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Emergenza Coronavirus: le Camere autorizzano lo scostamento di bilancio di 55 miliardi per il 2020

Nei prossimi giorni il Consiglio dei Ministri varerà un nuovo decreto legge.

30/04/2020
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Il 29 aprile la Camera dei Deputati e il 30 aprile il Senato della Repubblica hanno approvato specifiche risoluzioni con cui si autorizza il governo allo scostamento di bilancio necessario al finanziamento di ulteriori interventi urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19.

Emergenza Coronavirus: notizie e provvedimenti

In particolare il governo ha chiesto e ottenuto dal Parlamento l’autorizzazione al ricorso all'indebitamento per l'anno 2020 per 55 miliardi di euro, 24,85 miliardi per il 2021, 32,75 miliardi per il 2022, 33,05 miliardi per il 2023, 33,15 miliardi per il 2024, 33,25 miliardi per gli anni dal dal 2025 al 2031 e 29,2 miliardi dal 2032.

Il governo aveva presentato in precedenza il 24 aprile una specifica relazione nella quale venivano indicati gli interventi previsti con le risorse disponibili a seguito dello scostamento di bilancio.

In particolare:

  • interventi che consentiranno di aumentare il finanziamento e l’ulteriore potenziamento di strumenti e dotazioni del sistema sanitario, delle forze dell’ordine, del sistema di protezione civile e delle altre amministrazioni pubbliche che sono chiamate a dare una efficace risposta alla situazione emergenziale
  • ulteriore potenziamento delle misure per
    • il sistema delle garanzie a favore degli operatori economici pubblici e privati,
    • la tutela del lavoro
    • gli interventi di sostegno ai settori produttivi maggiormente colpiti dall’emergenza sanitaria, anche attraverso un utilizzo adeguato della leva fiscale
  • incremento delle risorse a sostegno della ripresa economica attraverso la concessione di incentivi
  • revisione degli interventi per la capitalizzazione delle imprese finalizzati al sostegno della ripresa produttiva e al recupero della competitività sui mercati internazionali.

La procedura, attivabile per eventi eccezionali, è quella stabilita dall’art. 6 della Legge 243/12 che prevede:

  • un passaggio con la Commissione Europea. A tal fine ricordiamo il 20 marzo scorso la Commissione Europea ha disposto l’applicazione della cosiddetta general escape clause per l’anno in corso che consente agli Stati membri di deviare temporaneamente dal percorso di aggiustamento verso l’Obiettivo di Medio Termine (OMT che rappresenta l’obiettivo per il saldo di bilancio strutturale che uno Stato membro della Unione Europea si impegna a realizzare in un certo arco temporale)
  • la presentazione da parte del Governo di una Relazione al Parlamento
  • l’autorizzazione a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera, dello scostamento.

Sulla base dello scostamento di bilancio approvato, il governo adotterà nei prossimi giorni uno specifico decreto legge.

Con questo provvedimento il Governo si impegna a garantire la completa eliminazione dell’incremento delle aliquote IVA.

Nessun intervento finanziario specifico è al momento previsto per i settori della conoscenza.