FLC CGIL
Testo CCNL Istruzione e Ricerca

http://www.flcgil.it/@3945825
Home » Attualità » Istruzione degli adulti » Istruzione degli adulti: sintesi degli ultimi interventi

Istruzione degli adulti: sintesi degli ultimi interventi

Facciamo il punto della situazione delle iniziative normative intraprese dal MIUR.

29/01/2018
Decrease text size Increase  text size

Anagrafe nazionale degli studenti

A partire dall’anno scolastico 2017/2018 l’anagrafe nazionale degli studenti, prevista dal D. Lgs. 76/05, conterrà oltre ai dati degli alunni di tutte le scuole, statali e paritarie, anche quelli degli iscritti ai percorsi di istruzione degli adulti, consentendo così il completamento e la messa a regime, in maniera organica e sistematica, del nuovo sistema di istruzione degli adulti previsto dal DPR 263/2012. La novità è contenuta nell’art. 1 comma 3 del Decreto Ministeriale del 25 settembre 2017 n. 692 e allegato tecnico.

Le modalità applicative sono previste nella nota ministeriale 27 ottobre 2017 n. 2539. Le istituzioni interessate hanno avuto tempo fino al 12 dicembre 2017 per inserire i dati.

In particolare sono stati rilevati, attraverso specifiche funzionalità messe a disposizione sul portale SIDI, i dati relativi ai frequentanti

  • i percorsi di istruzione di primo livello (primo periodo didattico e secondo periodo didattico)
  • i percorsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana
  • gli interventi di ampliamento dell'offerta formativa (percorsi di arricchimento e percorsi di raccordo)
  • la sessione di formazione civica e di informazione, di cui al DPR 179/2011.

La trasmissione dei dati ha riguardato anche i percorsi svolti presso gli istituti penitenziari.

Le frequenze per l'a.s. 2017/2018 dei percorsi di secondo livello, realizzati dalle unità didattiche dei CPIA, sono state comunicate a cura delle istituzioni scolastiche di secondo grado, così come previsto dalla nota 2224 del 19 settembre 2017.

Funzionamento dei CPIA a.s. 2017/2018 - Prime indicazioni

La Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione con nota 16417 del 6 dicembre 2017 ha fornito alcune indicazioni finalizzate a garantire il regolare funzionamento dei Centri Provinciali per gli Adulti (CPIA) per il corrente anno scolastico. La nota, confermando le indicazioni dello scorso anno. elenca una serie di accordi, disposizioni e adempimenti di competenza dei vari soggetti che concorrono al funzionamento del sistema nazionale di educazione e istruzione degli adulti.

Accordi

Nella tabella che segue l’elenco degli accordi per i quali si rende necessario predisporre quanto prima il perfezionamento e/o l’aggiornamento e/o il rinnovo.

Oggetto

Soggetti coinvolti

Normativa di riferimento

Modalità di utilizzo degli spazi/edifici comuni, anche in relazione

  • a quanto previsto dall’art. 3 della Legge 23/96 in tema di competenze degli enti locali
  • alle responsabilità derivanti in materia di sicurezza
  • CPIA (unità amministrativa)
  • le istituzioni scolastiche, dove sono allocate la sede centrale e le sedi associate del CPIA medesimo
  • Enti locali

Nota n. 8041 del 7 settembre 2015

  • attivazione del secondo livello della rete territoriale del CPIA (unità didattica)
  • costituzione della commissione per la definizione del patto formativo individuale
  • predisposizione delle misure di sistema
  • CPIA (unità amministrativa)
  • le istituzioni scolastiche di secondo grado, già individuate dagli UU.SS.RR., dove sono incardinati i percorsi di secondo livello

DPR 263/12 art. 5 comma 2

C.M. n.4 del 21 marzo 2017

Attivazione del terzo livello (unità formativa) della rete territoriale del CPIA funzionale

  • alla progettazione e realizzazione degli interventi di ampliamento dell'offerta formativa
  • alla progettazione e realizzazione delle attività di ricerca, sperimentazione e sviluppo 
  • all’eventuale costituzione di Tavoli Tecnici di cui il collegio dei docenti può avvalersi ai fini dell’ampliamento dell’offerta formativa
  • CPIA (unità amministrativa)
  • strutture formative accreditate dalle regioni.

