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Formazione Professionale: la Regione Puglia approva una buona legge sull’apprendistato professionalizzante

Positivo il giudizio della Cgil

20/01/2006
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La Regione Puglia ha approvato la legge “ Disciplina in materia di apprendistato professionalizzante”, in ordine alla quale la CGIL esprime un giudizio fortemente positivo sia per motivi di merito che di metodo.

Nel metodo: in forte e positiva discontinuità col passato, l’assessore competente ha attivato un tavolo tecnico di confronto con le parti sociali, conclusosi con un accordo sottoscritto da quasi tutte le organizzazioni sindacali, che ha restituito valore alla concertazione di sostanza.

La legge regionale costituisce una sintesi efficace ed organica dell’accordo medesimo, su cui la Cgil auspica convergano anche le organizzazioni che al momento non lo hanno sottoscritto.

Nel merito, la CGIL ritiene qualificanti due scelte di fondo che la legge assume:

- in primis la valorizzazione della formazione come caratteristica fondante dell’apprendistato, resa attraverso la modalità “prevalentemente esterna”, cioè gestita dai soggetti accreditati, restituendo alla stessa, rispetto al D.L.vo 276/03, certezza di effettuazione e qualità specie sulle tematiche trasversali; l’aumento delle ore formative, crescente in rapporto alla durata dell’apprendistato, che valorizza l’elemento formativo, non più considerato fattore di riduzione dei costi; il valore sociale della formazione, garantito anche dalla copertura finanziaria dei costi della formazione esterna da parte di Regione.

- Secondo aspetto qualificante, la previsione di un incentivo per la trasformazione dell’apprendistato in rapporto di lavoro a tempo indeterminato, che si pone nella direzione, sempre richiesta dalla CGIL, di sostenere la stabilità del lavoro, contrastando l’attuale forte tendenza alla precarizzazione.

La CGIL ribadisce la necessità che le scelte compiute sull’apprendistato trovino conferma della loro efficacia nella realizzazione della svolta che occorre imprimere alla formazione professionale, fra gli anelli più deboli del sistema Puglia per retaggi storici, e che occorre oggi saper portare a livelli di qualità e di rispondenza ai bisogni del tessuto socio economico. Questa la sfida vera aperta, perché di una buona formazione ha bisogno il rilancio socio-economico della Puglia.

Roma, 20 gennaio 2006