitato di Settore, l’apertura di un tavolo con i Ministri competenti nel quale affrontare le questioni specifiche che attengono ai finanziamenti e al personale della ricerca pubblica.

Ci auguriamo che il tavolo di discussione recentemente annunciato dal Ministro della Funzione Pubblica rappresenti un primo importante passo in questa direzione.

FERMIAMO L’AUTONOMIA DIFFERENZIATA!

Al via la
campagna referendaria.

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