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INGV: la FLC Cgil rivendica il rispetto delle norme e uguali diritti per i precari

Comunicato della segreteria nazionale della FLC Cgil

22/11/2007
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Con un comunicato della segreteria nazionale la FLC Cgil affronta nuovamente la questione apertasi all’INGV nei giorni scorsi dopo la decisione dell’Ente di inserire alcuni assegnisti di ricerca nel processo di stabilizzazione previsto dalla Legge finanziaria 2007.

Di seguito il comunicato.

Comunicato ai lavoratori INGV

Il 21 novembre, con un comunicato, la Segreteria nazionale della FLC Cgil ha denunciato la grave situazione di discriminazione operata dall’INGV nei confronti del personale precario di questo Ente.

Abbiamo parlato di discriminazione perché, quando non si garantiscono diritti previsti da una Direttiva dello Stato, si discriminano persone rispetto ad altre persone.

Onde consentire ad ognuno di poter valutare fino in fondo i fatti, intendiamo ricostruire la situazione perché questo incomprensibile atteggiamento negativo da parte dell’INGV giunge al termine di una vicenda che dura ormai da mesi.

I fatti

L’INGV è l'unico Ente di Ricerca in Italia che - ad oggi - non applica integralmente la Direttiva del Dipartimento della Funzione Pubblica sui Tempi Determinati e che taglia fuori dai processi di stabilizzazione coloro che matureranno il triennio dopo il 1° gennaio 2007.

Ciò, nonostante ripetute ed insistenti richieste da parte della FLC Cgil tese ad acquisire una piena applicazione della normativa vigente.

E’ inaccettabile che mentre si concilia per gli assegnisti di ricerca non si applichino le norme per i TD costringendoli, così, a ricorrere al Giudice del Lavoro per tutelare diritti riconosciuti dal Governo ma non dalla Presidenza dell’Ente.

La FLC Cgil ha chiesto da tempo, e in più occasioni, all’Ente la convocazione del tavolo sindacale per affrontare i problemi di gestione delle stabilizzazioni.

Fino ad ora il confronto è stato ripetutamente negato.

Nel corso di un incontro sindacale, tenutosi nel lontano 2 luglio 2007, vennero affrontate le questioni relative alle stabilizzazioni. La FLC Cgil sostenne la necessità di coinvolgere nel processo di stabilizzazione tutti gli assegnisti di ricerca.

Inizialmente il Presidente si dichiarò d’accordo con questa ipotesi ma da allora la nostra richiesta non ha avuto seguito.

La FLC Cgil ha chiesto nella giornata di oggi, 22 novembre 2007, la stabilizzazione di tutti gli assegnisti di ricerca e rivendica una risposta positiva da parte dell’INGV.

Noi rivendichiamo la stabilizzazione di tutti e non solo di coloro che hanno tre anni.

A tal fine la FLC considera inaccettabile la giustificazione addotta dal Presidente, per coprire quella che si configura già come una retromarcia, per cui, per quanto riguarda le altre richieste di conciliazione degli assegnisti, dichiara di “attendere la promulgazione della finanziaria 2008 che, spero, mi consentirà di andare avanti”.

Siamo di fronte ad una situazione che si colloca fra il paradosso e l’inaccettabilità: da una parte l’Ente concilia sugli assegnisti ma dall’altra, lo stesso Ente, non mantiene corrette relazioni sindacali nelle sedi proprie e non applica le Direttive di Funzione Pubblica.

La Segreteria nazionale FLC Cgil considera grave questa situazione, ritiene che si stia consumando, per unica responsabilità dell’Ente, una discriminazione fra lavoratori e ha deciso di procedere in sede legale a denunciare il comportamento della Presidenza.

Abbiamo appreso in queste ore che il Presidente dell’INGV intende denunciare la FLC per “ diffamazione aggravata”.

E’ una decisione che ci rende felici perché ci consentirà di rappresentare anche in altra sede, e a spese dell’Ente, le nostre buone ragioni.

La Segreteria nazionale
FLC Cgil

Roma, 22 novembre 2007

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