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All'ISPRA… "pochi sopravvissuti che aspettano tempi migliori"

Lo stato dell'arte in particolare su contrattazione e personale precario.

16/11/2009
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A seguito del presidio indetto il 5 novembre u.s. dalla FLC CGIL, FIR CISL e UILPA UR una delegazione delle Organizzazioni sindacali e dei lavoratori è stata ricevuta da un dirigente del Ministero delegato dall'Ufficio di Gabinetto; nel corso dell'incontro, i sindacati hanno rappresentato il malessere e lo stato di disagio dei lavoratori ISPRA che da quasi due anni assistono ad una gestione commissariale che non da risposte alle questioni legate al personale precario e alle applicazioni contrattuali in un quadro generale di indefinitezza del ruolo e della missione istituzionale dell'Istituto. Le Organizzazioni sindacali hanno chiesto ed ottenuto la redazione del verbale dell'incontro da inviare al Ministro e alle Organizzazioni sindacali.

In vista dell'approvazione del Decreto Interministeriale "Norme di Regolamento ISPRA" e la definizione del nuovo Statuto, la CGIL e la FLC, ancora una volta, hanno posto al centro dell'attenzione le politiche ambientali nell'ambito delle quali si pone il ruolo dell'ISPRA. Temi chiave sviluppati nel seminario del 28 ottobre u.s. dal titolo: "ISPRA: ricerca ambientale e sistema dei controlli per uno sviluppo sostenibile", alla presenza della Segretaria Confederale, Paola Agnello Modica e del Segretario Generale FLC CGIL Domenico Pantaleo.

La CGIL e la FLC sostengono da sempre l'importanza dell'autonomia degli enti di ricerca e degli elementi di terzietà e multireferenzialità base di quella autorevolezza necessaria per il delicato ruolo dell'ISPRA nel campo della ricerca ambientale e del sistema dei controlli. A questo fine sono state presentate nel corso del seminario le proposte della CGIL e della FLC rispetto al ruolo, al funzionamento che riteniamo possano essere un proficuo contributo alla discussione aperta e democratica con tutti i soggetti istituzionali e non coinvolti. La progressiva riduzione dei fondi in generale, la stretta dipendenza dell'ISPRA dall'organo vigilante e la prolungata e difficile fase commissariale dell'Istituto stanno compromettendo la credibilità dell'Istituto nello svolgimento delle sue attività istituzionali e di ricerca, attuando un progressivo allontanamento del personale precario che, a diverso titolo, prestava la propria professionalità da anni.

È in questo ambito che si collocano tutte le iniziative pubbliche di sensibilizzazione nei confronti del difficile momento che sta attraversa il settore della Ricerca che, per effetto della crisi, rischia di avere pesanti ricadute sui livelli occupazionali negli enti di ricerca.

La soluzione adottata dalla struttura commissariale dell'ISPRA, " non condivisa " dalle Organizzazioni sindacali, per i contratti a tempo determinato " scorritori" (vincitori di un concorso nazionale), in scadenza a partire dal 7 novembre, vede l'interruzione dei contratti per 50 gg – senza pagamento di stipendio – e l'attivazione di nuovi contratti a T.D. di durata biennale a partire dal 1 gennaio 2010 a fronte della proposta avanzata dalle Organizzazioni sindacali di rinnovarli " senza soluzione di continuità", così come abbiamo chiesto e chiederemo per i TD vincitori del concorso F.A. che inizieranno a scadere i primi di gennaio 2010.

La pesante novità delle ultime ore riguarda i contratti a tempo determinato "sine-die", esclusi dalla graduatoria di stabilizzazione ex ICRAM, che essendo divenuti "un problema e non più una risorsa per l'ISPRA", riceveranno nei prossimi giorni una lettera di licenziamento e, poiché al danno si aggiunge la beffa, gli verrà proposto un contratto co.co.co. di durata incerta, la cui attivazione dovrà sottostare alle "complicatissime" procedure disposte dalla Circolare 24 di cui abbiamo chiesto la revoca.

Tanto per non farci mancare niente anche le procedure avviate per l'assunzione delle categorie protette (19 posizioni) previste nel piano di fabbisogno si sono complicate e giacciono presso l'Ufficio Provinciale del Lavoro.

