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IeFP: il Ministero del Lavoro e MIUR definiscono i nuovi criteri di ripartizione dei finanziamenti per il diritto - dovere

Dal 2019 non sono più previste risorse per gli istituti professionali che realizzano percorsi IeFP in regime di sussidiarietà

16/01/2017
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Il Ministero del lavoro di concerto con il Ministero dell’Istruzione con il Decreto Interministeriale 12 dicembre 2016 hanno definito i nuovi criteri di riparto tra le regioni, delle risorse finalizzate all'assolvimento del diritto dovere nell'istruzione e formazione professionale (IeFP) nonché per la prosecuzione della sperimentazione per l’acquisizione della qualifica e del diploma professionale in apprendistato. Si tratta di uno degli ultimi provvedimenti firmati dalla ex Ministra Giannini.

Diritto dovere

Come è noto con il Decreto dell'8 settembre 2014 del Ministro del Lavoro di concerto con il Ministro dell'Istruzione, sono stati definiti criteri di ripartizione dei finanziamenti sostitutivi di quelli previsti dal precedente decreto interministeriale del 19 novembre 2008, alla luce del nuovo quadro ordinamentale ed istituzionale determinato dall'attivazione e messa a regime del sistema nazionale di IeFP.

Il Decreto Interministeriale 8 settembre 2014 prevedeva i seguenti criteri di riparto

  • 80% sulla base del numero di studenti annualmente iscritti ai percorsi di IeFP realizzati dalle istituzioni formative accreditate
  • 20% sulla base del numero complessivo di studenti qualificati e diplomati in esito ai percorsi di IeFP realizzati dalle suddette strutture e dagli Istituti Professionali di Sato in regime di sussidiarietà

I criteri previsti dal D.I. 12/12/2016 sono i seguenti

Annualità 2016

  • 80% sulla base del numero di studenti annualmente iscritti ai percorsi di IeFP realizzati dalle istituzioni formative accreditate, limitatamente alle prime tre annualità
  • 14% sulla base del numero complessivo di studenti qualificati e diplomati in esito ai percorsi di IeFP realizzati dalle istituzioni formative accreditate
  • 6% sulla base del numero complessivo di studenti qualificati e diplomati in esito ai percorsi di IeFP realizzati dagli Istituti professionali di Stato in regime di sussidiarietà integrativa e complementare.

Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali provvede ad un accantonamento di 6 milioni di euro da ripartire tra le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sulla base del numero di studenti annualmente iscritti ai percorsi di IeFP realizzati dagli Istituti professionali di Stato in regime di sussidiarietà integrativa. Le risorse sono trasferite a tali istituzioni scolastiche sulla base di apposite convenzioni con l’impegno ad essere utilizzate per sostenere un graduale processo di rafforzamento dell'offerta regionale dei percorsi di IeFP realizzati dalle istituzioni formative accreditate

Annualità 2017

  • 75% sulla base del numero di studenti annualmente iscritti ai percorsi di IeFP realizzati dalle istituzioni formative accreditate
  • 19% sulla base del numero complessivo di studenti qualificati e diplomati in esito ai percorsi di IeFP realizzati dalle istituzioni formative accreditate
  • 6% sulla base del numero complessivo di studenti qualificati e diplomati in esito ai percorsi di IeFP realizzati dagli Istituti professionali di Stato in regime di sussidiarietà integrativa e complementare.

Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali provvede ad un accantonamento di 5 milioni di euro da ripartite tra le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sulla base del numero di studenti annualmente iscritti ai percorsi di IeFP realizzati dagli Istituti professionali di Stato in regime di sussidiarietà integrativa. Le risorse sono trasferite a tali istituzioni scolastiche sulla base di apposite convenzioni con l’impegno ad essere utilizzate per sostenere un graduale processo di rafforzamento dell'offerta regionale dei percorsi di IeFP realizzati dalle istituzioni formative accreditate

A decorrere dal 2018

  • 75% sulla base del numero di studenti annualmente iscritti ai percorsi di IeFP realizzati dalle istituzioni formative accreditate
  • 25% sulla base del numero complessivo di studenti qualificati e diplomati in esito ai percorsi di IeFP realizzati dalle istituzioni formative accreditate

Per l’annualità 2018, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali provvede ad un accantonamento di 4 milioni di euro da ripartite tra le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sulla base del numero di studenti annualmente iscritti ai percorsi di IeFP realizzati dagli Istituti professionali di Stato in regime di sussidiarietà integrativa. Le risorse sono trasferite a tali istituzioni scolastiche sulla base di apposite convenzioni con l’impegno ad essere utilizzate per sostenere un graduale processo di rafforzamento dell'offerta regionale dei percorsi di IeFP realizzati dalle istituzioni formative accreditate.

