Una nota emanata con molto ritardo che accoglie alcune richieste sindacali. Il personale potrà accettare incarichi (art. 59 Ccnl) per i profili superiori in attesa anche dell’avente diritto.
Con la nota prot. n. 2265 dell’11 febbraio 2008 il Ministero scrive agli uffici periferici per sostenere i Dirigenti Scolastici che giustamente non pagano multe riferite al periodo precedente il 7 settembre 2007.
Con Nota del 17 gennaio il Ministero del Lavoro fa ulteriore chiarezza sull’annullamento delle sanzioni riferite all’anno scolastico passato.
Dall’11 gennaio 2008 si utilizza una nuova modulistica per la comunicazione delle supplenze. Dal 1 marzo comunicazione solo on line. La FLC Cgil contro le sanzioni amministrative che alcuni ispettorati continuano a irrogare.
Una circolare del MPI su tutti i problemi del sistema informativo nella gestione delle spese di supplenze per la maternità
Rapida approvazione del decreto che tra i vari argomenti contempla misure sul tempo peno e sulle sanzioni disciplinari
Approvato con modificazioni il testo del decreto legge 147/07.
A seguito delle nostre segnalazioni il Ministero della Pubblica Istruzione, d’intesa col Tesoro, emanerà a breve una nota di chiarimento.
Chiariti alcuni dubbi interpretativi e ribadita l’urgenza delle convenzioni per accelerare le procedure, una volta esaurite le graduatorie.
La FLC interviene per assicurare la continuità nell’erogazione delle indennità e la riduzione dei tempi di attesa per le lavoratrici madri assunte dai dirigenti scolastici.
Due lettere del Segretario Generale al Ministro e ai Rettori
Misure positive per il tempo pieno e il tempo prolungato, per le maternità al Tesoro, per la cancellazione delle multe ai Dirigenti e per l’incremento dei fondi per l’assunzione dei ricercatori. Decisamente da rivedere per le sanzioni disciplinari ai docenti e ai dirigenti. Non mancano le amare sorprese come la nuova sforbiciata ai finanziamenti delle scuole.
Positivo il ripristino del tempo pieno e lo spostamento del pagamento delle indennità di maternità a carico del ministero dell’Economia. Sul versante disciplinare, invece, un intervento sui docenti inaccettabile e repressivo