(nel rispetto delle competenze delle regioni e degli enti locali)

DPR 263/12 art. 2 comma 5

Linee guida, adottate con il D.I. 12 marzo 2015 punto 3.

Realizzazione delle

  • “misure di sistema”
  • “attività di collaborazione e raccordo sinergico”

finalizzate alla erogazione dei percorsi di istruzione negli istituti di prevenzione e pena anche in applicazione del protocollo d’intesa “Programma speciale per l’istruzione e la formazione negli istituti penitenziari” siglato il 23  maggio 2016 tra il MIUR ed il Ministero di Giustizia.

  • CPIA (unità amministrativa ed unità didattica),
  • strutture formative accreditate dalle regioni 
  • strutture territoriali competenti del Ministero di Giustizia

Linee guida, adottate con il D.I. 12 marzo 2015 punto 3.6

Disposizioni

Nella seguente tabella sono elencate le disposizioni impartite negli scorsi anni e che sono confermate per l’a.s. 2017/18.

Oggetto

Disposizioni

Norme di riferimento

Patto Formativo Individuale

  • formalizzazione del percorso di studio personalizzato
  • valutazione dei percorsi

(Entro il 15 novembre 2017)

Esame di stato conclusivo dei percorsi di primo livello, primo periodo didattico

Si confermano le disposizioni a carattere transitorio

  • CM 9/17

Percorsi di istruzione degli adulti di secondo livello

Conferma delle disposizioni di carattere transitorio su

  • valutazione periodica e finale,
  • valutazione intermedia,
  • ammissione agli esami di stato
  • validità dell’anno scolastico
  • CM 3/16

Adempimenti

Di seguito l’elenco degli adempimenti previsti dalla C.M. n.4 del 21 marzo 2017 concernente le iscrizioni ai CPIA e ai percorsi di secondo livello per l’anno scolastico 2017/2018.

Percorsi di istruzione liceale

Il Regolamento sull’istruzione per gli adulti (DPR 263/12) prevede la possibilità di attivare percorsi di secondo livello nell’ambito dell’istruzione liceale. La nota ministeriale ricorda che

  • l’autorizzazione all’effettivo funzionamento di tali percorsi è disposta dagli Uffici Scolastici Regionali
  • essi possono essere attivati solo ed esclusivamente nell’ambito dell’ampliamento dell’offerta formativa.

Aule Agorà

Il DPR 263/12 prevede l’adulto possa fruire a distanza di una parte del percorso formativo. Le Linee guida adottate con il Decreto Interministeriale 12 marzo 2015 stabiliscono che, a fronte di documentate necessità, la fruizione a distanza può prevedere lo svolgimento di attività sincrone (conferenze on line) fra docente presente nelle sedi dei CPIA e gruppi di livello presenti nelle aule a distanza, denominate AGORA. La circolare ministeriale 4/17 ha stabilito che ciascun CPIA possa attivare non più di un’Aula Agorà. L’autorizzazione all’attivazione di tali tipologie di aule è demandata agli uffici scolastici regionali. Il MIUR invita gli Uffici scolastici a rilasciare in tempi brevi tale autorizzazione.

Specifici interventi utili al proseguimento degli studi nel relativo secondo periodo didattico.

La nota MIUR chiede agli uffici scolastici regionali di predisporre le rilevazioni, e di comunicarne i dati al MIUR, relative ai casi di adulti che frequentano il primo periodo didattico, presso istituzioni scolastiche dove sono incardinati i percorsi di secondo livello, non attivo in organico. Tale possibilità, contemplata dalla CM 4/17

  • rientra nelle attività di ampliamento dell’offerta formativa predisposta dalle suddette istituzioni nell’ambito di specifici accordi di rete con i CPIA
  • deve prevedere interventi utili al proseguimento degli studi nel secondo periodo didattico

La nota chiarisce che analoga possibilità è “estesa anche agli adulti che hanno richiesto l'iscrizione ad un secondo periodo didattico dei percorsi di secondo livello non attivo in organico”.

