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Mess.Veneto-Assemblee in classe e sit-in in piazza

Coinvolti nelle iniziative di contestazione alla riforma Moratti tutti i gradi dell'istruzione con una coda riservata al blocco degli scrutini Assemblee in classe e sit-in in piazza Mobilitazion...

10/05/2003
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MessaggeroVeneto

Coinvolti nelle iniziative di contestazione alla riforma Moratti tutti i gradi dell'istruzione con una coda riservata al blocco degli scrutini
Assemblee in classe e sit-in in piazza
Mobilitazione del sindacato nell'ultimo periodo dell'anno scolastico
LA PROTESTA

Dichiarata la mobilitazione anti-Moratti: Cgil scuola provinciale fa muro all'applicazione della riforma dei cicli che avanza a colpi di decreti e l'ultimo mese di scuola diventa incandescente.
"Assemblee con il personale e sit-in in piazza a Pordenone sono in programma in parallelo alle giornate di mobilitazione nazionale previste il 16 e 17 maggio '#8212; annuncia il sindacalista Gianfranco Dall'Agnese '#8212;. Siamo molto preoccupati di fronte allo scaricabarile del Miur sulle scuole e sul personale dei problemi attinenti la riforma dei cicli. Arriva tutto dall'alto: anticipi, formazione del personale, decreti attuativi della riforma ma non staremo a guardare. Per il 19 proponiamo un'assemblea con tutti i maestri delle scuole primarie e professori delle medie di primo grado investiti dall'urto degli anticipi e dell'applicazione dei nuovi programmi. Mettiamo in conto un sit-in per le giornate di mobilitazione generale, poi intorno al 21 sarà proposta un'assemblea per il personale Ata. Risponderemo colpo su colpo all'attentato che si sta perpetrando contro il bene pubblico della scuola statale e ci appelliamo alle altre forze sindacali per creare un fronte comune capace di fermare la politica Moratti".
Mobilitazione nazionale di Cgil scuola con Cobas, Unione degli studenti, Legambiente per il 16 e 17 maggio in mille città italiane contro privatizzazione, tagli e dequalificazione dell'istruzione. Anche in casa Snals il dissenso monta progressivamente. "Se non si chiuderà dignitosamente il rinnovo contrattuale attiveremo la disobbedienza negli scrutini finali di giugno '#8212; commenta il leader degli autonomi provinciali Giancarlo Boscaino '#8212;. Le leggi che regolano gli scioperi potrebbero essere trasgredite con un blocco a oltranza degli scrutini, perché la categoria è infuriata e siamo a un passo da una situazione estrema".
Docenti arrabbiati nelle sale prof delle scuole provinciali: per il contratto che non c'è e per le incognite che la riforma mette in conto a settembre. Se nel settore primario si dice addio alla scuola elementare per inaugurare nelle prime e seconde classi la scuola di base (con programmi rivisti, maestro tutor prevalente, portfolio e dosi massicce di inglese e informatica), nelle secondarie il futuro è appeso al dubbio sul destino di circa 3 mila ragazzi di terza media. La riforma ha cancellato sulla carta il monoennio obbligatorio alle superiori, ma nella pratica che succederà? La scelta precoce a 14 anni tra formazione professionale o licei sarà obbligata per la generazione del 1989? (c.b.)


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