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La Scuola del Popolo presente al congresso della FLC Caserta

La "povertà educativa" come tema del congresso

17/11/2022
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Essere coinvolti nel dibattito  "Povertà educativa: opportunità e prospettive per costruire il cambiamento" da una struttura importante  come la Flc di Caserta è un punto di orgoglio e ci riempie di responsabilità, anche perché questo avviene nel momento più importante della vita sindacale, quello del congresso. Non solo, ci viene chiesto di farlo con Dario Missaglia, Presidente Nazionale di Proteo Fare Sapere. Nell'esaminare il tema della povertà educativa, che viene proposto all'attenzione del congresso, parleremo anche dell'attività della Scuola del Popolo, ma con un taglio particolare, quel taglio di chi vuole provarci, di chi non vuole accettare una realtà intesa come destino ineludibile e vuole provare testardamente a cambiarla. Perché il tema della povertà educativa, che si occupa del disagio giovanile, deve essere visto come il sintomo di un malessere sociale molto complesso e profondo, che va affrontato su più livelli e con una serie di azioni che comprendono più soggetti coinvolti. Non esistono territori identici in Italia. Differente la storia, le risorse economiche e le opportunità di ciascun territorio. Ogni terapia d'intervento deve essere, perciò, adeguata  al territorio su cui si vuole intervenire. Da questa analisi è nata l'elaborazione del progetto della Scuola del Popolo che disegna un ruolo alle Camere del lavoro col quale si rinverdisce un'azione politica che affonda le sue radici nelle società di mutuo soccorso e negli insegnamenti di Giuseppe di Vittorio. Si ritorna così un poco alle origini, ma con l'ambizione e la consapevolezza di aver elaborato una proposta organica  in cui l'animazione culturale funge da stimolo, rivitalizzando e promuovendo la socialità e l'interazione. Ovviamente questa è una particolare visione del processo e del problema esaminato, un contributo e niente più. Abbiamo però la convinzione che il nostro compito sia quello di essere presenti, sperimentare, proporre, magari sbagliare per evitare il ripetersi degli errori. Una nuova militanza insomma, che valorizza tante compagne e compagni impegnati in varie parti d'Italia su questa idea basata sulla solidarietà. Un plauso alle compagne e ai compagni di Caserta che, come già dimostrato, credono nel progetto e sono impegnati nel suo sviluppo.

Il programma del congresso della FLC CGIL Caserta