PON “Per la Scuola”

Con la nota 38045 del 15 dicembre 2017 l’autorità di gestione (AdG) del PON “Per la scuola” ha assegnato l’importo di € 15.719.525,40  nell’ambito dell’avviso 2165/2017Progetti per il potenziamento delle competenze delle adulte e degli adulti iscritti presso i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA), comprese le sedi carcerarie e presso le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado che hanno sedi di percorsi di secondo livello per l’istruzione degli adulti comprese le sedi carcerarie”. Come è noto si tratta di una delle 10 azioni per “una scuola più inclusiva” prevista dalla nota 950/2017. Per un approfondimento consulta il seguente link.

Risorse relative alle misure nazionali (ex legge 440/97)

Il Decreto Ministeriale 851/17, “Criteri e parametri per l'assegnazione diretta alle istituzioni scolastiche nonché per la determinazione delle misure nazionali relative la missione Istruzione Scolastica, a valere sul Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche”, ha destinato euro 1.500.000,00 per sostenere il rafforzamento e il funzionamento degli assetti organizzativi e didattici dell’istruzione degli adulti.

In particolare l’art. 9 comma 2 prevede che le risorse siano così finalizzate

  1. € 450.000,00 per potenziare in ciascuna regione i "centri regionali di ricerca, sperimentazione e sviluppo"
  2. € 750.000,00 per realizzare e diffondere le iniziative che implementino il piano di attività per l'innovazione dell'istruzione degli adulti (PAIDEIA);
  3. € 300.000,00 per la promozione dell'educazione finanziaria per gli adulti nei CPIA aderenti al Progetto EDUFIN-CPIA (20%).

La Direzione generale per gli ordinamenti con il decreto 27 dicembre 2017 n. 1538 ha definito le specifiche tecniche per la realizzazione delle suddette attività e il riparto delle risorse in misura proporzionale al numero di patti formativi individuali stipulati con le studentesse e gli studenti iscritti ai percorsi di istruzione degli adulti.

Riguardo al punto a) continueranno ad essere finanziati i centri regionali già individuati nell’a.s. 2016/17.

Inoltre i Centri proseguono le attività di ricerca in raccordo con il Gruppo Nazionale PAIDEIA, al fine di elaborare contributi e approfondimenti utili alla definizione degli standard delle reti territoriali per l’apprendimento permanente.

Nella seguente tabella la ripartizione delle risorse previste dal dd 1538/17

Tabella A – Riparto fondi “Centri regionali di ricerca, sperimentazione e sviluppo" (art. 9 comma 2 lett. a) D.M.851/2017)

Regione

C.M. CPIA Centro regionale RS&S attivato con fondi ex art. 28, comma 2, lett. b) DM 663/2016

Denominazione CPIA Centro regionale RS&S attivato con fondi ex art. 28, comma 2, lett. b) DM 663/2016

Somma da erogare al CPIA centro regionale RS&S

1

Abruzzo

TEMM06000G

CPIA - PROVINCIA TERAMO

5.433,00

2

Calabria

CZMM19300V

CENTRO PROV. ISTR. ADULTI CATANZARO

14.121,00

3

Campania

NAMM0CQ00C

NAPOLI 2 C/O "E.DI SAVOIA-DIAZ"

