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Generalizzare la scuola dell’infanzia, garantire i diritti delle bambine e dei bambini, fermare gli anticipi selvaggi

Ordine del giorno della Segreteria nazionale FLC CGIL

27/06/2005
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La FLC Cgil si è ripetutamente pronunciata contro la previsione della Legge 53/03, che introduce l’anticipo scolastico dei bambini di due anni e mezzo nella scuola dell’infanzia, perché i bambini di questa età hanno diritto a cure, educazione e formazione che l’attuale organizzazione della scuola dell’infanzia (organizzata per i bambini da 3 a 6 anni) non è attrezzata a garantire.

Anche in ragione della grave carenza di asili nido e della rilevante domanda inevasa dei genitori, il fenomeno dell’anticipo dei bambini nati dal 1 gennaio a 28 febbraio dell’anno scolastico di riferimento, ha già assunto in questi mesi, proporzioni che vanno dal 3 - 4 % al 10 -15 % dei bambini frequentanti.

Ciò è avvenuto in condizioni molto negative e pesanti per i bambini.

Infatti, i bambini per i quali le rispettive famiglie hanno scelto l’anticipo sono stati ammessi alla frequenza nell’anno scolastico in corso:

- senza le condizioni qualitative e le Intese con gli Enti Locali, previste dalla norma, indispensabili per accogliere con dignità i più piccoli;

- senza la trattativa prevista dall’art. 43 del CCNL per la definizione delle nuove figure professionali e dei modelli organizzativi specifici;

- inseriti in sezioni con già 23/25 bambini di altre età e non di rado in presenza di bambini diversamente abili e senza il sostegno dovuto.

La Segreteria nazionale FLC Cgil, considerato che in base alle iscrizioni registrate il fenomeno degli anticipi per l’anno scolastico prossimo è destinato a crescere, denuncia il prevedibile ulteriore aggravarsi della situazione perché nulla sta facendo il Ministero per affrontare i problemi che ci sono.

La FLC Cgil si è assunta in questi mesi la responsabilità di denunciare il fenomeno degli anticipi che avanza in modo strisciante, richiedendo formalmente i dati e pretendendo che i bambini di due anni mezzo non fossero più considerati "invisibili" dall’amministrazione che fa finta che non ci siano.

L’assunzione di questa responsabilità politica nei confronti dei diritti delle bambine e dei bambini, della qualità della scuola pubblica e dei diritti dei lavoratori di questo settore ha portato a far sì che la rivendicazione promossa dalla FLC Cgil di Intese fra amministrazione ed Anci, contenenti regole e condizioni indispensabili per l’accoglienza di bambini di due anni e mezzo, sia diventata unitaria fra tutte le Organizzazioni sindacali ed Associazioni professionali.

Ciò anche grazie al lavoro del Coordinamento nazionale per le politiche dell’infanzia e al tavolo di confronto aperto presso l’ANCI nazionale.

La Segreteria nazionale FLC Cgil, a fronte di quanto si evidenzia per il prossimo anno, impegna da subito il proprio quadro dirigente a tutti i livelli a:

* rivendicare unitariamente in modo formale l’apertura di un tavolo negoziale a livello regionale tra Organizzazioni sindacali, Direzioni regionali e ANCI per definire Intese secondo un quadro di regole attente alla qualità, per acquisire risorse economiche e l’organico docente necessario per l’accoglimento dei bambini di due anni e mezzo;
* attivare ogni azione utile per creare le alleanze necessarie al raggiungimento di risultati positivi al tavolo della trattativa evitando accordi locali al di fuori delle Intese regionali;
* ottenere i dati relativi alla generalizzazione della scuola dell’infanzia, alla consistenza delle liste di attesa, alle domande di anticipo e alle situazioni determinate dal loro accoglimento;
* ottenere una comunicazione delle Direzioni regionali alle istituzioni scolastiche che, in base all’esito delle Intese, dia le conseguenti disposizioni circa la possibilità di accoglimento dei bambini di due anni e mezzo;
* promuovere da ora fino a Settembre tutte le iniziative unitarie necessarie a sviluppare l’informazione e a raggiungere il consenso tra i genitori, gli insegnanti e l’opinione pubblica;
* coinvolgere la Confederazione in un’azione che è parte integrante della più generale "Vertenza Infanzia" lanciata da Cgil, FLC Cgil, FP Cgil.

Per la Segreteria nazionale della FLC Cgil è fondamentale che l’inserimento degli alunni anticipatari avvenga in presenza di condizioni di qualità e con gli insegnanti necessari.

Il mancato rispetto di questi vincoli di qualità renderà impossibile l’accoglienza dei bambini anticipatari ed evidenzierà le ulteriori pesanti responsabilità dell’Amministrazione che verranno valutate, assieme alle altre organizzazioni, in sede politica e in sede giudiziaria.

Roma, 27 giugno 2005

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