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Disconnessione: un nuovo diritto che attiene all’organizzazione del lavoro e che va contrattato

Fra le materie di contrattazione fa la sua nuova comparsa anche il “diritto alla disconnessione”, previsto dalle norme di legge anche in altri paesi europei ed oggi applicabile grazie alla contrattazione integrativa.

25/02/2018
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Il CCNL “Istruzione e Ricerca” interviene, nella sezione scuola, in modo decisivo sull’organizzazione del lavoro rimettendo al centro della contrattazione, a livello nazionale ed a livello decentrato di istituzione scolastica, alcune materie che non erano presenti o purtroppo non più esigibili nel CCNL 2007.

Fra le materie di contrattazione integrativa a livello di singola istituzione scolastica ed educativa è stato introdotto il diritto alla disconnessione:
criteri generali per l’UTILIZZO di STRUMENTAZIONI TECNOLOGICHE di LAVORO in ORARIO DIVERSO da QUELLO di SERVIZIO, al fine di una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare (DIRITTO ALLA DISCONNESSIONE) (articolo 22 comma 5 lettera c, punto c8).

Con questo strumento contrattuale volto a tutelare la conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare si eliminano l’invasività del datore di lavoro e l’obbligo per il lavoratore di rimanere connessi 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.

Sarà, dunque, la contrattazione di scuola a definire tempi e modi con cui il dirigente scolastico si potrà rivolgere al personale al fine di dare informazioni riguardanti gli impegni lavorativi.

Il proliferare dei social, l’uso di segreteria digitale ed email è sfociato in un filo diretto fra lavoratore e datore di lavoro (o suo delegato) che ha determinato un legame di reperibilità che non appartiene al nostro comparto: prevedere espressamente un diritto alla disconnessione sancisce invece il diritto di fornire la propria prestazione espressamente ed esclusivamente all’interno di un determinato orario di lavoro.

Così come si afferma il diritto di non dover sopperire a problemi strutturali dell’Amministrazione (malfunzionamento della rete a livello locale o nazionale) allargando gli orari di servizio, alla notte, al sabato ed alla domenica, momenti in cui la “rete è meno carica e quindi funziona meglio” (come successo in ultimo quest’estate in occasione del rinnovo delle graduatorie a fronte dei continui problemi del SIDI).

Fermo restando il riconoscimento dell’importanza dell’introduzione delle nuove tecnologie come strumento di facilitazione nella comunicazione e nell’organizzazione del lavoro, il nuovo contratto ne disciplinerà l’utilizzo operando al meglio, scuola per scuola, per contemperare le esigenze dell’efficacia e della qualità del servizio con il benessere e la dignità del lavoratore.

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