29.855,00

4

Emilia Romagna

BOMM36300D

CPIA 2 BOLOGNA - BOLOGNA

41.333,00

5

Friuli Venezia Giulia

PNMM164001

CPIA 1 PORDENONE

9.025,00

6

Lazio

VTMM047008

CPIA 5

40.138,00

7

Liguria

SPMM06100R

CPIA LA SPEZIA

17.382,00

8

Lombardia

MIMM0CD00G

CPIA 2 MILANO

79.584,00

9

Marche

ANMM077007

CPIA SEDE ANCONA

9.201,00

10

Molise

CBMM205005

CPIA CAMPOBASSO

2.631,00

11

Piemonte

TOMM32500B

CPIA 3 TORINO

53.157,00

12

Puglia

LEMM31000R

CPIA 1 LECCE

26.473,00

13

Sardegna

CAMM202003

CPIA 1 CAGLIARI

16.913,00

14

Sicilia

CLMM04200B

CPIA CALTANISSETTA - ENNA

37.863,00

15

Toscana

GRMM09000T

CPIA 1 GROSSETO

24.012,00

16

Umbria

PGMM23500L

CPIA 1 PERUGIA

4.859,00

17

Veneto

VRMM136004

CPIA DI VERONA

38.020,00

TOTALE

450.000,00

Riguardo al punto b) le risorse stanziate, pari a € 750.000,00, sono finalizzate alla realizzazione di iniziative applicative dei "prodotti" elaborati nell’ambito delle "attività" e degli "interventi" realizzati negli scorsi anni (d.d. 1250/15) e che sono indicati nella seguente nella tabella D) del d.d. 1538/17)

Ambiti

DD 1250/15

n.

1

A.1

art.2, co.2

Ideazione, progettazione e adozione di almeno uno dei seguenti "dispositivi":

lett.a)

1

dispositivi di documentazione (libretto personale, ...) e strumenti di esplorazione (intervista, ...)

lett.b)

2

linee guida per la predisposizione di "specifiche metodologie valutative, riscontri e prove utili alla valutazione delle competenze"

lett.c)

3

certificato di riconoscimento dei crediti per la personalizzazione del percorso e patto formativo individuale

2

A.2

art.2, co.3

Ideazione, progettazione e adozione di almeno una delle seguenti "misure di sistema" finalizzate a favorire gli opportuni raccordi tra i percorsi di I livello ed i percorsi di II livello:

lett.a)

4

gestione comune delle funzioni di cui all'art. 14, comma 2 del DPR 275/99

lett.b)

5

stesura del POF del CPIA, in quanto unità amministrativa, didattica e formativa

lett.c)

6

progettazione comune dei percorsi di primo e di secondo livello

3

B.1

art.3, co.2

Ideazione, progettazione e realizzazione di almeno una delle seguenti azioni di ampliamento volte a valorizzare il CPIA quale "unità didattica e formativa":

lett.a)

7

iniziative tese ad integrare ed arricchire i percorsi di istruzione degli adulti: 
1.Corsi per il conseguimento delle competenze linguistiche di livello pre-A1; 
2.Corsi per il conseguimento delle competenze linguistiche di livello superiore al livello A2; 
3.Corsi per il conseguimento delle competenze informatiche; 
3.bis ecc.. (ad esempio: Corsi per il conseguimento delle competenze linguistiche nelle lingue straniere)

lett.b)

8

iniziative tese a favorire il raccordo con altre tipologie di percorsi di istruzione e formazione: 
4. percorsi di istruzione degli adulti in raccordo con i percorsi della formazione professionale; 
5. percorsi di istruzione degli adulti in raccordo con i percorsi di IeFP; 
6. percorsi di istruzione degli adulti in raccordo con i percorsi apprendistato; 
7. percorsi di istruzione degli adulti in raccordo con i percorsi di IFTS

Nella Tabella B) allegata al dd 1538/17 sono indicate le risorse per ciascun CPIA.

Riguardo al punto c) le risorse, pari a € 300.000,00 sono finalizzate alla promozione dell'educazione finanziaria per gli adulti aderenti al Progetto EDUFIN-CPIA nell'a.s. 2017/2018. Destinatari delle risorse sono i 90 CPIA aderenti all’iniziativa. Le risorse devono essere utilizzate in via prioritaria per la progettazione, l'erogazione e il monitoraggio di specifiche unità didattiche d'apprendimento destinate agli adulti iscritti ai CPIA nei percorsi di istruzione di primo livello - secondo periodo didattico, realizzate secondo quanto previsto nelle apposite Linee guida elaborate dal Comitato Tecnico Nazionale per la promozione dell'Educazione Finanziaria nei CPIA (nota 4785 del 3 maggio 2017).

La ripartizione delle risorse è indicata nella Tabella C) allegata al DD 1538/17.