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Spagna. Secondo giorno di sciopero degli insegnanti madrileni. Ancora alta l’adesione

Per il secondo giorno consecutivo circa 40.000 insegnanti madrileni non entrano in classe.

22/09/2011
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La giornata di ieri ha riconfermato l’alta adesione allo sciopero degli insegnanti della regione di Madrid che si era già registrata il giorno prima. Secondo i sindacati la media resta intorno all’80% e la stessa amministrazione regionale, da cui le scuole dipendono pur dando come al solito cifre dimezzate, che i sindacati puntualmente contestano, dà appena un 4% in meno di martedì.

Nella serata di martedì grande successo ha avuto la manifestazione in difesa della scuola pubblica che visto confluire nella piazza del Nettuno oltre 40.000 magliette verdi. La maglietta verde è infatti la “divisa” che per l’occasione il movimento in difesa della scuola pubblica ha deciso di indossare.

Ricordiamo che l’elemento scatenante di queste giornate è stato l’innalzamento dell’orario settimanale frontale degli insegnanti portato da 18 a 20 ore. La qual cosa determina un abbassamento del ricorso agli insegnanti precari di circa 3.000 unità su circa 50.000 insegnanti che compongono l’organico della regione di Madrid, di cui mediamente 8.000 sono precari.

Esperanza Aguirre, che fu ministro dell’istruzione ai tempi di Aznar e che oggi guida la Comunità autonoma di Madrid cerca di mettere zizzania tra gli insegnanti e l’opinione pubblica accusandoli di lavorare solo la metà del tempo di un qualunque lavoratore, ma gli insegnanti ribattono che se alle lezioni si aggiungono le attività di tutoraggio, viglilanza, riunione, preparazione delle lezioni e correzione dei compiti in realtà l’orario di lavoro ascende a circa 37 ore medie settimanali. I tagli poi si aggiungono a quelli dello scorso anno calcolati in 1.500 posti nella secondaria e 1.000 nella primaria. Più disponibile sembra essere l’assessora alla educazione, Lucia Figar, che ha aperto alla negoziazione.

Un po’ più bassa invece è stata l’adesione allo sciopero di martedì scorso in Galizia, con punte alte in provincia e adesioni più basse a La Coruna e Santiago de Compostela, dove tuttavia 15.000 tra insegnanti genitori e studenti hanno sfilato nelle vie della città.

Oggi, terzo giorno di sciopero a Madrid, si verificherà la tenuta del movimento.