A ciò si aggiunge la notizia di una sentenza che dispone l'annullamento delle procedure concorsuali del concorso pubblico nazionale per 34 FA. con tutte le nefaste conseguenze che ciò comporterà. A questo riguardo come FLC CGIL riteniamo che l'Amm.ne debba chiedere immediatamente la sospensiva in appello e procedere con il completamento delle prove previste dal concorso.

Sulle complicate e annose vicende contrattuali, che ISPRA ha ereditato dai 3 enti confluiti, continuiamo a registrare:

  • la non applicazione del Contratto Integrativo ex APAT del 2007 che contiene ancora l'applicazione dell'art. 64 del CCNL 98-01 oltre gli istituti di cui al CCNL 02-05;

  • la rimessa in discussione di un Contratto Integrativo del 2008 ex ICRAM che, senza giustificazione, si vorrebbe dichiarare illegittimo, a fronte di una nuova proposta che RIDUCE il fondo salario accessorio e aggiunge risorse per un ulteriore passaggio di livello III-II la cui necessità non è mai stata oggetto di confronto in ISPRA;

  • la definizione di un Accordo integrativo 2007 e 2008 ex INFS che definisce il fondo del salario accessorio 2007 e 2008 che dovrà essere ricalcolato inserendo ulteriori risorse (part-time e nuove assunzioni) che non erano state inizialmente inserite.

L'urgenza di chiudere rapidamente tutti i contratti integrativi ex Enti è necessaria per dare risposte ai tanti lavoratori che da anni sono in attesa di un passaggio di livello oltre ad evitare la "mannaia" delle norme contenute nel Decreto Legislativo 150/2009 che entrerà in vigore il 15 novembre, nonché di quelle già previste dalla Legge 133/08.

La FLC CGIL ritiene grave la debolezza dimostrata fino ad oggi dalla Struttura Commissariale e peggio ancora, il mancato interesse da parte del Ministero dell'Ambiente nei confronti dell'ISPRA e dei suoi lavoratori, a partire dalla mancata norma in finanziaria che permetteva il rinnovo in deroga dei 170 contratti di collaborazione che da giugno sono stati disdettati. Ormai sono TROPPI i lavoratori che, pur avendo contribuito con le loro professionalità ed esperienze allo svolgimento delle attività dell'ISPRA, alla scadenza dei loro contratti vengono "licenziati" e/o devono "accontentarsi" di soluzioni alternative quantomeno "indecorose".

A fronte di tutto ciò, la FLC CGIL non desiste e continuerà, con il supporto dei lavoratori, ad esigere dal Ministero vigilante e dalla struttura commissariale risposte rapide, concrete e soddisfacenti, in assenza delle quali renderà pubblica la drammatica situazione dell'ISPRA attraverso l'utilizzo di tutti gli strumenti mediatici e, attivando ogni legittima azione di lotta e di mobilitazione.

Tutto questo fa presagire per l'ISPRA uno scenario che rischia di somigliare molto al destino della Fortezza Bastiani del Deserto dei tartari: " pochi sopravvissuti che aspettano tempi migliori "!

Roma, 16 novembre 2009
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Al commissario ISPRA
Prefetto V. Grimaldi
Ai Sub Commissari
Dr. S. La porta
Dr. Santori
Dr. LaCommare

A fronte delle molteplici proposte da parte sindacale per una soluzione positiva nei riguardi del personale precario titolare di contratti “sine die”, precedentemente inseriti nella stabilizzazione ex ICRAM 2007, l’ISPRA, secondo quanto irritualmente affermato dal dr. Stasi al personale della sede di Casalotti lo scorso 11 novembre, sta procedendo all’invio delle lettere di “risoluzione del rapporto di lavoro” con l’ISPRA che la FLC CGIL considera un atto di “licenziamento”.

Si tratta di 28 lavoratori che operano da molti anni nell’Istituto come ricercatori, tecnici e amministrativi, alcuni anche con 15 anni di anzianità, che rappresentano, prima per l’ICRAM e ora per l’ISPRA, risorse tecnico-scientifiche fondamentali per i progetti di ricerca nazionali e internazionali, nonché per le attività di supporto al Ministero dell’Ambiente e alle altre amministrazioni pubbliche.

