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INAIL, verso la mobilità tra profili

L'Amministrazione accoglie la nostra richiesta: corretta applicazione degli artt. 65 e 52 del CCNL.

26/10/2022
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Nell’incontro di ieri l’Amministrazione ha accolto la nostra lettura sull’applicazione dell’artt. 52 e 65 - mobilità tra profili IV - VIII a parità di livello e ricercatore/tecnologo.

Nella proposta dell’Amministrazione, infatti, si ancorava la fruizione della mobilità orizzontale alla disponibilità di posti in pianta organica. Posizione non sostenibile né sul piano economico in quanto i costi di questa mobilità sono già coperti né sul piano dell’applicazione contrattuale in quanto il CCNL non contiene tale previsione.

Del resto ci eravamo già confrontati su queste posizioni diversi mesi fa e l’Amministrazione aveva deciso di soprassedere e di rinviare la procedura di fronte alla nostra netta contrarietà condivisa con le altre organizzazioni sindacali.

Sull’art. 65 abbiamo condiviso la necessità di eliminare qualsiasi riferimento alle aree professionali che non sono presenti nel CCNL della Ricerca e alla individuazione di procedure che non possono essere assimilate a quelle concorsuali, eliminando dal testo del bando qualsiasi riferimento riconducibile a quest’ultime.

A quanto affermato dall’Amministrazione la procedura potrebbe aprirsi tra due settimane.

Durante l’incontro abbiamo appreso che l’Amministrazione sta lavorando alla predisposizione di bandi in applicazione dell’art. 22 della cosiddetta “legge Madia” per i sottoinquadramenti. Abbiamo rappresentato la necessità e l’utilità di fare un monitoraggio per avere una mappatura delle reali esigenze di sviluppo professionale dei sottoinquadrati nel Settore Ricerca, come del resto è stato fatto proficuamente in altri Enti di ricerca. Nell’ambito delle disponibilità del piano di fabbisogno risulterebbe funzionale al rilancio delle attività del Settore Ricerca anche una riflessione sulle esigenze delle professionalità da acquisire in linea con i nuovi impegni assunti dall’Amministrazione nell’ambito del PNRR e al nuovo contesto post-pandemico e in un’ottica di analisi “organica” di realizzazione del piano del fabbisogno che dovrebbe tenere insieme le opportunità assunzionali e quelle di valorizzazione del personale.  

Tuttavia a tale sollecitazione l’Amministrazione ha risposto che la predisposizione dei bandi si basa su un’analisi tecnica, della quale al momento non conosciamo i presupposti e che auspichiamo di poter approfondire in un incontro dedicato che dovrebbe svolgersi a breve.

Sul piano delle relazioni sindacali accogliamo favorevolmente l’apertura dell’Amministrazione dopo mesi di silenzio e, come abbiamo detto al tavolo, rinnoviamo la nostra disponibilità ad un confronto costruttivo nel merito nell’interesse dei lavoratori e dell’Istituto.

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