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Reclutamento docenti in Lombardia, prova di forza dell'Aprea con Profumo

La FLC CGIL Lombardia prosegue nel suo impegno affinché l'art. 8 venga cancellato dalla proposta di legge.

08/03/2012
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A cura della FLC CGIL Lombardia

L'Assessore regionale Aprea, attraverso un'intervista ad Osservatorio.it del 7 marzo, insiste sul reclutamento scolastico d'istituto regionale e propone al Ministro tre strade per conseguire l'obiettivo "lombardo":

  • un accordo solo tra Stato e Regione Lombardia;
  • un'intesa dentro la Conferenza degli assessori regionali;
  • una copertura normativa che possa dare il via ad una serie di sperimentazioni non solo in Regione Lombardia ma anche in altre.

Delle tre strade indicate occorre fare attenzione alla terza che in sostanza rafforza ciò che noi sosteniamo da sempre. Quella della necessità di una norma di legge è, infatti, la vera ragione che oggi impedisce ogni tentativo di revisione delle attuali norme vigenti in materia di reclutamento, a partire dal Testo unico 297/1994, art. 399.
A ciò deve poi essere aggiunto il tema dell'incostituzionalità legata agli artt. 33 e 117 della Costituzione.
La mancanza di una norma capace di superare questi ostacoli di legge rende le prime due ipotesi assolutamente irrealizzabili, anche in termini "sperimentali".

Sempre nella stessa intervista, Aprea precisa, a proposito del personale interessato all'applicazione dell'art. 8 del PdL, che questo riguarderebbe solo i "supplenti annuali" oggi inseriti a vario titolo nelle diverse graduatorie.
Gli inseriti nelle graduatorie però, sempre a suo dire, non potranno avere pari condizione di accesso al posto, perché le scuole dovranno "bandire o corsi di istituto o selezioni o esprimere gradimento per docenti che possano andare a ricoprire incarichi annuali in quella scuola, vogliamo dire che, tra gli aventi diritto, le scuole sceglieranno i docenti che meglio garantiscono la corrispondenza tra le competenze possedute e i progetti dell'offerta formativa delle scuole".

L'obiettivo principale di tutto l'articolato in questione e da noi da tempo denunciato, nonostante qualcuno ci abbia dato dei "visionari", rimane quello di un "reclutamento regionale".
Questo è quel che, finalmente, traspare, in tutta la sua evidenza, dall'intervista dell'Aprea: "questa sperimentazione sarà funzionale, domani, per un modello di reclutamento".

E ancora! Ma chi sceglie chi?
Anche su questa questione ora Aprea fa chiarezza.

Senza dubbio il Dirigente Scolastico o qualcuno dallo stesso governato perché, sempre a suo dire, "il dirigente scolastico molto presto sarà valutato con nuovi sistemi e dovrà rispondere anche delle risorse umane che gli sono affidate".

La FLC CGIL Lombardia mantiene ferme tutte le sue denunce più volte espresse in merito.
Chiediamo, insieme alla CGIL, che l'art. 8 venga cancellato dalla PdL perché, discriminante, sminuente la professione docente, incostituzionale, illegittimo rispetto alle norme vigenti, pericoloso per le possibili derive autonomiste e secessioniste a danno del sistema nazionale d'istruzione.

La segreteria regionale della FLC CGIL, dopo aver partecipato all'audizione della VII Commissione Consiliare regionale lo scorso 1 marzo, ha ufficialmente chiesto d'incontrare tutti i gruppi consiliari di opposizione.
Abbiamo già incontrato il gruppo del PD e settimana prossima incontreremo il gruppo di SEL.
Siamo in attesa delle disponibilità da parte dei gruppi UDC e IDV. Il 14 incontreremo anche RC Lombardia.

È intenzione della FLC CGIL Lombardia quindi, organizzare, prima che il PdL venga affrontato per la sua approvazione in Consiglio regionale, approvazione prevista verso il 10 aprile p.v., una mobilitazione per sostenere le ragioni di cui sopra e per permettere a tutti i lavoratori della scuola della Lombardia di manifestare pubblicamente il proprio dissenso.

FERMIAMO L’AUTONOMIA DIFFERENZIATA!

Al via la
campagna referendaria.

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