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Il caso ISPRA: ancora un commissariamento

Giovedì 9 marzo 2017 presidio dei lavoratori e delle lavoratrici dell'Ispra davanti al Ministero dell'Ambiente.

06/03/2017
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Il 3 marzo 2017 il Ministro dell’Ambiente, ignorando le richieste delle organizzazioni sindacali, ha provveduto a nominare un Commissario Straordinario per sei mesi. Il Commissario Straordinario è il Presidente uscente, il prof. Bernardo De Bernardinis.

Come FLC CGIL non possiamo esimerci dall’esprimere un giudizio negativo sulla scelta fatta dal Ministro, sia nel merito che nel metodo. Riteniamo, che si debba provvedere, rapidamente, ad assicurare all’Istituto una nuova guida forte e autorevole, scelta attraverso una procedura trasparente tale da garantire all’ISPRA di svolgere il proprio ruolo con rinnovato slancio e nuove risorse economiche. Il Commissariamento rappresenta un ulteriore indebolimento dell’Istituto non consentendo l’avvio di tutte le azioni utili all’assolvimento dei compiti strategici e istituzionali che è chiamato a svolgere, non garantendo la missione dell’Istituto rispetto sia alla reale possibilità di svolgere attività di ricerca, sia ai compiti di protezione e tutela del territorio e dell'ambiente.

Riteniamo che la scelta di commissariare l’Istituto sia l’evidenza della conflittualità e della confusione che regna a livello politico e nelle stanze del Ministero dell'Ambiente, come O.S. continueremo la nostra azione affinché possa avere adeguate risorse economiche e umane per rispondere ai compiti che gli sono affidati per legge!

La FLC CGIL, unitamente alle altre organizzazioni sindacali, nel rinnovare la richiesta di un incontro urgente al Ministro, convoca per giovedì 9 marzo un presidio dei lavoratori e delle lavoratrici dell'Ispra davanti al Ministero dell'Ambiente, per manifestare tutta la propria indignazione e per avere chiarimenti in merito alla strategia che sottende alla scelta di questo ingiustificabile Commissariamento da parte del Ministero vigilante.

Di seguito il comunicato unitario.

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FLC CGIL – FIR CISL - UIL RUA

L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale è di nuovo commissariato. Una condizione oramai ricorrente negli anni e che mortifica gli Organi di governo democratici.

L’Istituto è, infatti, privo di C.d.A. da dicembre 2016 e a fine febbraio è scaduto anche il mandato del Presidente Bernardo De Bernardinis.

Il Governo invece di attivare le procedure per la nomina del nuovo Presidente e dei Consiglieri, rilanciando l'istituto attraverso una programmazione di respiro pluriennale, il 3 marzo 2017 attraverso il Ministro dell’Ambiente, ignorando le richieste delle OO.SS., ha nominato Commissario Straordinario per sei mesi lo stesso Presidente uscente! 

Il Commissariamento rappresenta purtroppo un ulteriore indebolimento dell’Istituto, in questa delicata fase di partenza del Sistema nazionale a rete per la protezione dell'ambiente (SNPA), e non consente l’avvio programmatico di tutte le attività utili all’assolvimento dei compiti strategici e istituzionali che è chiamato a svolgere, quali quelli di protezione e tutela del territorio e dell'ambiente sanciti dalla Legge 28 giugno 2016, n. 132.

Questa mancata stabilizzazione della Governance dell'ISPRA allarma i lavoratori che vivono con preoccupazione l’irresponsabilità politica del Governo che, prigioniero della sua maggioranza, decide di non prendere posizioni e nomina un ennesimo Commissariamento affidato al Presidente uscente.

Le scriventi OO.SS. esprimono un forte giudizio negativo sulla scelta del Governo, complice un Ministero assente nella gestione delle politiche ambientali ma attento alla distribuzione degli incarichi.

FLC CGIL – FIR CISL – UIL RUA chiedono che rapidamente si assicuri all’Istituto una nuova guida autorevole e tecnicamente competente, in conformità a quanto stabilito dalla Legge, così da garantire all’ISPRA di svolgere il proprio ruolo con rinnovato slancio e nuove risorse economiche.

La scelta fatta dal Ministro di Commissariare l'ISPRA è decisamente in conflitto con gli obiettivi e i principi che sottointendono alla neonata Legge sul SNPA.

FLC CGIL, FIR CISL e UIL RUA, che lo scorso 1 marzo hanno inviato una richiesta di incontro al Ministro Galletti per la questione della nomina dei vertici dell’Istituto, rinnovano la richiesta di un incontro urgente al Ministro, convocando per giovedi 9 marzo un Presidio dei lavoratori e delle lavoratrici dell'Ispra davanti al Ministero dell'Ambiente, per manifestare tutta la propria indignazione e per avere chiarimenti in merito alla strategia che sottende alla scelta di questo ingiustificabile Commissariamento da parte del Ministero vigilante.

Roma, 6 marzo 2017

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Roma, 1 marzo 2017

Al Ministro dell’Ambiente e della tutela del
Territorio e del Mare
Gian Luca Galletti

Oggetto: Nomina organi di vertice ISPRA, richiesta d’incontro

Gentile Ministro,

l’Istituto Superiore per la Ricerca e Protezione Ambientale ricopre un ruolo chiave in settori strategici per il presente ed il futuro del nostro Paese: sviluppo sostenibile, tutela e gestione delle risorse idriche, gestione del ciclo dei rifiuti, bonifica dei siti inquinati, dissesto idrogeologico, misure di contrasto ai cambiamenti climatici.

Dal 14 gennaio sono partite le attività del Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente (SNPA), a seguito dell’entrata in vigore della Legge con l’entrata in vigore della legge 28 giugno 2016 n. 132, una norma importante che affida all’Istituto funzioni tecniche e scientifiche per la più efficace pianificazione e attuazione delle politiche di sostenibilità delle pressioni sull'ambiente, di valutazione, di controllo, di ispezione e di gestione dell'informazione ambientale, nonché di coordinamento del Sistema nazionale.

In una fase delicata di rafforzamento della missione strategica dell'ISPRA la mancata nomina del CdA, scaduto a dicembre, e del Presidente dell’Istituto, la cui prorocatio è appena terminata con la fine del mese di febbraio, richiedono un intervento urgente per assicurare all’Istituto una nuova guida tale da garantire all’ISPRA di svolgere il proprio ruolo con rinnovato slancio e di superare le difficoltà dovute alla mancanza di idonei finanziamenti pubblici per il suo corretto e completo funzionamento.

Queste Organizzazioni Sindacali, nel confermare un giudizio critico sui risultati raggiunti dai Vertici uscenti stante la lentezza dimostrata nella riorganizzazione dell’ISPRA, che ancora oggi a distanza di nove anni dalla sua nascita non risulta conclusa, ritiene essenziale che il Parlamento si faccia carico rapidamente della nomina del Presidente e del CdA individuando figure autorevoli e competenti in grado di rilanciare l’Istituto e metterlo in condizione di esprimere al meglio le potenzialità del personale tutto ed essere al servizio del Paese.

Al fine di poter fornire elementi utili di valutazione ed analisi sulle criticità presenti nell’Istituto queste organizzazione sindacali chiedono un incontro per affrontare queste problematiche.

Distinti saluti.

I segretari generali

FLC CGIL
Francesco Sinopoli

FIR CISL
Giuseppe De Biase

UIL RUA
Sonia Ostrica

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