Strasburgo, sessione del 23-26 marzo 2009. Promuovere l'apprendimento delle lingue, anche regionali.
Sistema integrato di lifelong learning, innalzamento delle competenze di base e generali, formazione dei docenti, lotta all’esclusione sociale sono i principali campi d'intervento nel progetto d'azione presentato dalla Commissione al consiglio e al parlamento europeo. Ma, di fronte alle scarse risorse dedicate mediamente nella UE a 27, l'unico suggerimento della Commissione è di favorire l'intervento dei privati.
Proposta della Commissione europea
Ordine del giorno in materia scolastica al fine di migliorare le competenze per il XXI° secolo.
I messaggi chiave indicano una serie di azioni e di argomenti che necessitano l'attenzione del Consiglio Europeo in un momento critico di attuazione della Strategia di Lisbona per la crescita e il lavoro.
La FLC considera importanti i contenuti della relazione approvata dal Parlamento Europeo sul SER e ne chiede l’attuazione a tutti i livelli.
La Commissione europea lancia una consultazione pubblica intitolata "Scuole per il XXI secolo" che consiste in un questionario, composto da otto domande, il cui scopo è quello di raccogliere opinioni sullo sviluppo e sull'ammodernamento dei sistemi di istruzione degli Stati membri.
Occorre anche agire nel campo dell'Istruzione fin dalla prima età, «eliminando le immagini stereotipate dai programmi scolastici e dai libri di testo, sensibilizzando insegnanti e studenti e incoraggiando i ragazzi e le ragazze a seguire percorsi educativi non tradizionali».
Il Parlamento si è pronunciato in prima lettura sulla direttiva volta a migliorare la trasferibilità dei diritti a pensione complementare. I deputati chiariscono il campo d'applicazione e le condizioni di acquisizione dei diritti e chiedono di garantire un trattamento equo ai lavoratori che cessino un lavoro prima di aver maturato il diritto alla pensione complementare. Nel respingere l'esplicito riferimento al diritto di trasferibilità, ne chiedono un miglioramento graduale
Il Parlamento chiede di garantire la piena applicazione della direttiva sul distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi, soprattutto per proteggere i lavoratori dal dumping sociale. La Commissione dovrebbe fornire orientamenti più precisi sulle verifiche e lo Stato membro ospitante dovrebbe poter richiedere al prestatore di servizi una dichiarazione preventiva per verificare il rispetto delle condizioni occupazionali. Va anche migliorato lo scambio di informazioni.
Il Parlamento europeo ancora in prima linea sul tema delle pari opportunità
"L'istruzione e la formazione di ragazze e donne è un diritto umano e un elemento essenziale per il pieno godimento di tutti gli altri diritti sociali, economici, culturali e politici"...
Gli studenti europei chiedono al Parlamento Europeo l’impegno a garantire un’educazione di qualità per tutti
Il 14 dicembre 2006 è stato fondato l’Istituto europeo per l’uguaglianza di genere.
In Europa e nel mondo si dibatte sempre di più sulla partecipazione delle donne al processo decisionale dei propri paesi e sulla necessità di promuoverle nella politica internazionale e nazionale. Nell’ultima plenaria del Parlamento europeo, sono state chiamate ad accrescere la consapevolezza delle loro specifiche necessità ed aspirazioni all'interno dei programmi politici.
Il Parlamento Europeo approva il testo varato dal consiglio lo scorso luglio.
Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento Europeo
L’Italia della ricerca riprende il suo posto in Europa e partecipa all’approvazione del Settimo Programma Quadro (PQ7)
Mentre il Parlamento Europeo approva il Settimo programma Quadro (PQ7), prosegue la riflessione sul costituendo IET. La FLC giudica positiva l’iniziativa solo se dimensionata e collocata come rete che valorizzi ed integri l’esistente.