A decorrere dal 2019 non sono più previsti finanziamenti risorse per gli istituti professionali che erogano percorsi di IeFP in regime sussidiario.

Attualmente le risorse complessivamente disponibili per il diritto dovere sono pari a € 189.109.570,00 e sono poste a carico del Fondo sociale per occupazione e formazione.

Sperimentazione dell’apprendistato nei percorsi IeFP

Come è noto il D. Lgs. 81/15 nel riordinare il contratto di apprendistato, istituisce l'apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore finalizzato ad integrare “organicamente, in un sistema duale, formazione e lavoro, con riferimento ai titoli di istruzione e formazione e alle qualificazioni professionali contenuti nel Repertorio nazionale di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13, nell'ambito del Quadro europeo delle qualificazioni”. (art. 41 comma 3).

Ai sensi dell’art. 46 comma 1 del D. Lgs. 81/15, il 1° ottobre 2015 in sede di Conferenza Stato Regioni è stata sancita l’Intesa per la definizione degli standard formativi e i criteri generali della suddetta tipologia di apprendistato che è stata recepita nel Decreto Interministeriale 12 ottobre 2015.

Il 24 settembre 2015 è stato sottoscritto l’Accordo in Conferenza Stato-Regioni sul progetto sperimentale recante “Azioni di accompagnamento, sviluppo e rafforzamento del sistema duale nell’ambito dell’Istruzione e Formazione Professionale”.

Contemporaneamente è stato emanato il D.lgs. 150/15, “Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n. 183”, che, all’articolo 32 comma 3, prevede ulteriori risorse pari a 27 milioni di euro per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017 finalizzate ad incentivare il contratto di apprendistato per la qualifica, il diploma e il certificato di specializzazione tecnica superiore. A tale cifra occorre aggiungere 60 milioni di euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2015 e 2016, a valere sulle risorse finalizzate a finanziare l’apprendistato. Occorre, inoltre, ricordare che il D. lgs. 150/15 prevede forti incentivi ed esoneri contributivi, per datori i di lavoro che assumono con questa tipologia di apprendistato.

Per il 2016 gli indicatori per il riparto delle risorse della sperimentazione, pari a 87 milioni di euro, sono i seguenti

  1. attuazione della sperimentazione, in termini di atti amministrativi adottati per l'accompagnamento, sviluppo e rafforzamento del sistema duale nell'ambito della istruzione e formazione professionale;
  2. rafforzamento dell'offerta di percorsi IeFP, in termini di atti amministrativi adottati per l'attivazione dei percorsi per il conseguimento del diploma di IeFP;
  3. attivazione dei percorsi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale
  4. attivazione dei percorsi formativi di alternanza scuola lavoro nell'ambito della istruzione e formazione professionale.
  5. rafforzamento dell'offerta formativa di IeFP adottando come riferimento
    1. il tasso di partecipazione ai percorsi di IeFP rispetto alla popolazione residente di riferimento,
    2. i tassi di abbandono e dispersione scolastica nei primi due anni della scuola secondaria superiore.

Ulteriori criteri di riparto

A decorrere dall'annualità 2016, per la quota di risorse finalizzate all'assolvimento del diritto-dovere nei percorsi di IeFP, eccedente l'importo di Euro 249.109.570,00 (si tratta dei 27 milioni stanziati dal D. Lgs. 150/15) il Ministero del lavoro e delle politiche sociali può adottare a riferimento gli indicatori relativi

  1. al tasso di partecipazione ai percorsi di IeFP rispetto alla popolazione residente di riferimento,
  2. ai tassi di abbandono e dispersione scolastica nei primi due anni della scuola secondaria superiore.

Tali indicatori possono essere utilizzati dal Ministero del lavoro in sede di riparto di eventuali ulteriori stanziamenti, a decorrere dall'annualità 2017.

Decreti di riparto delle risorse

La ripartizione delle risorse è adottato con specifico decreto della direzione generale per le politiche attive, i servizi per il lavoro e la formazione, del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sulla base dei dati certificati dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano.

A partire dall'annualità successiva al completamento e al collaudo tecnico delle funzionalità del sistema informativo della formazione professionale per la parte relativa all’IeFP prevista dall’art. 15 comma 1 del D. Lgs 150/15, il riparto delle risorse sarà effettuato dal Ministero del lavoro sulla base dei dati ivi presenti.

Monitoraggio

Il Ministero del Lavoro effettua il monitoraggio sull’utilizzo delle risorse stanziate per il diritto-dovere nell’IeFP. Esso rientra nel più ampio monitoraggio annuale a cura del MIUR e del Ministero del Lavoro, previsto dall’art. 7 del D. Lgs 76/05.