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Presente Education International insieme alle delegazioni sindacali che hanno portato solidarietà per l’attacco fascista alla CGIL

Manuela Mendoza, ha preso la parola a nome dell’organizzazione che rappresenta i sindacati dell’educazione di tutto il mondo.

16/10/2021
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Il 16 ottobre 2021, prima di unirsi al corteo unitario organizzato da CGIL, CISL e UIL, che porterà un vasto movimento antifascista alle ore 14 in piazza S. Giovanni a Roma, le delegazioni internazionali dei sindacati di tutto il mondo si sono dati appuntamento nel palazzo della CGIL, violato dalla violenza squadrista solo una settimana prima.

Ad accogliere i rappresentanti dei sindacati, il segretario generale della CGIL Maurizio Landini e la responsabile delle politiche europee e internazionali, Susanna Camusso.

Riportiamo di seguito l’intervento di Manuela Mendoza, presente in rappresentanza di Education International.

“Per prima cosa, a nome di l’Internazionale dell’Educazione, la federazione mondiale dei docenti e dei lavoratori del settore dell’educazione, e anche a nome della sua regione europea, Comitato Sindacale Europeo de dell’Educazione (CSEE), voglio esprimere tutta la nostra solidarietà alla Confederazione Generale Italiana del Lavoro, condannando con forza l’assalto di gruppi neofascisti alla sede della CGIL.
In secondo luogo, vogliamo complimentarci per la pronta risposta di tutte e tre le maggiori confederazioni sindacali italiane, la Confederazione Generale Italiana del Lavoro (CGIL), la Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (CISL), e l’Unione Italiana del Lavoro (UIL), che si sono unite per promuovere la manifestazione nazionale antifascista di oggi.
Siamo qui per esprimere tutta la nostra indignazione per l’attacco della settimana scorsa, ma anche per sottolineare il nostro inflessibile impegno a resistere e combattere. Questi attacchi di odio non possono essere tollerati, e non lo saranno.
Come ha dichiarato David Edwards, il segretario generale di l’Internazionale dell’Educazione, “Questo atto di violenza da parte di neofascisti conclamati è un chiaro attacco alle istituzioni democratiche e un tentativo di intimidire coloro che si oppongono all’estremismo e all’autoritarismo”.
Come educatori e sindacalisti, affermiamo il ruolo degli insegnanti nel rafforzare i valori della democrazia, cioè sviluppare il pensiero critico, che può permettere ai giovani di separare i fatti dalla propaganda e resistere ai tentativi dei social media guidati da gruppi estremisti di manipolare la rabbia e l’insoddisfazione usando bugie e distorsioni.
Come educatori e sindacalisti, affermiamo il valore dei sindacati nella costruzione e nella salvaguardia della democrazia. I sindacati sono sempre stati e saranno sempre in prima linea nella difesa dei diritti umani - politici, sociali, in particolare dei lavoratori -, lottando per rafforzare i valori democratici che possono prevenire il tipo di violenza e di estremismo che ha portato all’assalto di sabato scorso a Roma.
Concludo ricordando una dichiarazione del segretario generale della CGIL Maurizio Landini. Cito: “L’assalto alla sede della Cgil nazionale è un atto di squadrismo fascista. Un attacco alla democrazia e a tutto il mondo del lavoro che intendiamo respingere. Nessuno pensi di far tornare il nostro Paese al ventennio fascista”.
Provenendo dal Portogallo, un paese che ha avuto 48 anni di fascismo, permettetemi di esprimere anche l’impegno e la determinazione del mio sindacato, la Federazione Nazionale degli Insegnanti, FENPROF, così come di molti altri sindacati associati in il Comitato Sindacale Europeo de dell’Educazione e in l’Internazionale dell’Educazione nel combattere insieme per difendere i diritti democratici, opponendosi a queste forze antidemocratiche e fasciste che stanno fomentando la violenza e l’odio a livello globale.

Noi siamo con voi, e siamo venuti qui oggi per aggiungere la nostra voce alla vostra e dirlo forte e chiaro:
Mai più fascismi!
Viva la democrazia!”