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CNR: avviato il confronto per il CCNI e per la ripartizione dei posti previsti nel piano di fabbisogno del personale 2014-2016

Per qualche arcano motivo il CNR rispetta la legge 150/09 (Brunetta), elude la legge 125/2013 per la stabilizzazione dei precari ed ignora il personale precario presente in amministrazione centrale. La FLC CGIL ne chiede conto all'Amministrazione.

05/09/2014
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L’Amministrazione ha convocato una riunione con le OO.SS. per il giorno 01/09/2014 con il seguente ordine del giorno:

  • Apertura tavolo di contrattazione per la definizione del Contratto Integrativo Nazionale di Ente
  • Informativa sulla ripartizione dei posti per il Piano di Fabbisogno 2013-2016.

All’inizio della riunione, la FLC CGIL ha contestato all’Amministrazione di non aver inserito tra i temi in discussione anche quello riguardante il trattamento di missione del personale, in particolare quelle all’estero, nonostante le richieste sia formali sia informali presentate da questa O.S..

E’ da fine maggio che la FLC CGIL sta sollecitando l’Amministrazione a rivedere il Manuale Operativo sulle Spese di Trasferta del personale al fine di superare le restrizioni interpretative introdotte dal Manuale stesso, nel quale, come purtroppo spesso accade, si interpretano norme di legge a favore di pochi e a svantaggio di molti. Sono questi molti che motivano l’esistenza del CNR.

In particolare, la FLC CGIL ha chiesto all’Amministrazione di sottoscrivere rapidamente con le OO.SS. un accordo che consenta il rimborso delle spese per il trasporto sostenute anche all’estero, come per altro previsto dal Decreto MAE del 23 marzo 2011 (cfr.  Comunicato FLC CGIL 30 giugno 2014). Accordo sul quale vi è il più ampio consenso, non solo di tutte le OO.SS., ma anche dei Responsabili degli Uffici interessati. Il DG e il Direttore della Direzione Centrale Gestione delle Risorse Umane, pur dichiarando la loro disponibilità, hanno ancora temporeggiato in attesa di ottenere maggiori indicazioni, sulla fattibilità di tale accordo, dalla Funzione Pubblica. Siamo al teatro dell’assurdo: i Dirigenti del nostro Ente, non essendo sicuri delle loro azioni, si comportano come i loro dipendenti, chiedendo a qualcuno più in altro! Con il risultato di ignorare completamente le reali necessità del personale, che viene lasciato nell’incertezza più assoluta.  

La FLC CGIL non può fare a meno di denunciare per l’ennesima volta, l’incapacità di questa Amministrazione ad assumersi responsabilità dirette  con la conseguente e progressiva deroga dell’autonomia gestionale dell’Ente ad altre sedi.

La FLC CGIL chiede con urgenza un incontro formale Amministrazione e OO.SS. per sottoscrivere l'accordo sindacale relativo alle missioni del personale, in particolare quelle all’estero, come previsto dal Decreto  MAE del 23 marzo 2011.

La riunione è proseguita con l’apertura formale del tavolo di trattativa per la stipula del CCNI con la calendarizzazione di una serie di incontri.

La FLC CGIL, pur augurandosi di arrivare rapidamente alla stipula del CCNI, ritiene che questo non possa prescindere dall’organizzazione dell’Ente, con la specifica dei ruoli e dei compiti, definita nel ROF. La FLC CGIL ha sollecitato nuovamente l’Amministrazione a rendere pubblico sia lo Statuto modificato sia la versione del ROF che sarà portata in approvazione del CdA.

Il ritardo a rendere pubblico sia lo Statuto modificato sia il ROF sta diventando insostenibile. La comunità scientifica chiede il coinvolgimento attivo, trasparenza e rispetto della dignità.

Relativamente all’informativa sulla ripartizione dei posti programmati nel Piano di Fabbisogno 2014-2016 approvato dal CdA con delibera n. 31 del 27 febbraio 2014 (cfr. Comunicato FLC CGIL del 4 marzo 2014), l’Amministrazione ha esposto i criteri adottati per la ripartizione ai Dipartimenti dei posti per i diversi profili.

Ai 44 posti per ricercatore, ripartiti ai Dipartimenti, si aggiungono due posti destinati a progetti strategici.

I criteri significativi adottati per la ripartizione delle 44 udp ricercatore e 17 udp tecnologo sono:

  1. Assegnazione agli Istituti già deliberata nel 2012 (16 ricercatore Tab. 1);
  2. Riequilibrio a seguito delle assunzioni per scorrimenti di graduatorie 2012 e 2013;
  3. Numero di ricercatori e tecnologi per Dipartimento;
  4. Rapporto tra fonti esterne e full cost.

