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INFN, le novità su concorsi interni, contratto integrativo e precariato

Confermati i bandi entro l'anno dei concorsi per il passaggio di livello indicati nel piano triennale. Dopo mesi di confronto l'INFN presenta un testo di contratto integrativo su cui chiede la firma entro il 10 dicembre. Durante il presidio dei precari organizzato dalla CGIL, promessa la proroga di altri sei mesi - fino a luglio - dei contratti a tempo determinato in scadenza a fine anno.

20/11/2009
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FLC Cgil - Comitato INFN

Comunicato al Personale INFN sull'incontro del 17 novembre 2009

CONCORSI INTERNI
La delegazione INFN ha confermato che, nonostante l'entrata in vigore del Decreto Brunetta, entro l'anno bandirà tutti i concorsi per i passaggi di livello previsti nel piano triennale per l'anno in corso.
Per quanto riguarda ricercatori e tecnologi, su richiesta delle OO.SS., il numero di posti a bando indicati nel piano triennale sono stati aumentati di circa il 40% per i passaggi III-II e del 10% per i passaggi II-I (in totale: 23 posti primo tecnologo, 30 primo ricercatore, 9 dirigente tecnologo, 14 dirigente di ricerca).
Per quanto riguarda amministrativi e tecnici, i numeri indicati sul piano triennale sono rimasti invariati in quanto già soddisfano la platea di aventi diritto.

CONTRATTO INTEGRATIVO
La delegazione INFN ha presentato un testo contenente la proposta di distribuzione del fondo e la proposta di regolamento sui criteri generali per l'utilizzazione delle risorse che confluiscono nel fondo di cui all'art. 19 CCNL 2002-2005 (c.d. conto terzi).
Sulla definizione del fondo, rispetto alla precedente proposta, la delegazione INFN ha informato che il Direttivo con una apposita delibera ricognitiva ha considerato l'indennità di ente annuale del personale tecnico amministrativo NON computabile ai fini della definizione dell'ammontare del taglio del 10% del fondo del salario accessorio (riferito all'anno 2004) sul fondo 2009. Tale determinazione abbassa la base di calcolo e porta il taglio annuo, nella quota riferita al fondo 2004, dai precedenti 744 k€ agli attuali 484 k€.
La proposta INFN sostanzialmente consiste nel mantenimento invariato delle quote relative alle singole voci già in essere, con una conseguente diminuzione di 10.000 ore di turno (da 80 a 70 mila) e 7.000 di straordinario (da 62 a 55 mila).
Nella proposta INFN il fondo 2009 rispetto al fondo 2008, complessivamente scenderebbe di circa 165 k€ (da 8,155 a 7,990 milioni).
Per giungere a tale risultato, va sottolineato, tale proposta, che prevede anche l'immissione di 150 k€ a valere sull'ex art.19, riassorbirebbe tutto l'aumento contrattualmente previsto (già abbattuto del 40% rispetto al precedente con il CCNL del II biennio non firmato dalla CGIL) e ridurrebbe il fondino (erogato a marzo) di 162,5 k€ (dai precedenti 220 agli attuali 57,5 k€).
Infine, nel corso della riunione abbiamo chiesto l'aumento del buono pasto a 10 euro.

Il prossimo incontro di trattativa verrà fissato per il 2 o 3 dicembre, e l'INFN ha intenzione di proporre, considerando conclusa la fase negoziale ai tre tavoli, a tutte le sigle sindacali il testo definitivo per la firma il 10 dicembre.

Nell'intervallo compreso tra il 2 e il 10 dicembre verrà convocato a Roma il Comitato INFN della FLC che raggruppa delegati da quasi tutte le sedi INFN per valutare la situazione e decidere collegialmente il da farsi.

PRECARIATO
In occasione dell'incontro è stato organizzato un presidio dei lavoratori precari INFN delle sedi laziali che nel corso dell'incontro sono intervenuti in ampia delegazione.
La delegazione ha consegnato un documento recante alcune precise richieste di chiarimento.
La richiesta principale riguarda la possibilità, già attuata o in discussione in altri enti, di prorogare alla luce delle recenti norme anti crisi varate dal governo i contratti degli stabilizzandi sino a fine 2012, consentendo così di liberare risorse e posti per altri precari.
La delegazione INFN, nel prendere atto delle domande e delle richieste di risposte scritte avanzate, a sorpresa ha dichiarato la disponibilità dell'ente a prorogare per altri sei mesi tutti i contratti a tempo determinato in scadenza a fine anno e a fine gennaio 2009 (stabilizzandi e non) sino a fine luglio 2010.
Anche se ancora distante dalle nostre richieste, se tale intendimento si tradurrà in atti concreti (ci si consenta, ma il dubbio di questi tempi è d'obbligo), esso certo rappresenta un elemento di novità positivo che, dopo la precedente analoga proroga di metà anno, dimostra come la costante pressione e la lotta possano ancora pagare, con buona pace di chi professa la teoria della rinuncia e pratica la politica della rassegnazione e del meno peggio.

Certo, questa dell'INFN è l'ennesima risposta parziale, timida e improvvisata, ad un problema che invece (e lo diciamo da anni) necessita di interventi decisi e scelte chiare sulle politiche del personale e sul reclutamento.

Roma, 20 novembre 2009

La delegazione trattante FLC Cgil - INFN

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