Improvvisamente questi lavoratori rappresentano un problema, non più una risorsa, e come tale viene risolto nel modo più doloroso, sia per gli interessati che per l’Istituto. Dobbiamo quindi registrare ancora una volta il mancato impegno da parte della Struttura Commissariale nell’affrontare in modo utile e costruttivo la situazione del precariato, come purtroppo testimoniano i molti colleghi precari che non sono stati ancora riammessi in servizio.

Al danno si aggiunge la beffa poiché a valle del licenziamento viene proposto un contratto co.co.co. di durata incerta e la cui attivazione dovrà sottostare alle “complicatissime” procedure disposte dalla Circolare 24 e non solo!

Come FLC CGIL riteniamo indecorose le decisioni assunte dall’Amm.ne in merito e sosterremo in ogni modo i lavoratori coinvolti, ivi comprese le vie legali.

13 novembre 2009

FLC CGIL ISPRA, Angela Imperi

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Al Commissario Straordinario ISPRA
Prefetto Vincenzo Grimaldi
Subcommissari
Dott. Stefano La porta
Dott. Emilio Santori

p.c

Ufficio del Personale
Dott. Luigi Capasso
Dott. Vincenzo Lazzarini

Oggetto: richiesta di revoca della Circolare 24

La FLC CGIL contesta ancora una volta l’interpretazione arbitraria delle leggi in materia di regolamentazione del lavoro flessibile, nello specifico la Circolare 24 dello scorso 28/10/2009, della quale ne richiediamo la revoca immediata.

Le regole imposte da tale provvedimento sono in palese contraddizione e si traducono in un inutile aggravio delle condizioni dei lavoratori precari dell’ISPRA, laddove non ne indichino addirittura il licenziamento, con conseguente riflesso sulle attività dell’Istituto.

Poiché è nostra ferma convinzione che buona parte della materia trattata nella circolare di cui sopra debba essere oggetto di contrattazione con le OO.SS., si chiede di aprire immediatamente un tavolo di confronto sulla regolamentazione del lavoro flessibile in ISPRA, inserendolo in un piano complessivo per il superamento del precariato.

Nel frattempo si richiamano i vertici dell’Istituto all’osservanza delle normative vigenti sulle forme contrattuali oggetto della suddetta circolare.

30 ottobre 2009

FLC CGIL ISPRA,
Angela Imperi

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Al commissario ISPRA
Prefetto V. Grimaldi
Ai Sub Commissari
Dr. S. La porta
Dr. Santori
Dr. LaCommare

Oggetto: richiesta di incontro su Contratto Integrativo ex APAT

Alla luce delle implicazioni del Decreto Legislativo 150/2009 (Brunetta) attuativo della Legge 15/2009 che entrerà in vigore il 15 novembre pv, nonché di quanto già previsto dalla Legge 133/08, la FLC CGIL ribadisce l’urgenza e la necessità di chiudere rapidamente le pendenze contrattuali non ancora applicate di provenienza degli ex Enti confluiti in ISPRA.

Le questioni più rilevanti e di fondo per la FLC CGIL partono dalla completa applicazione del Contratto Integrativo ex Apat che riguarda gli istituti contrattuali del CCNL 98-01 per i quali nell’ultima riunione erano stati presi dall’Amm.ne alcuni impegni circa:

  • la riapertura dei termini del bando di concorso livelli IV-IX decorrenza 2007 e l’identificazione delle ulteriori risorse ;

  • la definizione dei nuovi bandi per i passaggi di livello III-II e II-I alla luce della sentenza che ha bloccato le procedure del passaggio di livello II-I.

La FLC CGIL pertanto sollecita l’Amm.ne a convocare quanto prima una riunione ad-hoc nella quale discutere i contenuti dei nuovi bandi e la definizione delle risorse da destinare ai passaggi IV-IX, sollecitando altresì la chiusura degli altri due contratti integrativi ex ICRAM ed ex INFS per i quali siamo in attesa di essere riconvocati.

Saluti,

13 novembre 2009

FLC CGIL ISPRA, Angela Imperi

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