Tab. 1

Dipartimento

Istituto

UDP già assegnate

Scienze del sistema Terra e Tecnologie per l'Ambiente

IIA

1

Ingegneria, ICT e Tecnologie per l'Energia e i Trasporti

IEIIT

ITC

1

2

Scienze Biomediche

IBFM

IBPM

IN

IRGB

1

1

1

2

Scienze Bio-Agroalimentari

ISPA

2

Scienze Fisiche e Tecnologie della Materia

IBF

1

Scienze Chimiche e Tecnologie dei Materiali

ICRM

1

Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale

CERIS

ISSIRFA

ITABC

1

1

1

Per la ripartizione dei posti riguardanti i profili Tecnici e Amministrativi previsti nel Piano di Fabbisogno l’Amministrazione ha tenuto conto delle posizioni assegnate, non ancora soddisfatte, con la delibera del CdA n° 245 del 2010. Ha, inoltre, tenuto conto delle cessazioni avvenute nel periodo di riferimento.

I posti assegnati per tutti i profili, fatti salvi i posti fissati per i TD che dovranno essere banditi  con concorsi riservati, potranno essere utilizzati  tramite scorrimento di graduatorie o nuovi bandi.

In Tab. 2 è riportata l’assegnazione dei posti per tutti i profili sia per l’Amministrazione Centrale sia per Dipartimenti.

Tab. 2  Sintesi di quanto presentato, con in parentesi il numero dei posti riservati ai TD con almeno tre anni.

Ricercatore

Tecnologo

CTER

Funz.Amm.

Coll. Amm.

OpTec

Amministrazione Centrale

-

2  (1) (*)

15 (10)

0

1 (1)

0

Scienze del sistema Terra e tecnologie per l'ambiente

4  (2)

2 (2)

10 (5)

1

5 (2)

1 (1)

Ingegneria, ICT e tecnologie per l'energia e i trasporti

7  (4)

4 (1)

18 (7)

0

4 (3)

5 (1)

Scienze biomediche

11 (4)

3 (1)

18 (5)

1

8 (4)

1

Scienze bio-agroalimentari

6  (2)

1 (0)

9 (3)

0

1 (1)

2

Scienze fisiche e tecnologie della materia

5 (2)

2 (1)

7 (3)

1

0

1 (1)

Scienze chimiche e tecnologie dei materiali

5 (1)

2 (1)

7 (6)

1

7 (5)

0

Scienze umane e sociali, patrimonio culturale

6 (2)

1 (1)

12 (4)

0

4 (2)

3 (1)

TOTALI

44

17

96

4

30

13

* da verificare: 1 solo posto invece dei due presentati 

Per quanto riguarda le posizione per Tecnologo, i dati forniti dall’Amministrazione, esposti in tabella, risultano incongruenti con i posti  previsti nel Piano di Fabbisogno che prevedeva 17 udp di cui 7 posizioni per i concorsi riservati. Sembra che a farne le “spese” sia un posto per l’Amministrazione Centrale. Cosi come sembra non siano previsti posti per Operatore Tecnico. Se tale informazioni trovassero  riscontro nella delibera che assumerà il CdA sarebbe, ancora una volta, la dimostrazione che l’Ente si avvale di Dirigenti che ignorano la presenza e la composizione del  personale. Sono presenti in amministrazione Centrale 27 Tecnologi e  6 Operatori Tecnici che hanno un contratto TD da più di tre anni spesso ricoprendo posizioni determinanti  in alcuni uffici. La FLC CGIL sarà al loro fianco per tutelare i loro diritti e per rivendicare il diritto ad avere l’opportunità di partecipare ad un concorso riservato come chiaramente previsto dalla Legge 125/13.

La FLC CGIL ha evidenziato che la Legge 125/2013 impone all’Ente concorsi riservati ai precari con contratto TD con più di tre anni di anzianità al 30 ottobre 2013, prevedendo quindi l’opportunità di stabilizzazione per il personale in possesso del requisito “anzianità”.  I bandi di concorso riservati, previsti dal Piano di Fabbisogno approvato dal CdA, devono quindi avere uno spettro ampio, non riconducibile alle attività svolte da una singola e specifica struttura.

La FLC CGIL ha proposto che i concorsi riservati siano gestiti centralmente dall’Ente, oppure, in alternativa, dai singoli Dipartimenti.  Un diverso orientamento,  ovvero  l’assegnazione anche di questi posti direttamente a singoli Istituti, solleverebbe molteplici contenziosi, non consentendo un rapido espletamento dei concorsi.

La FLC CGIL ha, inoltre, rilevato che l’impiego del parametro economico nella valutazione della Struttura, per altro non completamente corretto in quanto riferito al solo dato economico accertato, non sia sufficiente e, anzi, provochi distorsioni nella ripartizione.  

La FLC CGIL non ritiene giustificato, ed anzi ravvisa un uso improprio delle risorse, l’aver istituito un tavolo tecnico con la Direzione Generale, le due Direzioni Centrali e i Direttori di Dipartimento  per elaborare sofisticati algoritmi per la ripartizione di un numero veramente esiguo di posizioni. Sollecita, invece, l’Amministrazione a prevedere la possibilità di incrementare tale numero sulla base della modifica del limite del turn-over.

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